Infrastrutture-reti | Programma nazionale 2014-2020

Fondi nazionali e Ue: per le opere al sud 1,8 miliardi

I finanziamenti riguardano i progetti ubicati in Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia. Tra le priorità le reti ferroviarie Napoli-Bari e Palermo-Catania con i porti di Gioia Tauro e Taranto. Il 75% dei fondi è proveniente dall’Ue - Sviluppo regionale e il 25% dal cofinanziamento nazionale, secondo l’accordo di partenariato.

Attraverso il finanziamento di 1,8 miliardi di euro per le infrastrutture del Mezzogiorno i progetti saranno ubicati in cinque regioni d’Italia: Basilicata, Campania, Calabria, Puglia e Sicilia. Il programma ha un budget complessivo di 1,8 miliardi, di cui il 75% (ovvero 1,382 miliardi) proviene dal Fondo europeo di sviluppo regionale e il 25% (vale a dire 460 milioni) dal cofinanziamento nazionale (secondo quanto stabilito dall’accordo di partenariato). La finalità principale del programma è la promozione di sistemi di trasporto sostenibili.

Tav Napoli-Bari
Tav Napoli-Bari

Il Ministero delle Infrastrutture ha pubblicato il Programma operativo nazionale infrastrutture e reti 2014-2020, in cui vengono indicate le priorità d’azione per il sistema dei trasporti del sud. In questo modo prende il via il progetto delineato dalla Commissione europea per la selezione dei progetti e la stesura da parte del Ministero delle Infrastrutture dei criteri selettivi che dovranno essere rispettati dai soggetti potenzialmente beneficiari dei finanziamenti.

Contributo verso le regioni a minor sviluppo. La definizione di un Pon infrastrutture e reti rappresenta così un contributo notevole all’efficientamento del sistema infrastrutturale delle regioni italiane meno sviluppate operando in un contesto di programma integrato insieme ad altri programmi nazionali tesi ad aumentare la produttività e la resilienza delle imprese. Nel Pon sono state individuate cinque aree logistiche integrate di interesse per la rete centrale europea. In particolare: il quadrante sud-orientale della Sicilia, il sistema pugliese, il polo logistico di Gioia Tauro, il polo logistico campano e il quadrante occidentale della Sicilia. La selezione è in continuità con le scelte operative della precedente programmazione: permetterà di realizzare nuovi interventi e di portare a conclusione i progetti di completamento della vecchia e della nuova programmazione. Queste aree logistiche integrate saranno formalizzate con specifici accordi di programma quadro rafforzati e agiranno in comunione col territorio.

Raddoppio ferrovia Bari-Taranto
Raddoppio ferrovia Bari-Taranto

Infrastrutture. Per quanto concerne il nodo di Bari, è stato inserito il completamento del sistema Acc di Bari Parco nord e dell’ingresso in variante a Bari Centrale, il raddoppio della Taranto-Bari nell’ultima sezione non ancora a doppio binario, nella tratta tra Bari S. Andrea e Bitetto. Il programma per il polo logistico di Taranto ha previsto una serie di interventi, così pure per quanto concerne la rete ferroviaria della Sicilia, il programma intende dare il proprio sostegno sulla sezione Palermo-Catania.
Previsto il completamento della direttrice Bari-Napoli con interventi di raddoppio delle tratte Napoli-Cancello, Cancello-Frasso Telesino, Frasso Telesino-Vitulano. Prevista inoltre la realizzazione di bypass di alcune aree urbane, quali Maddaloni e Acerra, e l’eliminazione della quasi totalità dei passaggi a livello presenti lungo la linea con la realizzazione di nuove stazioni.

Tra i progetti selezionati, la priorità verrà data al completamento dei progetti ferroviari e portuali avviati col Programma mobilità 2007-2013, così come la realizzazione della filiera della logistica digitale attraverso lo sportello unico doganale, il completamento della piattaforma logistica nazionale Uirnet e il single maritime window delle capitanerie di porto.

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