L'esperto risponde | Franco Lucherini, consulente in chimica delle vernici

La pericolosità dei materiali vernicianti

Le informazioni devono essere trasmesse mediante la scheda di sicurezza. Nel caso della scheda tecnica, si può proporre uno schema, frutto di personali esperienze, mentre la scheda di sicurezza, per legge, deve essere redatta secondo i regolamenti Reach (1907/2006) e Clp (1272/2008). La scheda deve essere compilata in 16 punti secondo lo schema riportato sotto.
Franco Lucherini, consulente in chimica delle vernici
Franco Lucherini | Consulente in chimica delle vernici

Il quesito. Molto spesso le informazioni relative alla pericolosità dei materiali vernicianti variano secondo il fornitore. Qual è il modo corretto di trasmettere le informazioni necessarie alla sicurezza sul lavoro?

Precisazioni. Le informazioni devono essere trasmesse mediante la scheda di sicurezza. Nel caso della scheda tecnica, si può proporre uno schema, frutto di personali esperienze, mentre la scheda di sicurezza, per legge, deve essere redatta secondo i regolamenti Reach (1907/2006) e Clp (1272/2008). La scheda deve essere compilata in 16 punti secondo lo schema ripotato sotto. Per facilitare la comprensione, lo schema è semplificato ed è relativo alle miscele di sostanze chimiche.

La risposta. La data di compilazione della scheda deve figurare in prima pagina insieme al numero di revisione e alla data di sostituzione della precedente versione (Reg. 453/2010).

Struttura della scheda
1. Identificazione della miscela/sostanza e della società
1.1. Identificazione
1.2. Usi pertinenti e usi sconsigliati
1.3. Identificazione della Società
1.4. Telefono di emergenza
2. Identificazione dei pericoli
2.1. Classificazione. Si deve ripotare la classificazione e i rischi secondo le Dir.67/548 o 1999/45 e il Clp fino allo 01/06/2015.
2.2. Elementi per l’etichetta
2.3. Altri pericoli
3. Composizione e informazione sugli ingredienti
Devono essere indicate le sostanze presenti con i limiti di concentrazione sui luoghi di lavoro, le sostanze persistenti, bioaccumulabili o tossiche se contenute in quantità superiori allo 0,1%.
4. Interventi di primo soccorso
4.1. Descrizione di primo soccorso
4.2. Sintomi ed effetti sia acuti che ritardati
4.3. Necessità di consultare un medico
5. Misure antiincendio
5.1. Mezzi di estinzione idonei e mezzi vietati
5.2. Pericoli derivanti dalle sostanze emesse dalla miscela/sostanza
5.3. Raccomandazioni per gli addetti all’estinzione, mezzi di protezione individuale
6. Provvedimenti in caso di dispersioni accidentali
6.1. Precauzioni personali, dispositivi di protezione e procedure per emergenza
6.2. Precauzioni ambientali
6.3. Metodi per il contenimento e la bonifica
6.4. Riferimenti ad altre sezioni
7. Manipolazione e immagazzinamento
7.1. Precauzioni per una manipolazione sicura
7.2. Condizioni per l’immagazzinamento ed eventuali incompatibilità
7.3. Usi finali specifici
8. Protezione personale – controllo dell’esposizione
8.1. Parametri di controllo
8.2. Controllo dell’esposizione
9. Proprietà fisiche e chimiche
9.1. Informazioni generali
9.2. Informazioni sulla salute umana, la sicurezza e l’ambiente
9.3. Altre informazioni
10. Stabilità e reattività
10.1. Reattività
10.2. Stabilità chimica
10.3. Possibilità di reazioni pericolose
10.4. Condizioni da evitare
10.5. Materiali incompatibili
10.6. Prodotti di decomposizione pericolosi
11. Informazioni tossicologiche
11.1. Dati tossicologici
12. Informazioni ecologiche
12.1. Tossicità
12.2. Persistenza e biodegradabilità
12.3. Potenziale di bioaccumulo
12.4. Mobilità nel suolo
12.5. Risultati della valutazione di Pbt e vPvB
12.6. Altri effetti avversi
13. Osservazioni sullo smaltimento
Metodi di trattamento dei rifiuti
14. Informazioni sul trasporto
14.1. Classificazione del trasporto (n. Onu ecc.)
14.2. Pericoli connessi al trasporto
14.3. Gruppo d’imballaggio
14.4. Pericoli per l’ambiente
14.5. Trasporto alla rinfusa secondo l’All. II di Marpol
15. Informazioni sulle normative
15.1. Informazione che figurano sull’etichetta
15.2. Informazioni su specifiche disposizioni comunitarie
16. Altre informazioni
16.1. Informazioni relative alla classificazione e significato delle frasi di rischio riportate
ai punti 2 e 3
16.2. Informazioni aggiunte ed eliminate o modificate in seguito a revisione della scheda.

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