Rigenerazione urbana

Puglia: evitare l’isolamento delle periferie

Il maxiprogramma di rigenerazione urbana voluto dalla Regione Puglia vede in opera interventi riqualificativi per investimenti del valore di 320 milioni di euro: si tratta di 179 progetti per 465 interventi (oggi realizzati al 50%) le cui risorse vengono attinte dai fondi comunitari europei.

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Puglia: casa ecologica ex Enal a Sateramo (Fers).

L’impegno economico complessivo è di 320 milioni di euro diviso in 45 raggruppamenti composti da 195 piccoli comuni e 44 comuni medio- grandi rispetto i 257 comuni pugliesi esistenti. 179 i progetti già in opera e 465 gli interventi quasi terminati.

Le politiche urbanistiche della Regione Puglia vanno sviluppando sempre di più gli strumenti di rigenerazione urbana e territoriale avvalendosi dei Programmi integrati di riqualificazione delle periferie (Pirp), resi operativi dalla legge regionale 21/2008 e utilizzando i fondi comunitari stanziati come il Piano operativo (Po), il Fondo europeo di sviluppo regionale (Fers), i fondi Puglia 2007/2013 e Asse VII “competitività e attrattività delle città e dei sistemi urbani”.
Strumenti che, nell’insieme, hanno il compito di riqualificare le città e i sistemi urbani favorendo l’equilibrio con gli aspetti ambientali e socio economici.
Il maxiprogramma di rigenerazione urbana voluto dalla Regione Puglia vede in opera interventi riqualificativi per investimenti del valore di 320 milioni di euro: si tratta di 179 progetti per 465 interventi (oggi realizzati al 50%) le cui risorse vengono attinte dai fondi comunitari europei.
I Piani integrati per le cittadine pugliesi con meno di 20mila abitanti e i Pirp (programma di riqualificazione delle periferie) hanno destinato le proprie risorse alla realizzazione di infrastrutture e servizi con l’obiettivo di ricostruire il tessuto urbano nel rispetto della territorialità migliorando l’accessibilità e riducendo l’isolamento dei quartieri periferici.
I piani integrati di sviluppo territoriale hanno promosso la rivalutazione dei centri urbani minori sviluppando prima di tutto le reti di comunicazione evitando fenomeni di isolamento e in secondo luogo potenziando le caratteristiche ambientali e culturali.
Sono inclusi nel Piani anche la realizzazione di reti immateriali, ovvero laboratori intercomunali per la pianificazione partecipata e applicativi web, oltre a reti materiali come la realizzazione di vie ciclopedonali attrezzate.
Questi interventi sono inseriti in un più ampio programma di rigenerazione urbana che include il waterfront di Bari, il recupero di vari edifici storici, il riuso di edifici dismessi a finalità sociali, la realizzazione di nuove reti di accessibilità ai centri storici con interventi di pedonalizzazione e con la realizzazione di nuovi parcheggi. Tutte opere che rientrano nel programma di valorizzazione e sostenibilità ambientale.
Maria Rosito

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