Urbanistica | Siracusa

La città come snodo euro-mediterraneo

Siracusa può cogliere l’opportunità delle risorse Fers e dei finanziamenti del Piano per la Città per ripresentare il Programma territoriale che include gli interventi sui quartieri di Grottasanta, Santa Lucia e Ortigia.

I progetti di rigenerazione urbana della città di Siracusa fanno riferimento al recupero di 3 quartieri: Grottasanta, Santa Lucia e Ortigia, interventi che si integrano con la riqualificazione del lungomare, del Parco della Neapolis fino a coprire l’area dell’ex ferrovia.

Il comune da anni ha attuato una serie di programmi che puntano allo sviluppo del territorio: il Piano di sviluppo sostenibile voluto dal ministero dell’Ambiente, il programma Sistema e Progetto di territorio richiesto dal ministero delle Infrastrutture, il piano strategico “Innova Siracusa 2020” promosso dalla Regione Sicilia, il Piano integrato di sviluppo urbano e il Piano integrato di sviluppo territoriale sostenuto dal Fers 2007/2013.
Tra i differenti, ma complementari, programmi proposti a miglioramento di Siracusa, spicca il Programma Sistema presentato dal ministero delle Infrastrutture che per la prima volta ha definito la città sufficientemente matura per divenire «territorio snodo» della piattaforma transnazionale tirrenico-ionico e ha sostenuto una serie d’interventi e azioni che ne potenziano integrazione e sostenibilità. 

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Il fronte-mare. L’area è destinata unicamente a tracciato ciclo-pedonale.

Progetto di restauro della ex-cintura ferroviaria. Riguarda il tratto di via Agatocle tra piazza Euripide e via Piave, e nel tratto piazza Euripide, largo Gilippo e zona d’ingresso allo sbarcadero Santa Lucia. L’intervento è compreso nelle articolazioni tematiche che compongono il progetto di territorio di Siracusa. Nell’ambito del programma sui territori-snodo promosso dal ministero delle Infrastrutture il comune ha avviato le attività di costruzione del progetto di territorio, di predisposizione dei documenti di programmazione, di orientamento di strumenti e politiche.

Riqualificazione del lungomare di levante. Interessa il lotto nord nell’isola di Ortigia. Il progetto, individuato come strategico nel complesso panorama degli interventi di riqualificazione del fronte mare di Siracusa, è stato identificato tramite un concorso internazionale di architettura realizzato dal comune grazie a fondi provenienti dal bando di selezione regionale denominato Acquas.
L’area di progetto, si configura problematicamente come la parte di città in cui convergono diverse posizioni urbane: il quartiere Umbertino, definito dalla regolarità degli isolati e del tracciato che stenta a risorgere come area a servizi; il quartiere Graziella, in cui predomina la dimensione più minuta, il carattere di aggregazione del tessuto antico e una problematica dimensione sociale; il parcheggio Talete, grande infrazione novecentesca che governa l’affaccio al mare.

Casa della Città – Urban Center. Questo progetto consiste nella realizzazione dell’urban center, priorità all’interno degli interventi del Pisu «Neapolis» della città. Prevede la creazione di un polo costituito dall’urban center con sala conferenze, centro di ricerca per l’educazione ambientale (Crea).

Area delle Latomie dei Capuccini. I lavori consistono nella messa in sicurezza dei costoni rocciosi. Il progetto prevede la riqualificazione di quest’area urbana, avente rilevante carattere naturalistico e archeologico, mettendo a sistema la vasta area archeologica della Neapolis con tutte le Latonie, con la finalità di generare un vasto parco archeologico che cinge tutta l’area urbana consolidata, aumentando il livello degli standard ai cittadini, come previsto dal Prg.

I promotori
Comune di Siracusa
Confindustria
Cciaa
Confesercenti
Capitaneria di Porto
Asp
Cna
Confcommercio
Confcooperative
Confapi
Ance
Unict Facoltà di Architettura
Sovrintendenza
Servizio Archeologico
Fondazione India
Consorzio Area marina protetta Plemmirio

I responsabili tecnici
arch. Giuseppe Di Guardo
arch. Luigi Minozzi
arch. Ilaria Alessandra
geom. Nunzio Marino

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