Riqualificazione urbana | Ravenna

30 anni d’interventi in più fasi

Attuato a Ravenna il Poc, come conseguenza del Pru del 1993, che prevede interventi di risanamento dell'area della Darsena cittadina, bonifica del Canale Candiano e riqualificazione urbana dell’area attraverso una migliore rete di collegamento tra le banchine e il centro storico.

Il progetto di riqualificazione e riconversione urbana della Darsena di Ravenna si basa sul principio di realizzare un unico sistema territoriale che si estende dal mare alla città e che valorizzi maggiormente il ruolo di Ravenna come porto sul mare oltre ad essere città di alta valenza culturale.

Si tratta di un’area di 136 ettari per la maggior parte composta da zone dismesse ma dove sono presenti ancora edifici operativi. L’intera area si affaccia sul Canale Candiano, opera realizzata nel 1738, con una serie di banchine che delimitano un percorso lungo 3,1 km adiacente al centro storico e alla stazione ferroviaria cittadina.

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Ravenna oltre ad essere centro culturale di pregio è anche città portuale.

30 anni di lavori. La riqualificazione dell’area della Darsena è stata introdotta nel Piano regionale (Prg) del 1993 con un programma di attuazione degli interventi scandito in 30 anni, un lungo processo da integrare a programmi di partecipazione ministeriale e regionale.
Gli interventi già eseguiti si sono prodotti nel corso di questo primo ventennio in più fasi.
La prima fase include i lavori di realizzazione di 12 ettari di parco urbano chiamato Parco di Teodorico e fanno parte del Pru (programma di riqualificazione urbana), segue la riqualificazione dell’area di archeologia industriale ex Almagià in edificio pubblico, le bonifiche dei suoli contaminati e l’interramento dell’elettrodo kV132 per 1.2 km.
La seconda fase rientra nel Programma speciale dell’area del porto di Ravenna (Psda) ed è un intervento concluso di urbanizzazione, viabilità, ripristino dell’arredo urbano oltre alla realizzazione di edilizia pubblica e privata con procedure selettive della Regione Emilia Romagna.
La terza fase operativa ha riguardato la riqualificazione di aree dismesse come l’ex raffineria Sarom riconvertita, a merito del Programma di riqualificazione urbana e di sviluppo sostenibile del territorio (Prusst), in Cittadella della nautica.
È invece in fase di realizzazione la riqualificazione dell’area della stazione con opere di costruzione di una nuova Dogana, fase che rientra nel Piau ovvero Programma innovativo in ambito urbano, con il progetto chiamato «Porti e stazioni».

Sostenibilità economica. A revisione del vigente Pru Darsena redatto nel 1993, ha preso il via nel 2010 il nuovo Poc (Piano operativo comunale) denominato «Darsena di città»che ha previsto una sua definitiva adozione nel 2012. Il Poc, presentato previo percorso partecipativo e presentazione pubblica del Piano degli obiettivi, è stato redatto tenendo conto di un piano economico-finanziario che ha prima di tutto verificato la sostenibilità del mastreplan e la concreta fattibilità di tutti i progetti di urbanistica presentati.
Nel contempo è stato attuata la «Valutazione di sostenibilità ambientale e territoriale» (Valsat) ai sensi della legge regionale 20/2000.

Percorso partecipativo. Di fatto il Poc presentato nel 2012 vuole essere la continuazione del programma del 1993 di riqualificazione urbana della darsena, potenziando il tema della cultura, del turismo e della sostenibilità attraverso opere innovative e grazie alla partecipazione di privati (dal 2010 a oggi il percorso partecipativo ha coinvolto molte imprese e cittadini).

Gli interventi principali previsti dal programma Darsena in città sono quelli riguardanti:

  • il rifacimento della stazione con nuove vie di collegamento tra il quartiere darsena e la città
  • il recupero delle banchine come luogo di aggregazione fondamentale per la vita sociale della darsena
  • la bonifica del Canale Candiano quale elemento identificativo del territorio e di utilizzo pratico per attività sportive e ludiche, ed infine il rifacimento del sottopasso ferroviario che si trova in via Canale Molinetto.

L’importo previsto per la realizzazione di questa serie di opere è di 650,3 milioni di euro di cui 110,5 milioni destinati a interventi per edifici pubblici, 539,8 milioni per interventi su strutture private che verranno effettuati grazie ai finanziamenti provenienti da risorse private e pubbliche in project financing.
In particolare, 626 milioni sono di provenienza privata e 23,8 milioni di provenienza pubblica recuperati dall’alienazione di aree o edifici, da fondi del Comune e risorse fornite da programmi statali.
G. Ferraresi

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