Fondi | Sostenibilità

Nuovi bandi per le imprese

Il ministro dell'Ambiente, Corrado Clini, ha presentato i bandi per l'occupazione giovanile nella green economy e per il carbon footprint.

Finanziamenti per incentivare l’occupazione giovanile e contributi per l’analisi dell’impronta di carbonio, incentivi alle fonti rinnovabili e all’efficienza energetica, aiuti per le bonifiche dei siti contaminati, il recupero e la valorizzazione dei rifiuti… questi gli interventi per sostenere le imprese al cambiamento. 

All’ultimo appuntamento del road show imperniato sullo sviluppo sostenibile e predisposto dal ministero dell’Ambiente, da Formez Pa e da Confindustria, per informare le imprese delle nuovissime opportunità per diventare sostenibili, sono state presentate le novità in tema di aiuti alle tecnologie verdi.
Nell’incontro che si è svolto a Modena, all’auditorium Giorgio Fini di Confindustria, il ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, ha presentato i bandi per l’occupazione giovanile nella green economy e per il carbon footprint. Nello specifico si tratta di incentivi alle fonti rinnovabili e all’efficienza energetica, contributi per le bonifiche dei siti contaminati, il recupero e la valorizzazione dei rifiuti, finanziamenti per incentivare l’occupazione giovanile e contributi per l’analisi dell’impronta di carbonio.
Negli avvisi per partecipare che si possono trovare sul sito del ministero si illustrano anche il funzionamento, gli aiuti, le norme e le misure adottate dal ministero e dal governo per promuovere la crescita verde, il calo delle emissioni di anidride carbonica e la facilitazione dell’iter e delle normative ambientali. Grazie a bandi per green economy, carbon footprint e conto termico, le possibilità di poter usufruire di incentivi da parte delle imprese è attualmente di un miliardo e 200 milioni di euro.

Occupazione giovanile. Per l’occupazione giovanile sono previsti 460 milioni di euro da spendersi in finanziamenti rimborsabili al tasso dello 0,5%. Gli stanziamenti verranno riconosciuti per progetti d’investimento delle imprese nei settori della green economy che prevedano la contestuale assunzione di giovani. Un bando che è sorto dalla riforma del Fondo Kyoto e già sviluppato nel corso del 2012.

Conto termico. Previsti 700 milioni di euro per le imprese che acquisteranno macchinari destinati alla produzione di energia termica rinnovabile. Le erogazioni saranno per il 40% dell’investimento spalmati in due o cinque anni. Ci sono delle limitazioni da parte del fondo che prevedono per gli impianti a fonti rinnovabili termiche aiuti fino a una potenza di 1 mW mentre per il solare termico, fino a una superficie di 1000 mq.  Si tratta per qualsiasi tipo d’intervento di un riconoscimento a lavoro già avvenuto e seguito della presentazione di un’istanza al Gse (Gestore servizi energetici). Non è ancora pronta la regola con cui questa dovrà essere presentata ma il Gse sta preparando un sito apposito. Per tutti coloro che però si ritengono interessati all’incentivo possono comunque già compilare la documentazione necessaria e inviarla perché per questa il tutto è già attivo.

Reti termiche per il Mezzogiorno. 380 i milioni di euro a disposizione per le reti termiche nel Mezzogiorno disposti dal ministero per il programma operativo interregionale Energie rinnovabili e risparmio energetico 2007-2013 (Poi Energia). Una porzione di questi è già stata destinata per una parte del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, per la realizzazione, la ristrutturazione e il potenziamento delle reti di distribuzione del calore per teleriscaldamento e teleraffrescamento. Per la parte restante a breve il ministero predisporrà appropriati bandi.

Impronta di carbonio. 2 milioni di euro quelli destinati per l’impronta di carbonio con un bando già adottato in passato che ha riscosso grande successo tra le imprese. Si tratta di un contributo alle imprese per effettuare l’analisi dell’impronta di carbonio dei propri prodotti di largo consumo. In passato sono stati stanziati 1,6 milioni di euro a 22 aziende.

Quali i settori? I settori che possono usufruire dei finanziamenti sono la protezione del territorio e prevenzione del rischio idrogeologico e sismico, la ricerca, lo sviluppo, la produzione e l’installazione di tecnologie nel solare termico, solare a concentrazione, solare termodinamico, solare fotovoltaico, biomasse, biogas e geotermica. Consentita l’ammissione anche per lo sviluppo nell’efficienza dell’energia nei settori civile, industriale e terziario. Abbracciati inoltre le partecipazioni nel social housing, nonché processi di produzione o valorizzazione di prodotti, processi produttivi, organizzativi o servizi che, rispetto alle alternative disponibili, comportino una riduzione dell’inquinamento e dell’uso delle risorse nell’arco dell’intero ciclo di vita.

Per quale valore? I progetti che intendono partecipare alla richiesta dei fondi devono prevedere un investimento minimo di un milione di euro, ribassato a 500mila euro per progetti presentati da pmi ed Esco e a 200mila euro per progetti presentati da srl semplificate.
M. Vi.

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