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Il colore per le città del futuro: in mostra alla Biennale di Venezia il blu

Novacolor presenta alla Biennale di Venezia 2018 il colore per le città del futuro: il blu. Novacolor partecipa anche alla costruzione del Knowledge Space al Padiglione Venezia e supporta la mostra dedicata a due visionari, Riccardo Selvatico e Giovanni Battista Giorgini.

Novacolor, in occasione de La Biennale di Architettura che aprirà al pubblico il 26 maggio, annuncia il «colore per le città del futuro»: si tratta di una nuance inserita nella collezione Matmotion Color trend ed ispirata al titolo dell’esposizione veneziana Freespace, un’importante mostra di cui la società sarà partner tecnico.

Il concept della mostra

Le curatrici de La Biennale Yvonne Farrell e Shelley Mc Namara dello studio irlandese Grafton Architects, che ha firmato il progetto espositivo dell’Università Bocconi a Milano (più volte premiato), hanno proposto un tema che mette al centro dell’architettura l’umanità concentrando l’attenzione sulla qualità dello spazio, soprattutto quello libero e gratuito. Concetti simboleggiati dal colore della città del futuro: il blu.

Spazio Conoscenza al Padiglione Venezia

All’interno dei Giardini dell’Arsenale, Novacolor parteciperà alla costruzione di un percorso innovativo e partecipativo nel Padiglione Venezia che diventa un Knowledge Space.

Per la prima volta nel Padiglione Venezia confluiranno informazioni da Archivio di Stato, Ca’ Foscari, Iuav, ordine degli Architetti, Insula, Mit convogliati in un unico spazio per essere riusati liberamente: chiunque ne potrà beneficiare e custodire, in una chiavetta usb «una gestione condivisa e aperta ai big data».

Il Padiglione rappresenta una grande macchina, una sorta di osservatorio che racconta e scrive la città. Attraverso sensori di posizione collegati a una grande parete attrezzata di caratteri, il visitatore interagirà con le proiezioni e i contenuti. A ogni contenuto sarà associato un suono e collegati tra loro svilupperanno basi sonore sempre differenti, ma in armonia.

Mostra in Fondazione Bevilacqua

Un altro appuntamento firmato da Novacolor è la mostra presso Fondazione Bevilacqua La Masa in galleria di piazza San Marco, aperta al pubblico dal 16 maggio al 8 luglio: «La Passione e la visione» un confronto tra Venezia e Firenze a partire dalle due figure che idearono, nel 1895 la Biennale e nel 1951 «La Moda Italiana» e «il Pittimmagine»:

  • Riccardo Selvatico (poeta e commediografo 1849 – 1901 istituì la Biennale di Venezia);
  • Giovanni Battista Giorgini (1898 – 1971. Subito dopo la guerra, nel 1951 a Firenze ideò la prima presentazione di Alta Moda italiana, che diede poi origine al celebre appuntamento internazionale di Pitti Immagine).

Si tratta di una mostra dedicata a due visionari che hanno saputo creare due tra gli eventi più importanti per le rispettive città. Anche qui il colore blu è dominante nell’esposizione fotografica, una narrazione che si snoda lungo 120 anni di storia e successi nel campo dell’arte, dell’architettura e della moda.

New Romance in Colors

Questo nuovo progetto ben si unisce al piano di comunicazione dell’azienda «New Romance in Colors» che lega tutta la sua collezione 2018 a una nuova forma di romanticismo, protagonista della progettazione degli ambienti.

Dopo anni di minimalismo e di rigore volumetrico e decorativo, oggi le linee tornano ad ammorbidirsi, gli angoli si smussano, il colore viene usato in modo sapiente, tornando a dare spazio alle gradazioni, alle contaminazioni.

In questa ricerca di bellezza e armonia si inserisce anche l’impegno del reparto R&S di Novacolor nella ricerca di nuovi sistemi produttivi sostenibili, utilizzando nuove tecnologie e prodotti eco-friendly che, pur mantenendo invariati gli elevatissimi standard di qualità, non impattano sull’ambiente.

Nuovi materiali eco-friendly

Nella composizione delle finiture come Africa, Patina Minerale e Puro-Titanium & Voc Free, i materiali derivanti da risorse fossili sono stati sostituiti da materiali ricavati da risorse rinnovabili provenienti, in particolar modo dallo sfruttamento delle biomasse.

Questo risultato si è raggiunto grazie al nuovissimo sistema Mass Balance realizzato in partnership con la tedesca Basf, che con Acronal, ha permesso a Novacolor di ribadire il suo green approach.

Le biomasse costituiscono materiale di tipo biologico: si tratta generalmente di scarti di attività agricole che possono essere modificati attraverso vari procedimenti per ricavarne sia combustibili che energia elettrica.

L’utilizzo di questi materiali costituisce una novità nella produzione di vernici e pitture decorative perché permette ai consumatori di cambiare le proprie abitudini d’acquisto, propendendo per materiali amici dell’ambiente, senza rinunciare alla qualità.

1 commento

  1. Colore interessante il blu come filo conduttore di tutte queste mostre. Sono particolarmente attratto dal Padiglione Venezia alla Biennale. Di certo farò un salto per scoprire questo nuovo percorso innovativo. Nella mostra in Fondazione Bevilacqua deve essere di certo molto interessante il confronto tra due grandi città che vengono rappresentate da queste due figure.

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