Agenzia del Demanio | Vendita del patrimonio immobiliare

350 immobili:valore un miliardo di euro

Nei prossimi mesi verranno posti sul mercato immobili e aree. Inclusi 22 beni del ministero della Difesa. Per la messa in vendita dei terreni il ministero dell’Agricoltura dovrà predisporre un decreto ministeriale che dovrà determinare oltre ai beni anche i meccanismi attraverso i quali saranno effettuati la locazione e il trasferimento.

Si ritorna a parlare di cessione degli immobili dello Stato. E si tratta di ben 350 immobili per un valore complessivo di un miliardo di euro.

Stefano Scalera, direttore Agenzia del Demanio.

Presto infatti sarà pubblicata la lista dei beni da dismettere per poi conferire alle proprietà il mandato per le cessioni. L’annuncio è stato dato dal direttore dell’Agenzia del Demanio, Angelo Scalera, in occasione di un’edizione tenutasi in commissione finanze a Montecitorio.
Lo Stato vende 22 beni del ministero della Difesa, immobili e aree, caserme dislocate in Liguria, Lombardia, Piemonte, Toscana,Friuli V.G., Abruzzo, Sicilia, Veneto e Calabria. Come noto, l’elenco è stato posto nel decreto del ministero della Difesa a gennaio: ora i beni saranno riconsegnati all’Agenzia del Demanio per essere valorizzati attraverso la costituzione di un apposito fondo immobiliare che sarà gestito dalla Sgr pubblica Invimit. Attualmente un tavolo tecnico congiunto tra Agenzia del Demanio e il ministero della Difesa sta verificando lo stato di conservazione dei manufatti.

Gli immobili e le città interessate
Entrando nel merito degli immobili e delle aree territoriali, sei beni sono in Friuli: si tratta delle caserme a Udine (Cavarzerani, Schiavi e Friuli), la caserma Vittorio Emanuele III a Trieste, la Montezemolo a Palmadova e la Brandolin ad Aquileia. Due caserme sono a Torino (la Marmora e la Cesare di Saluzzo), le palazzine A e B dell’ex caserma Gamerra a Venaria. In Liguria si tratta della caserma Bligni a Ventimiglia e in Lombardia vi sono la caserma Cadorna (a Milano e a Lignano) e le caserme Mameli e Piazza D’armi nel capoluogo lombardo.
Sei sono i beni in dismissione in Veneto. A Padova la caserma Romagnoli e Palazzo Rinaldi, a Feltre la caserma Zanettelli, a Bassano del Grappa la caserma Montegrappa e a Verona il comprensorio di Santa Caterina. In Sicilia vi è l’ex carcere militare di Palermo e a Scandicci (in provincia di Firenze) si tratta della caserma Gonzaga. Nella lista degli immobili sono incluse anche la caserma De Amicis a Sulmona e l’ospedale militare Osservanza di Catanzaro.
Il censimento degli immobili comprende anche i terreni: in questo caso la messa in vendita è condizionata dall’emanazione da parte del ministero dell’Agricoltura, di un apposito decreto ministeriale che deve determinare, oltre ai beni interessati (sia statali sia degli enti pubblici interessati), anche i meccanismi con cui saranno concretizzati il trasferimento e la locazione.
Il patrimonio immobiliare pubblico è stimato in 320 miliardi, l’80% riguarda gli enti territoriali e il 98% riguarda la quasi totalità dei terreni. I beni amministrati dall’Agenzia è pari al 15% (la cifra è di 56,7 milioni). Il dato negativo riguarda l’elevata frammentazione di ruoli e di responsabilità.

 Contenimento delle locazioni passive
Per quanto concerne le locazioni passive l’Agenzia del Demanio vanta un’attività di crescita di contenimento della spesa per locazioni passive, nell’ambito della razionalizzazione degli spazi in uso alla pubblica amministrazione.
Infatti tre anni fa il risparmio cumulato era stato di 10 milioni, salito a 22,5 nel 2011 e ora arrivato a 37,5 nel 2012; un trend che potrebbe fruttare ulteriori, risultati di taglio ai costi, poiché si stanno portando avanti altre iniziative mediante l’acquisizione in favore dello stato, tramite permuta, di immobili di proprietà di terzi condotti in locazione dalle amministrazioni statali per le esigenze istituzionali, considerato che con la recente conversione del decreto 35/2013 (sul pagamento dei debiti della p.a. divenuto legge 64/2013) le operazioni di permuta sono state sottratte al divieto di acquisto d’immobili da parte delle amministrazioni pubbliche previsto per l’anno in corso dall’ultima legge di stabilità (228/2012).

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