Edilizia residenziale │ Casa in terra cruda

Consolidate le parti in terra cruda e migliorate le prestazioni energetiche

Edificio di valenza storica, risalente alla metà dell'800, é una tipica "trunera", ovvero una casa di terra cruda tipica della zona della Fraschetta, in Piemonte.

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Nel comune di Bosco Marengo è stata effettuata la riqualificazione esterna di un edificio storico della metà dell’800 tramite la realizzazione di un cappotto esterno e il ripristino di parti murarie danneggiate.

L’intervento, localizzato in Piemonte, in località Quattrocascine nel comune di Bosco Marengo, ha riguardato la riqualificazione esterna di un edificio storico della metà dell’800 mediante la realizzazione di un cappotto esterno, la sostituzione dei serramenti esterni per il miglioramento delle prestazioni energetiche dell’intero edificio e il ripristino di parti murarie danneggiate.

Lo stato di fatto
In corrispondenza delle facciate esterne erano presenti varie parti degradate in cui l’intonaco aveva ceduto lasciando spazio a fessure e crepe presenti nella muratura portante in terra cruda tipica di questa zona dell’alessandrino.
Edificio di valenza storica, risalente alla metà dell’800, é una tipica “trunera”, ovvero una casa di terra cruda tipica della zona della Fraschetta (Fraschèta in alessandrino) che si trova tra Tortona, Alessandria e Novi Ligure in Piemonte.
La trunera prende il nome da tròn che in alessandrino significa mattone in terra cruda. L’edificio, nel suo stato iniziale, era caratterizzato dalla presenza di un intonaco esterno degradato e dalla presenza di varie piccole crepe verticali in corrispondenza dei fronti sud-ovest e nord-est.

Le fasi di cantiere
Il manufatto denunciava uno stato di degrado dell’intonaco che in più parti appariva ammalorato e soggetto a fenomeni di degrado dovuto a umidità. In particolare lo strato di intonaco era quasi interamente slegato dalla muratura.

Nella prima fase é risultato necessario procedere con lo scrostamento di alcune parti di intonaco completamente degradato, per verificare lo stato della muratura portante in terra cruda (intervallata dalla presenza di alcune parti in mattoni cotti) e si è proceduto con la valutazione degli opportuni interventi di consolidamento di piccole crepe presenti nella muratura.

La seconda fase ha previsto l’installazione del cantiere, il montaggio del ponteggio e il primo intervento d’inserimento di croci metalliche di consolidamento del muro portante in corrispondenza di piccole crepe presenti. La parte muraria in terra cruda é stata inoltre rivestita da rete metallica opportunamente fissata mediante viti di adeguata lunghezza.

Conclusa la fase di consolidamento delle parti in terra cruda mediante la rete metallica e l’inserimento delle croci nelle parti di muro realizzato con mattoni cotti, é stato eseguito il rinzaffo con prodotto traspirante a base di calce. Alla fase di demolizione dei marmi esistenti é seguito poi l’inserimento dei nuovi davanzali e soglie in pietra di luserna.

Sono stati montati i serramenti esterni e inserite le strutture metalliche su cui montare successivamente le persiane. Fornitura e posa di serramenti esterni in pvc modello Solion della Internorm, spessore 68 mm, profili a 5 camere, tre guarnizioni di tenuta termica e acustica, colore bianco, con valore di trasmittanza Uw<1,60 W/mqK.

La realizzazione del cappotto. I pannelli utilizzati sono di spessore di 10 cm realizzati in eps e grafite. I pannelli inseriti in corrispondenza del piano terra (da 60 cm dal pavimento esterno fino a 430 cm) sono stati fresati in cantiere per ottenere il classico effetto bugnato in rilievo e rispettare la classica tradizione italiana della decorazione in rilievo. I pannelli utilizzati in corrispondenza del pavimento esterno, per un’altezza di 60 cm, sono stati previsti totalmente in eps, per garantire una maggiore impermeabilità all’acqua, sono caratterizzati anche da una maggiore densità per una migliore resistenza meccanica agli urti. I pannelli sono stati fissati mediante tasselli di adeguata lunghezza al muro esistente. Conclusa la posa dei pannelli si é passati a realizzare l’intonaco esterno di base. L’ancoraggio dei pannelli al supporto, realizzato mediante stesura di malta adesiva a base di calce/cemento e inserimento di appositi tasselli. I pannelli isolanti in polistirene sono rivestiti in opera con uno strato sottile di malta adesiva rasante a base di cemento grigio tipo, con interposta rete in fibra di vetro opportunamente sovrapposta: compresi paraspigoli in pvc con rete premontata.

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