Trapani | Piano strategico provinciale

Come rilanciare le principali filiere produttive

Il Piano Strategico Provinciale di Trapani si configura come processo-strumento di coordinamento tra tutte le pianificazioni di livello regionale, provinciale e comunale.

Le linee di sviluppo del Psp e il Pses a Trapani hanno come scopo quello di migliorare la qualità della vita dei cittadini, soprattutto i giovani, attraverso l’adeguamento infrastrutturale e la tutela dell’ambiente. Necessario un coordinamento attivo tra Provincia, Regione e Comune per raggiungere gli obiettivi prefissati.

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Il Piano Strategico Provinciale di Trapani si configura come processo-strumento di coordinamento tra tutte le pianificazioni di livello regionale, provinciale e comunale.

Le linee strategiche di sviluppo del Psp sono:

  • la crescita economica perseguita attraverso due obiettivi prioritari: il rilancio delle principali filiere produttive tradizionali della provincia e la diversificazione del sistema economico provinciale;
  • la qualità ambientale e la coesione territoriale: questo asse si dovrebbe perseguire attraverso due obiettivi prioritari: l’adeguamento delle infrastrutture e della mobilità alle rinnovate esigenza del territorio provinciale (nelle sue diverse realtà) e una maggiore salvaguardia territorio ambientale, intesa nelle declinazioni caratteristiche delle reti ecologiche (la tutela dell’acqua, dell’aria, degli ecosistemi, del paesaggio, della biodiversità), funzionale al miglioramento delle condizioni di vita, ma anche a una valorizzazione dei beni ambientali a fini turistici;
  •  il welfare e la vivibilità dei luoghi. L’analisi ha evidenziato in particolare due ambiti prioritari di intervento: i diversamente abili e gli immigrati. Inoltre concede particolare rilievo ai giovani e allo stesso tempo promuove l’insediamento di funzioni e di servizi che aumentino la vivibilità dei luoghi, così da trattenere quanti vi vivono e favorire l’afflusso di persone. Promuovere l’innovazione iniziando dal sistema scuola – formazione – università, impianti sportivi e contenitori culturali.

Maggior coordinamento. I due obiettivi su cui si articola quest’asse che riguarda il welfare e la vivibilità sono il sostenere adeguate politiche di assistenza alla popolazione, accrescere le funzioni che elevano la vivibilità dei luoghi, promuovere l’ innovazione istituzionale. In particolare, si rivelano necessari un coordinamento attivo dell’Ente Provincia in questi ambiti e un maggior grado di coordinamento nel governo del territorio, alla luce del fatto che dopo molti anni i comuni sono tornati a una fase di programmazione, con l’aggiornamento di Piani talvolta risalenti agli anni ‘80; nelle politiche sociali, dove le domande della popolazione richiedono risposte collettive; nelle politiche culturali e nel percorso di valorizzazione del patrimonio pubblico disponibile.

Il piano e il Programma. Il Piano Strategico della provincia di Trapani rappresenta (assieme al Programma di sviluppo economico e sociale) un utile strumento di deframmentazione delle politiche pubbliche, che intende dare efficacia all’azione della pubblica amministrazione attraverso una convergenza istituzionale su più livelli.

Gli intenti

  • revisionare la logica della pianificazione integrata sin qui attuata che non garantisce appieno il necessario raccordo a più livelli, coinvolgendo maggiormente la Provincia in un Piano di sviluppo più performante in termini di regia;
  • utilizzare Accordi di programma quadro Ministero – Regione – Provincia e puntare su un sistema di governance verticale multilivello di moderna concezione, sulla scorta delle più recenti e qualificanti esperienze del Mise/Dps;
  • qualificare la provincia come organismo di riferimento per l’attuazione di programmi governati da organi comuni con la Regione e i Ministeri.

All’interno di un quadro programmatorio si nota la differenza tra il Psp, Piano strategico della provincia, che opera su una prospettiva di almeno 10 anni , e il Pses (Programma di Sviluppo Economico e Sociale) che si concentra sull’immediato, focalizzandosi su un’operatività di 3 anni, in coerenza con la strategia di lungo periodo ma concretizzando i progetti rapidamente attivabili.
La progettualità del Psp si focalizza invece su quei progetti di ampia portata e di grande efficacia rispetto alla strategia condivisa, che ad oggi però necessitano di ulteriori sforzi progettuali e di condivisione territoriale. Per alcuni casi si tratta d’idee di progetto e non ancora di progettualità vere e proprie, data l’arretratezza dello stato di esplicitazione.
I progetti vanno differenziati per priorità e necessità di intervento: alcuni di questi sono raggiungibili attraverso strumenti d’azione che fanno a capo a singole amministrazioni o a unioni di esse e non richiedono il coinvolgimento rilevante dell’amministrazione provinciale.

Progetti infrastrutturali di rilevanza intercomunale

1. Riqualificazione del litorale costiero nord
2. Parco termale del Crimiso
3. Completamento del Porto turistico di Bonagia
4. Porto turistico di Marinella a Selinunte
5. Realizzazione della bretella Trapani-Mazara del Vallo
6. Conversione linea ferroviaria a metropolitana di superficie
7. Asse del Belice

Inserito nell’ambito di progettazione infrastrutturale a valenza intercomunale è la realizzazione di un sistema tram-treno di collegamento tra centro storico, stazione marittima e aeroporto che metterà in comunicazione la città e il porto con l’aeroporto, al fine di potenziare il trasporto dei passeggeri e di valorizzare il nuovo ruolo conferito all’aeroporto di Birgi.

Piano Strategico Comunale di Trapani
Il Documento finale redatto il Febbraio del 2011 ha determinato le linee strategiche per il comune di Trapani, con i rispettivi obiettivi suddivisi in 4 linee d’azione:

Trapani Protagonista. Questa linea d’azione punterà a sviluppare le dinamiche di un distretto provinciale, di cui il Comune di Trapani sarà promotore e leader, al fine di rendere più efficienti le relazioni tra i soggetti imprenditoriali privati e i soggetti pubblici; di costruire un network di strutture ricettive di qualità, incentivando la ricettività diffusa; di sviluppare i servizi turistici, investendo anche sulla formazione; di promuovere in maniera coordinata e integrata la città e il territorio trapanese.

Trapani Logistica. La seconda linea d’azione mira a potenziare il porto dal punto di vista infrastrutturale e logistico nella logica delle Autostrade del Mare, soprattutto nei settori della crocieristica e della medio-grande nautica da diporto, al fine di renderlo realmente un polo di servizio per le varie attività economiche del territorio (turismo, produzione vinicola, estrazione del marmo), creare un vero e proprio sistema di trasporti integrato e multimodale che riconnetta tra loro i centri della Provincia e li metta efficacemente in comunicazione con l’esterno, con il Corridoio I (Berlino–Palermo) e gli altri corridoi europei, ma anche con il Medio Oriente e il nord Africa, riorganizzare il trasporto di merci secondo una logica di piattaforma logistica diffusa, che rispetti e valorizzi la policentricità del territorio trapanese, accompagnando i progetti infrastrutturali con progetti di gestione (sistemi informativi) e di formazione rivolti a istituzioni competenti e operatori del settore logistico.

Trapani città del buon governo. La linea d’azione 3 promuove la formazione del personale della pubblica amministrazione a tutti i livelli, con particolare attenzione ai temi relativi al project management, alle procedure negoziali, al coinvolgimento dei cittadini nelle politiche di sviluppo, alla comunicazione e alla progettazione integrata, alle metodologie di monitoraggio, valutazione e rendicontazione di politiche, progetti e programmi; promuove il potenziamento degli strumenti e delle metodologie di monitoraggio e controllo del territorio (soprattutto in campo ambientale); punta a migliorare il coordinamento e il monitoraggio delle politiche di sviluppo locale e in particolare delle politiche sociali, con il coinvolgimento attivo degli operatori del Terzo Settore.

Patrimonio Trapani. La linea d’azione 4 si muoverà su tre fronti: promuovendo il recupero di edifici e aree del centro storico dismessi o sottoutilizzati, nonché spazi pubblici degradati, anche per riadattarli a nuove funzioni (riutilizzandoli, ad esempio, come contenitori di eventi, o come strutture ricettive extra-alberghiere); rilanciando attività produttive tipiche dell’area, ad esempio la salicultura e la produzione vinicola, in un’ottica di qualità e di sostenibilità ambientale; valorizzando i beni culturali e ambientali in una logica di sistema, sviluppando sinergie con altri centri dell’area vasta

Progetti infrastrutturali di rilevanza comunale

Adeguamento del Porto. Per rimuovere gli ostacoli che impediscono la piena operatività ed efficienza dell’area portuale trapanese, come porto multifunzione (sul modello di Southampton), in grado di costituire un’essenziale infrastruttura di servizio, sia alle attività produttive che al turismo diventa essenziale l’inserimento del Progetto 1, che mira a sostenere l’accesso al porto al traffico passeggeri (in particolare si pensa di realizzare una fermata del tram-treno in corrispondenza della Stazione Marittima).
Gli interventi sul porto dovranno essere di due tipi: da una parte la realizzazione d’interventi infrastrutturali (dragaggio dei fondali, tale da consentire l’attracco alle grandi navi container e a quelle da crociera) e il completamento e adeguamento delle banchine e delle attrezzature portuali, la rimozione delle strutture residue dell’America’s Cup e il miglioramento della viabilità di accesso.
Dall’altra parte sono ipotizzati interventi di risoluzione di problemi gestionali legati alla definizione della circoscrizione portuale, all’adozione del piano regolatore portuale, all’attuale indisponibilità di aree ex Asi e alla creazione di un’Autorità portuale di sistema dei porti della Provincia di Trapani.
Altri progetti di valenza locale sono la realizzazione dell’ autoporto di Milo come sede di qualificate strutture di supporto all’autotrasporto e di servizi logistici, sussidiarie dell’ interporto di Alcamo e il recupero e rifunzionalizzazione dell’ex Macello come fiera espositiva e creazione di un lungomare attrezzato che colleghi il centro fieristico, situato nell’area di S. Giuliano, al centro storico.
Elena Russo

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