Pavimentazioni | Levocell

I percorsi pedonali degli gli scavi di Pompei stabilizzati con Levostab 99

1500 mq di percorsi pedonali realizzati con Levostab 99 di Levocell all’interno dell’area Orto dei Fuggiaschi degli scavi di Pompei a distanza di 4 anni sono risultate integre e fruibili. L’utilizzo di Levostab 99 ha permesso di evitare l’impiego di leganti idraulici tipo calce e cemento.

Gli scavi archeologici di Pompei, con circa 2,5 milioni turisti nel 2013, rappresentano una delle principali attrazioni turistiche italiane.

Levocell | Stato-dei luoghi antecedente le lavorazioni di gennaio 2010
Levocell | Stato-dei luoghi antecedente le lavorazioni di gennaio 2010

1500 mq di percorsi pedonali. Per la realizzazione di 1500 mq di percorsi pedonali ad alta fruibilità posati nella zona denominata Orto dei Fuggiaschi nel 2010 fu utilizzato lo stabilizzante naturale Levostab 99 di Levocell. Nel 2005 l’area in esame era già stata oggetto di una sistemazione parziale utilizzando il sistema Levostab 99, apprezzata per l’ottima tenuta delle superfici, ritenute pregevoli anche da un punto di vista estetico, e in linea per cromia e tessitura con i percorsi battuti di terreni piroclastici.

Levocell |Lavorazione 2010
Levocell |Lavorazione 2010

La soprintendenza, nella persona dell’arch. Papaccio, ha progettato un nuovo intervento e l’impresa esecutrice dei lavori è stata la Orfè Costruzioni di Napoli.
Il cantiere. Un sopralluogo preliminare ha avuto lo scopo di progettare gli interventi di sistemazione della fondazione e la campionatura dei materiali locali individuati per la realizzazione dei lavori di stabilizzazione.
Sui campioni sono state fatte tutte le indagini di laboratorio necessarie per dichiararne l’idoneità e poi sono state effettuate le prove di compattazione per determinare l’esatto dosaggio di Levostabb99 e la quantità ottimale di acqua per le lavorazioni, allo scopo di garantire la stabilità e durabilità.

Levocell | Stabilizzazione ultimata nel 2010
Levocell | Stabilizzazione ultimata nel 2010

Sono stati utilizzati materiali locali quali sabbie ghiaiose con limo deb. argillose, di natura piroclastica (piroclastiti effusive, anche di tipo esplosivo, in via di argillificazione), di colore dal grigio scuro al brunastro e con un ip < 6 (indice di plasticità).
Individuati i materiali, in sinergia con l’impresa, si è provveduto alla scelta della tipologia di lavorazione, viste le restrizioni imposte dal cantiere in cui si è operato (tra queste l’impossibilità dell’utilizzo di macchine automatiche per lo stendimento e per la compattazione).
Per la miscelazione si è utilizzata una benna miscelatrice collegata a un miniescavatore mentre per la stesura si è proceduto manualmente, a staggia, rispettando piani e pendenze necessarie per il corretto allontanamento delle acque meteoriche superficiali.
Per la compattazione si è proceduto combinando l’azione di una piastra vibrante meccanica di piccole dimensioni con un’azione manuale di costipamento e lisciatura mediante tavole battute con martelli e pali in legno. Le superfici sono state bagnate con notevoli quantità di acqua date a pioggia.
La scelta delle lavorazioni è stata approvata da committenza, direzione lavori e impresa esecutrice e l’adozione dello stabilizzante naturale ecocompatibile Levostab 99 ha consentito di evitare l’impiego di leganti idraulici come cemento e calce, del tutto incompatibili (lesioni da ritiro igrometrico, formazione di gessi con conseguente disfacimento delle superfici) con le stabilizzazioni destinate a strati di usura ed esposte agli agenti atmosferici.
Dopo quattro anni le superfici realizzate risultano integre, pienamente fruibili e rappresentano un modello da imitare per quanto attiene il recupero compatibile riutilizzando le risorse disponibili in sito.

Levocell |Stato della pavimentazione nel 2014
Levocell |Stato della pavimentazione nel 2014

Levostab 99 è un prodotto ecocompatibile, stabilizzante e consolidante costituito da ossidi inorganici selezionati e fibre polimeriche inerti. Il prodotto ha un impatto ambientale trascurabile se paragonato al consolidamento tradizionale realizzato con l’impiego di un conglomerato cementizio, costituito da inerti e cemento o calce e con l’eventuale applicazione di un manto di asfalto.
La sola aggiunta del prodotto garantisce la compattezza e la durabilità di una strada bianca, senza alterare le caratteristiche cromatiche ed ecologiche. Con il suo impiego è possibile utilizzare attrezzature in genere disponibili in cantiere, determinando così un risparmio economico e la soddisfazione delle prescrizioni tecniche di capitolato, condizione non sempre possibile con i metodi di stabilizzazione convenzionali.

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