Punti di vista | Marcella Gabbiani, Ala Assoarchitetti

IX edizione del premio Dedalo Minosse alla committenza di architettura

«Dedalo Minosse non premia l'architetto né la sua opera, ma il committente che ha saputo agire in modo determinante per ottenere un risultato di qualità». Così Marcella Gabbiani illustrando la nona edizione del premio internazionale ideato da Ala Assoarchitetti. Le iscrizioni sono aperte fino al 20 giugno, le opere da presentare devono essere state completate dopo il 1° gennaio 2009 e prima del 31 dicembre 2013. La premiazione dei progetti e l’inaugurazione della mostra si terranno il prossimo 31 ottobre a Vicenza.
Marcella Gabbiani | Direttrice premio Dedalo Minosse
Marcella Gabbiani | Direttrice premio Dedalo Minosse

Ala Assoarchitetti ha lanciato la nona edizione del premio internazionale Dedalo Minosse >> alla committenza d’architettura. Sono aperte le iscrizioni fino al 20 giugno prossimo.

Il premio, unico nel panorama internazionale, vuole dare un contributo alla diffusione della qualità dell’architettura e dell’ambiente, ponendo l’attenzione, e premiando, l’attore principale del progetto costruttivo: il committente che investe risorse nella ricerca dell’eccellenza. L’iscrizione è gratuita e può essere presentata da committenti pubblici o privati, dai loro architetti, dalle imprese realizzatrici o fornitrici delle opere e dei prodotti, da altri soggetti coinvolti nel processo del costruire.

Le opere devono essere state completate dopo il 1 gennaio 2009 e prima del 31 dicembre 2013.

La giuria dedicherà una particolare attenzione a quelle opere che avranno affrontato temi ispirati a:

  • sostenibilità sociale ed economica dell’opera
  • opere ispirate dal Design for All
  • trattamento della luce naturale
  • uso sostenibile del territorio e delle risorse
  • valorizzazione e conservazione dell’ambiente, del paesaggio e del patrimonio architettonico
  • uso di tecnologie e materiali innovativi
  • valorizzazione delle tradizioni e dei linguaggi locali
  • approccio progettuale multidisciplinare
  • integrazione tra l’arte e l’architettura.

La manifestazione del premio culmina il 31 ottobre 2014 a Vicenza con la premiazione dei progetti selezionati al Teatro Olimpico e con l’inaugurazione della mostra, nel vicino palazzo Cordellina. Un appuntamento che da sempre vede la partecipazione di centinaia di architetti, imprese di costruzione, esperti del settore, committenti e appassionati da tutto il mondo. Dedalo Minosse non premia l’architetto né la sua opera, ma il committente che ha saputo agire in modo determinante per ottenere un risultato di qualità.

VIII Edizione | Centro Sportivo San Martino, Valle Aurina, Bolzano, progetto di Stifter + Bachmann, committente Comune di Valle Aurina, vincitore del Premio Ala-Assoarchitetti Under 40
VIII Edizione | Centro Sportivo San Martino, Valle Aurina, Bolzano, progetto di Stifter+Bachmann, committente Comune di Valle Aurina, vincitore del Premio Ala-Assoarchitetti Under 40

Il settore delle costruzioni in Italia soprattutto, ma in parte anche in Europa, sta attraversando una crisi lunga e profonda, che si ripercuote anche sull’organizzazione del premio da parte di una categoria, quella degli architetti, in forte difficoltà. Tuttavia proprio lo stato di crisi dell’architettura italiana richiede di contribuire al suo rilancio, con questa manifestazione che è ormai un appuntamento internazionale consolidato e un’occasione di scambio di esperienze e competenze.

L’approccio internazionale è volto alla qualità del progetto e dell’architettura in Italia, attraverso un confronto con quanto il resto del mondo sta producendo. Fino alla scorsa edizione, il Dedalo Minosse ha potuto portare alla luce, pure nella crisi e nelle difficoltà finanziarie e burocratiche, progetti italiani di qualità. Hanno partecipato al premio, nei suoi diciotto anni di vita, migliaia di committenti e architetti da tutto il mondo, dalle grandi città, alle aziende, enti fino ai privati, con opere realizzate di tutte le categorie e tipologie, dalle residenze, ai complessi produttivi, dalle scuole ai musei, dai teatri alle grandi infrastrutture, dagli interventi sugli spazi pubblici a quelli sul paesaggio; con opere costruite ex novo o con restauri, la cui dimensione va dalla scala urbana agli oggetti di arredo degli spazi pubblici. Hanno partecipato architetti di fama internazionale e giovani promesse, rivelando un mondo di validi professionisti, magari meno noto al grande pubblico, che hanno trovato con i loro committenti un riconoscimento alla qualità prodotta secondo un processo virtuoso.

VIII Edizione | Grid House, Serra da Mantiqueira, San Paolo, Brasile, progetti di Forte, Gimenes & Marcondes Ferraz, committente Silva Family, vincitore del Premio Occam Under 40
VIII Edizione | Grid House, Serra da Mantiqueira, San Paolo, Brasile, progetti di Forte, Gimenes & Marcondes Ferraz, committente Silva Family, vincitore del Premio Occam Under 40

Il premio promuove il progetto integrato e multidisciplinare, quale strumento principe per ottenere la qualità delle trasformazioni del territorio. Di conseguenza la giuria è formata da architetti, designers, urbanisti, storici e critici dell’architettura, giornalisti, scrittori, poeti, committenti di rilievo e esperienza internazionale. Il premio è co-promosso dalla Regione del Veneto e sostenuto da aziende del settore delle costruzioni, che coraggiosamente continuano intendere la qualità come un’indispensabile condizione di rilancio del settore: ad esse è giusto che sia riservata la gratitudine degli architetti e degli ingegneri italiani.

Marcella Gabbiani, direttrice del premio Dedalo Minosse

Tutte le informazioni, il regolamento e la scheda d’iscrizione sono disponibili sul sito >> o contattando dedalominosse@assoarchitetti.it

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