Riqualificazione urbana | Emilia Romagna

Rigenerazione dei centri storici

I comuni con meno di 15mila abitanti hanno il diritto, per precisa disposizione del bando, di essere finanziati con il 50% delle risorse complessive.

La Regione Emilia Romagna ha sostenuto i concorsi di architettura e d’idee tramite un fondo da un milione di euro da destinare ai comuni per la riqualificazione della città pubblica.

Sulla base di un bando approvato nel giugno 2011 dalla Regione Emilia Romagna (bando che aveva per oggetto «approvazione delle linee programmatiche per la riqualificazione urbana») i Comuni hanno attivato una serie di concorsi di architettura che hanno avuto come tema centrale la ricostruzione della «città pubblica». I progetti di alto valore presentati potevano richiamare anche investimenti esterni.

Le linee e le tematiche d’intervento

  • Favorire la rinascita delle aree degradate attraverso il riuso di aree dismesse, la bonifica e rinaturalizzazione di aree in disuso per evitare il consumo di suolo rurale:
  • migliorare l’efficienza energetica e la sostenibilità ambientale grazie alla rigenerazione degli ambienti urbani con progetti che creino equilibrio tra spazio pubblico ed edificato;
  • ridefinire i confini della struttura urbana e creare reti di collegamento con le realtà periferiche prevedendo una nuova viabilità ciclo-pedonale a forte interesse di salvaguardia ambientale;
  • rigenerare i centri storici e ridisegnare le aree pubbliche dei centri cittadini con la riqualificazione della pavimentazione e la creazione di nuove aree verdi.

Ad oggi sono arrivate 105 proposte di cui il 70% proveniente dai comuni minori (meno di 15mila abitanti) grazie a procedure partecipative tese a valorizzare il contributo dei cittadini. Il 45% dei progetti si è rivolto a interventi di riqualificazione dello spazio pubblico, il 25% alla rigenerazione della periferia. La Giunta regionale, dopo la valutazione del Nucleo regionale di valutazione, ha affisso una graduatoria deliberata con atto n. 1701 del 21 novembre.

Lugo di Ravenna.
Il complesso storico-monumentale del Pavaglione nel centro della cittadina.

Ai piccoli comuni il 50% delle risorse complessive
I comuni con meno di 15mila abitanti hanno il diritto, per precisa disposizione del bando, di essere finanziati con il 50% delle risorse complessive. Ciò ha determinato l’esigenza di creare più di una graduatoria sulla base dell’entità del comune. Per tutti vi è stata la stipula di un Protocollo d’intesa per disciplinare gli impegni dei Comuni e della Regione per quanto concerne l’attuazione dei concorsi, la rendicontazione delle spese e l’attribuzione dei fondi.

Comuni con più di 15mila abitanti
Nonantola (Mo), San Giovanni in Persiceto (Bo), San Lazzaro (Bo), Forlì, Piacenza, Bagnacavallo (Ra), Lugo (Ra), Ferrara.

Comuni con meno di 15mila abitanti
Bagno di Romagna e Bertinoro (Fc), Verrucchio (Rn), Pieve di centro e Calderara di Reno (Bo), Rivergaro e Agazzano (Pc), Spilamberto e Medolla (Mo), Langhirano (Pr), Mesola (Fe).

San Giovanni in Persiceto.
La riqualificazione dell’area ferroviaria cittadina.
Il progetto è del gruppo Rtp capitanato dall’arch. Irene Esposito

I primi 6 vincitori

  • Lugo (Ravenna). Sono state presentate 24 proposte per la prima fase del concorso riguardante la riqualificazione del complesso storico monumentale del Pavaglione: è risultato vincitore il progetto presentato da Rtp con a capo l’arch. Enrica Dall’Ara.
  • Spilamberto (Modena). 15 le proposte presentate in prima fase: vincitore è risultato l’arch. Federica Gozzi con il progetto riguardante il recupero di una porzione di centro storico a ridosso della Rocca Rangoni e del parco adiacente.
  • Mesola (Ferrara). 44 i partecipanti e vincitore è risultato il progetto presentato dal gruppo costituito dagli architetti Carlo Gaspari e Beatrice Comelli con l’ing. Riccardo Scattolin. Perno qualificante del progetto è stata la valorizzazione degli edifici del centro storico cittadino.
  • Rivergaro (Piacenza). 12 proposte presentate e a vincere è stato l’arch. Filippo Albonetti con la riqualificazione della piazza San Paolo in centro e la risistemazione dell’adiacente piazza Dante oggi sede di un parcheggio.
  • Calderara di Reno (Bologna). Progetto vincente è risultato quello presentato dalla società d’ingegneria Ciclostile Architettura srl di Bologna con finalità al rinnovo dell’area produttiva di Bargellino.
  • San Giovanni in Persiceto (Bologna). Presentate 29 proposte e vincitore è stata la Rtp con a capo l’arch. Irene Esposito. Al centro del progetto è la riqualificazione dell’area ferroviaria cittadina e delle zone limitrofe con la presenza di un edificio scolastico da recuperare, un edificio ferroviario in disuso e la struttura ex arte meccanica.
    Daniele Dadi

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