Consolidamenti

La fontana delle 99 cannelle

L’attuale intervento sul complesso si vuole configurare come operazione di restauro conservativo.
La fontana si sviluppa su tre fronti per un’area di circa 600 mq, dalle sei cannelle singole sgorga acqua che va a colmare cinque vasche poste su livelli differenti e leggermente sfalsati tra loro.

Gli obiettivi generali dell’intervento e passi progettuali vedono il restauro della fontana volto al consolidamento strutturale dell’opera, la pulitura del rivestimento lapideo e delle vasche.

La Fontana delle 99 cannelle, monumento storico de L’Aquila, secondo la tradizione, fu eretta dall’architetto Tancredi da Pentima nel 1272, per celebrare la seconda fondazione della città avvenuta pochi anni prima a opera di 99 castelli del contado che si fusero insieme con l’intento di formare appunto una nuova città-madre (la città stessa sarebbe infatti costituita di novantanove piazze, novantanove chiese e novantanove fontane, ciascuna riferita al castello di riferimento, e la fontana della Rivera testimonierebbe tale operazione). La fontana situata in una zona delle più antiche del centro storico, quella della Rivera, è a pianta trapezoidale di notevole impatto prospettico. Si sviluppa su tre fronti per un’area complessiva di circa 600 mq, dalle sei cannelle singole sgorga acqua limpida che va a colmare cinque vasche poste su livelli differenti e leggermente sfalsati tra loro. Questa struttura era appositamente studiata per consentire il lavaggio del bucato che qui avveniva quotidianamente sino ai primi decenni del XX secolo. L’intervento del XIII secolo sarebbe comunque limitato alla sola realizzazione della parete posta frontalmente rispetto all’ingresso e, secondo alcuni studiosi, l’attuale aspetto risalirebbe al XV secolo. Al Quattrocento si fa risalire il rivestimento delle pareti (con l’utilizzo di pietra bianca o rosata dalla tipica composizione a scacchiera), al 1582 risalirebbe il fronte sinistro della fontana attribuito ad Alessandro Ciccarone. Importante intervento di ampliamento subì la fontana tra il 1582 e il 1585 allorché, molto probabilmente, si aggiunsero circa 60 mascheroni. Infine al XVIII secolo è ascrivibile il fronte destro, caratterizzato da mascheroni dal gusto barocco e probabile riedificazione di un fronte già presente ma distrutto dal terremoto del 1703, con il relativo restauro dell’intero monumento e la selciatura della piazza. Al 1744 (data sulla lapide ancora visibile in situ) si fa risalire la costruzione del fronte destro e il 1871, anno in cui fu attuato un nuovo restauro. Nel 1934 fu realizzata la recinzione in ferro battuto, mentre nel 1994 venne realizzata la pulitura e il restauro della parte idraulica e nel 2008 è stata nuovamente restaurata.

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