Mef | Progetti di edilizia scolastica

1,7 miliardi di euro per le scuole: entro il 2 agosto i piani per il triennio 2018/2020

Gli enti locali potranno finanziare interventi di adeguamento sismico o di realizzazione di nuove strutture scolastiche, interventi finalizzati all’ottenimento del certificato di agibilità delle strutture o all’adeguamento alla normativa antincendio. Gli enti locali devono rispondere agli avvisi emanati dalle Regioni di appartenenza: i progetti dovranno essere presentati al Mef non oltre il 2 agosto.

Entrata in vigore per il periodo 2018-2020 la programmazione nazionale in materia di edilizia scolastica: il decreto del Mef (ministero Economia e Finanza) ha dato il via alle Regioni per la pubblicazione degli avvisi per raccogliere tutti i progetti provenienti dagli enti locali.

Il termine fissato per la consegna al Ministero di tutti i piani regionali triennali di edilizia scolastica è fissato per il giorno 2 agosto. Lo Stato ha previsto uno stanziamento di 1,7 miliardi di euro.

Adeguamento sismico, agibilità, antincendio, ampliamenti e nuove costruzioni

Gli enti locali potranno finanziare interventi di adeguamento sismico o di realizzazione di nuove costruzioni che vanno a sostituire edifici esistenti laddove l’opera di adeguamento sismico non sia conveniente o per sostituire edifici non adeguabili dal punto di vista sismico per motivi di vincolo di interesse culturale.

Potranno finanziare anche interventi finalizzati all’ottenimento del certificato di agibilità delle strutture, interventi finalizzati all’adeguamento dell’edificio scolastico alla normativa antincendio previa verifica statica e dinamica dell’edificio, ampliamenti e nuove costruzioni per specifiche finalità scolastiche.

Ogni altro intervento è finanziabile purché l’ente locale che lo richiede certifichi che la struttura scolastica sia già adeguata alla normativa vigente e i dati registrati in anagrafe.

Finanziamenti non ammessi

Non saranno ammessi interventi relativi a edifici ricadenti nelle zone 1 e 2 (di elevato rischio sismico) per i quali l’ente non si sia impegnato a effettuare la verifica di vulnerabilità sismica entro i termini previsti dalla legge. Esclusi anche opere che riguardano la sola sistemazione a verde o interventi di arredo urbano nelle aree di pertinenza scolastica.

Come ottenere il finanziamento

Gli enti locali devono rispondere agli avvisi emanati dalle Regioni di appartenenza. Gli interventi devono comunque riguardare edifici ospitanti istituzioni scolastiche statali muniti di codice dell’anagrafe scolastica.

  • Regione Lombardia. Concede i contribuiti  a fondo perduto per progetti con importo superiore a 100 mila euro. I comuni possono ottenere fino all’80% dell’importo totale e possono presentare una sola richiesta di contributo per ogni ente scolastico. La Città Metropolitana e le Provincie possono invece ottenere la copertura al 100% del finanziamento. La domanda deve essere presentata entro il 10 luglio.
  • Regione Veneto. I termini per presentare le proposte progettuali sono stati fissati per il 21 maggio prossimo.
  • Regione Toscana. Ha previsto di ammettere solo i progetti esecutivi, definitivi di fattibilità tecnica ed economica e i documenti di fattibilità che siano già stati approvati dall’ente proponente. La Regione Toscana indirizza gli enti richiedenti a presentare domanda tramite la procedura online sul portale dell’anagrafe scolastica entro il 23 giugno.

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