Restauro conservativo | Biella

Le ex concerie Magliola Bersano trasformate in residenze

Le discrete condizioni di conservazione hanno indirizzato la progettazione verso le tecnologie e i materiali compatibili, privilegiando il risanamento delle preesistenze.

A Biella una struttura industriale in stato di abbandono è stata  trasformata in una residenza realizzata con materiali compatibili privilegiando il risanamento delle preesistenze.

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È stato concluso a Biella il restauro conservativo dell’ex Conceria Magliola Bersano, un edificio di proprietà comunale recuperato con destinazione residenziale. Due le linee guida del progetto sviluppato dall’arch. Silvano Cortese: la conservazione dei materiali e del linguaggio estetico caratteristico dell’archeologia industriale e l’ottimizzazione energetica, in vista del contenimento dei consumi e del raggiungimento del miglior benessere abitativo.

La Conceria Magliola Bersano fu fondata nel 1820 in una zona dove si erano concentrate le attività manifatturiere legate alla concia e alla produzione dei tessuti: in seguito l’attività si specializzò nella produzione di accessori e di articoli tecnici per i macchinari dell’industria tessile.
Il complesso, caduto in disuso in tempi recenti, si compone di cinque corpi di fabbrica articolati intorno a due cortili quadrangolari. Di aspetto semplice e ordinato, le facciate sono scandite dalle lesene e dai pilastri del sottotetto, mentre il prospetto principale su via Conciatori è caratterizzato dall’imponente ciminiera in mattoni a vista, di pianta quadrata.

Le strutture di tipo preindustriale sono costituite da murature in pietra e laterizio, con tetti in legno e coperture di coppi, orizzontamenti in parte in putrelle di ferro e voltini in mattoni e in parte in legno, con rari componenti in cemento armato di fattura successiva. Le discrete condizioni di conservazione hanno indirizzato la progettazione verso le tecnologie e i materiali compatibili, privilegiando il risanamento delle preesistenze, e accompagnandola con interventi di adeguamento agli standard igienico-sanitari attuali e con l’adozione di soluzioni innovative nell’ambito del risparmio energetico e del comfort ambientale interno.

Sperimentazione ecosistemica. Il progetto, inserito nei Contratti di Quartiere II del Comune di Biella, ha previsto dunque un restauro conservativo, con destinazione prevalentemente residenziale: nel complesso sono stati ricavati 21 alloggi per un totale di 2.600 mq di superficie utile, serviti da tre nuovi gruppi di scale di cui due dotati di ascensore.
Due alloggi sono destinati ai portatori di handicap. Nelle zone meno favorite dall’esposizione solare sono state ubicate le cantine, i box auto e i locali tecnici per gli impianti. Tutti gli appartamenti sono dotati di ampi terrazzi e loggiati. Caratteristica importante del progetto di risanamento dell’Ex Conceria è stato il programma di sperimentazione ecosistemica, tendente a ottimizzare le qualità energetico-ambientali del complesso, in termini di riduzione del consumo di risorse, minimizzazione dei carichi ambientali e comfort indoor.
L’obiettivo è stato raggiunto applicando strategie progettuali che hanno mirato a integrare l’edificio nel contesto ambientale e a ottimizzare lo sfruttamento delle risorse rinnovabili.

Blocchi in laterizio porizzato. Per minimizzare i consumi energetici del riscaldamento invernale delle unità abitative, l’involucro edilizio è stato dotato di un elevato livello di isolamento termico: tutte le nuove murature sono realizzate con blocchi di laterizio porizzato naturale da 30 e 8 cm (portanti e non).
I tamponamenti esterni sono costruiti in doppia parete con interposto materiale isolante di fibra di cellulosa dello spessore di 10 cm.
Le pareti interne sono rivestite con cappotto in pannelli di fibra di cellulosa da 10 cm, mentre gli intonaci sia all’interno che all’esterno sono a base di calce.
La nuova copertura ventilata e i nuovi solai controterra, realizzati su igloo, sono isolati con pannelli in fibra di legno da 14 e 12 cm di spessore.
Per ottimizzare l’effetto delle radiazioni solari in inverno, sono state adottate superfici vetrate su telai in legno a isolamento termo-acustico rinforzato, con una lastra chiara e una basso-emissiva stratificata e fonoisolante da 3 mm, unite da una pellicola di Pvb (Polivinilbutirrale).
Il lato interno è trattato con polverizzazione catodica sottovuoto, che riduce sensibilmente la dispersione termica e migliora il comfort, riducendo i rischi di formazione della condensa.
Infine, tutti i materiali derivati dalla demolizione dei tramezzi e delle pavimentazioni sono stati riutilizzati per realizzare i nuovi sottofondi.

Serre solari e impianti. In facciata sono collocate delle serre solari orientate a sud, costituite da vetri doppi e telai in alluminio. Il loro impiego riduce le dispersioni termiche dell’involucro e preriscalda l’aria di ventilazione, coprendo oltre il 45% del fabbisogno energetico per il riscaldamento delle abitazioni.
Un impianto di collettori solari ad alta efficienza (orientato a sud e collegato a un serbatoio di accumulo e a una pompa di circolazione) in estate provvede per intero alla produzione dell’acqua calda sanitaria.
Il riscaldamento ausiliario invernale, comandato da un termostato, è affidato a una caldaia a condensazione. Negli ambienti interni sono installati pannelli riscaldanti a pavimento che funzionano a bassa temperatura.
Un impianto di pannelli fotovoltaici con celle in silicio monocristallino ad alta efficienza, montati a stringa, fornisce al complesso il 10% dell’energia elettrica. Un impianto di raccolta dell’acqua piovana dalle coperture ne consente l’impiego per l’irrigazione dei terrazzi e delle aree a verde e degli sciacquoni dei wc di tutti gli appartamenti (in mancanza di una specifica norma nazionale i progettisti hanno fatto riferimento alla normativa tedesca Din 1989 del 2001 «Impianti di riutilizzo dell’acqua piovana. Parte 1: progettazione, installazione, manutenzione»).
Le acque provenienti dalle aree che potrebbero risultare parzialmente inquinate dal traffico veicolare non sono raccolte. Per ridurre i consumi liquidi dei bagni e delle cucine sono stati installati rubinetti monocomando e dotati di frangigetto, che facilitano la regolazione del flusso e della temperatura, e cassette di scarico wc a doppio tasto.

Ricarico delle falde. Le aree esterne carrabili sono rivestite con materiali permeabili all’acqua (cubetti in legno di larice posati su piano drenante) che consentono di ridurre il surriscaldamento estivo e facilitano il ricarico delle falde. Il sistema è pregevole anche per la semplicità della messa in opera e la facilità di manutenzione, unite a ottime garanzie di resistenza nel tempo.

Chi ha fatto Cosa
Committente: Città di Biella, Settore Edilizia Pubblica
Progetto Architettonico: arch. Silvano Cortese
Progetto Sperimentazione Ecosistemica: Stefano Dotta, Daniela Di Fazio, Luisa Abrigo
Progetto Strutturale: Piergiorgio Gariazzo
Progetto Impiantistico: Guido Cappio
Direzione Lavori: Graziano Patergnani
Impresa esecutrice: Trivella spa, Cinisello Balsamo, Milano
Coordinamento tecnico: Paolo Maggi
Impianti tecnici: Nortech Impianti srl

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