Recupero filologico

L’ampliamento di uno «Stazzu»

L’uniformità tipologica del costruito e la bassissima concentrazione lo rende perfettamente integrato in un contesto paesaggistico incontaminato anche dal punto di vista faunistico.

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L’intervento è ubicato in agro di Santa Teresa di Gallura in località Val di Mela, nella costiera Nord orientale della Gallura in prossimità del centro abitato di Porto Pozzo.

Vicino al centro abitato si aprono ampie distese verdi a pascolo costellate di stazzi galluresi e relative aziende agricole ancora in attività. L’uniformità tipologica del costruito e la bassissima concentrazione lo rende perfettamente integrato in un contesto paesaggistico incontaminato anche dal punto di vista faunistico.
L’area di progetto è caratterizzata da un lotto di terra lungo e stretto di circa 8mila mq che si sviluppa al fianco di una strada sterrata pertinenziale che parte dalla strada comunale della regione Caresi.
Sull’area insistono 3 volumi edilizi che componevano il nucleo originario dello stazzo: la casa principale, la stalla, il porcile raccolti intorno all’aia per gli animali delimitata da un muretto a secco.
Con la consapevolezza che gli immobili di progetto si trovano in un ambito identitario e dunque sono assoggettati a recupero filologico, il nuovo intervento ha perseguito in modo particolare due obiettivi principali: conservare nella maniera più autentica possibile gli edifici esistenti e fare un uso razionale dell’energia impiegata per il riscaldamento della casa utilizzando fonti rinnovabili d’energia come suggerito dalla vigente politica ambientale regionale e nazionale.

Il recupero filologico ha previsto

    • l’aumento volumetrico secondo le sezioni di fabbrica originali;
    • il mantenimento del paramento murario in granito anche nel volume di nuova costruzione;
    • il mantenimento di posizione e forma dei vani finestra esistenti, la creazione di nuovi vani delle stesse dimensioni degli esistenti;
    • l’utilizzo di materiali e finiture tipiche dell’epoca: intonaco e tinteggiatura a calce, pavimento in battuto di cemento e soffitti in incannicciato;
    • in copertura, il riuso dei coppi esistenti.

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