Coppi in cotto | Industrie Cotto Possagno

Linea tradizione antica: cromie e durabilità

La produzione dell’industria trevigiana risulta particolarmente apprezzata perché riproduce l’effetto antico che si armonizza con le coperture preesistenti coniugandosi, nei lavori di restauro e di recupero, con le caratteristiche dei borghi antichi.

Le Industrie Cotto Possagno  hanno sede a Possagno (in provincia di Teviso) in quel Veneto dove è antica la tradizione dei maestri nel lavorare e plasmare l’argilla, tradizione tramandatasi nei secoli che oggi le industrie Cotto Possagno «rinverdiscono» attraverso le nuove tecnologie di produzione.

Coppo a mano.

Ne risulta un prodotto molto più resistente agli agenti atmosferici e un effetto cromatico frutto di un’attenta e certosina ricerca. Tre sono le collezioni prodotte: coppi Linea Plus, coppi Linea Tradizione Naturale e coppi Linea Tradizione Antica. Di quest’ultima gamma descriviamo coppi a mano, coppi vecchio scuro, coppi vecchio chiaro e coppo antica Possagno scuro.

Linea Tradizione Antica
I coppi di questa linea assecondano con i loro cromatismi i vincoli costruttivi previsti per i centri storici e le dimore antiche: in particolare dove è necessario tutelare lo stile e l’impatto visivo del panorama architettonico.
La linea è apprezzata perché il coppo riproduce l’effetto antico che va ad armonizzarsi con le coperture preesistenti, coniugandosi con le caratteristiche dei borghi antichi e pertanto è un prodotto particolarmente adatto agli interventi di recupero e di restauro.

Coppo antica possagno scuro.

Rispettoso quindi del contesto antico e storico in cui viene inserito. Occorre ricordare che tutti i pezzi della linea sono disponibili esclusivamente in versione forata.
Coppo a mano. Fatto con argille speciali combinate per creare un raffinato effetto antico, ha un carattere solido che rende ogni tetto più forte del tempo: con i suoi 2,4 kg di puro cotto, Coppo «a mano» è una garanzia di durata nel tempo.

  • lunghezza: 450 mm
  • larghezza: 185-145 mm
  • peso: 2,4 kg
  • pezzi: 15 (di copertura)
  • passo longitudinale: da 350 a 365 mm

Gli altri coppi della linea. Vecchio Scuro, Vecchio Chiaro, Antica Possagno Scuro, coppo d’Autore, coppo Francia, Serenissima, Veneto Antico, Canale Antico presentano queste caratteristiche:

  • lunghezza: 450 mm
  • larghezza: 185-145 mm
  • peso: 2,2 kg
  • pezzi: 15 (di copertura)
  • passo longitudinale: da 350 a 365 mm

Come si posa

Un’altra applicazione di coppo antica possagno scuro.

La posa in opera dei coppi si esegue disponendo sulla superficie un primo strato di elementi con la concavità rivolta verso l’alto e l’estremità più larga del coppo verso la linea di colmo, disposti a file allineate e attigue partendo dalla grondaia verso il colmo, sovrapposte per 10 cm circa.
Su questo primo strato si dispongono altri coppi, con la concavità rivolta verso il basso e l’estremità più larga del coppo verso la linea di gronda, disposti in modo tale da ricoprire le connessure tra gli elementi adiacenti sottostanti, per cui la prima fila dei coppi va fatta con coppi accorciati (Coppi T36).

Coppo vecchio chiaro.

Si consiglia l’uso dei listelli per una posa veloce e ancorata. In particolare le indicazioni per la corretta esecuzione delle coperture in laterizio sono riportate nella normativa Uni 9460 (Codice di pratica per la progettazione e l’esecuzione di coperture discontinue con tegole in laterizio).
Tipi di supporto. I coppi (ma anche le tegole) possono essere posati su uno dei seguenti supporti, che devono garantire la micro-ventilazione sottomanto e la stabilità degli elementi:

  1. cordoli (limitati) di malta bastarda stesi su solaio in c.a.; i cordoli devono essere eseguiti con malta bastarda (150 kg di cemento, 175-225 kg di calce idraulica per mc di sabbia asciutta) e non con malta di solo cemento
  2. listellatura di legno fissata a una struttura portante lignea, solaio di c.a. o tavelloni o altro tipo di struttura continua o discontinua
  3. pannelli sagomati e traspiranti, con funzione di supporto termoisolante, purché garantiscano la microventilazione sottotegola
  4. altri tipi di struttura in metallo o plastica.
Coppo vecchio scuro.

Posizione dei cordoli e dei listelli. I cordoli non devono essere continui per permettere lo scorrimento di eventuali acque di infiltrazioni e la necessaria microventilazione.
I coppi non devono mai essere fissati con malta, ma appoggiati su cordoli asciutti, poiché la malta ostacola il movimento dell’aria sottocoppi, portando a un rapido decadimento del rivestimento che non riesce a «respirare».
I listelli devono essere di dimensioni 3×4 cm o 4×4 cm e interrotti in senso trasversale alla falda ogni 4 m per migliorare la ventilazione e lo scorrimento eventuale di acqua d’infiltrazione.
Attenzione: occorre evitare il contatto continuo tra manto e falda (specie se in presenza di membrane impermeabilizzanti) per garantire il necessario effetto ventilante. Il primo listello di gronda deve avere un’altezza superiore rispetto agli altri listelli di almeno 2 cm per compensare la mancanza del coppo inferiore e consentire alla prima fila di elementi di avere la stessa pendenza degli altri.

Ventilazione
Gli elementi lungo la linea di colmo non devono mai essere murati perché in questo punto l’aria circolante nel sottocoppo trova la sua naturale via di uscita.
La microventilazione sottocoppo è necessaria per permettere nel sottomanto la circolazione di una lama d’aria che fornisce una serie di importanti prestazioni:

  1. smaltire il vapore acqueo che risale dagli ambienti sottostanti
  2. contribuire d’estate a mantenere ventilato il solaio di copertura prima che il calore si trasmetta agli ambienti sottostanti
  3. assicurare una migliore conservazione sia del manto che della listellatura.

 Posa in opera
La prima fila di coppi o tegole, in prossimità della grondaia, deve essere rialzata di un valore pari allo spessore di un coppo o tegola e sporgere su quest´ultima per circa 7-8 cm (valore ottimale per grondaie di 20-25 cm di diametro).
Una sporgenza minore potrebbe consentire ritorni d’acqua nel sottomanto o travalicamenti della linea posteriore della grondaia in caso di forte vento.
Una sporgenza maggiore potrebbe causare travalicamenti dell’acqua piovana dalla linea anteriore della grondaia, specie con falde molto lunghe, o in caso di forte vento in direzione della linea di massima pendenza.
La zona in prossimità della grondaia è particolarmente interessata a fenomeni di accumulo di acqua, pertanto è consigliabile impermeabilizzare per circa 50-60 cm per evitare ristagni di acqua.
Posa dei coppi. La posa in opera dei coppi si esegue disponendo sulla superficie un primo strato di elementi con la concavità rivolta verso l’alto e l’estremità più larga del coppo verso la linea di colmo.
I coppi di canale vanno disposti a file allineate e attigue, partendo dalla grondaia verso il colmo, sovrapposti per 10 cm. Sul primo strato vanno disposti altri coppi con la concavità rivolta verso il basso e l’estremità più larga del coppo verso la linea di gronda (coppi di coperta). La prima fila dei coppi va fatta con coppi accorciati.

Industrie Cotto Possagno | Cos’è
Le sei più importanti fornaci di Possagno nel 1998 si sono unite in un’unica entità societaria: le Industrie Cotto Possagno spa, realtà produttiva di coperture in cotto divenuta tra le più imponenti nel panorama industriale italiano.
L’impresa produttrice ha dedicato in questi anni un continuo impegno nella ricerca e negli studi sul prodotto distinguendolo per qualità e accompagnandolo da un notevole supporto tecnico informativo integrato da sistemi di ancoraggio e ventilazione e coibentazione perfezionata, offrendo così alla clientela un servizio che va dai consigli tecnici progettuali fino alla fornitura del tetto posato su sistemi brevettati.

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