Edilizia sanitaria │ Montemurlo, località Le Querce

Terrazzamento artificiale su un’ampia curva

L’edificio presenta il diaframma più esterno della facciata rivestito con la pietra locale ricavata dagli scavi del cantiere come evocazione dei muri a secco tipici della campagna toscana.

A Montemurlo, in provincia di Prato, è stata realizzata una residenza sanitaria assistita che si configura principalmente a partire dagli aspetti paesistici e ambientaliL’area destinata alla residenza si trova su un terreno collinare molto scosceso, tra coltivazioni caratterizzate dalle tradizionali sistemazioni a terrazzamenti realizzati con muri a secco, un paesaggio fortemente connotato, «sopravvissuto» alle nuove tecniche di coltivazione del suolo.

Gli alberi secolari e alcuni edifici rurali vincolati dalla Soprintendenza sono diventati elementi fondamentali nella genesi del progetto.
Il nuovo edificio si apre verso la valle, con un unico affaccio, risolto alla stregua di un muro di contenimento del terreno riducendo ai minimi termini l’impatto nell’ambiente: elevato in altezza per due piani, il «muro» descrive un’ampia curva che, intersecando le linee di livello, termina alle estremità annullandosi nel terreno e formando un terrazzamento artificiale sul quale poggiano i fabbricati preesistenti.Il muro è stato concepito come un diaframma che protegge le pareti vetrate degli ambienti delle residenze e dei servizi: una parete in cemento armato rivestita esternamente in sasso, bucata da serie di aperture diverse per dimensione e forma che filtrano la luce naturale e offrono molteplici e casuali inquadrature del paesaggio. 

La residenza si sviluppa dietro il muro e intorno a una corte-giardino, articolandosi su due livelli realizzati a quote inferiori rispetto alla superficie del terrazzamento dove è situato l’ingresso principale. Al primo livello si trovano le funzioni «pubbliche» (hall, reception, uffici amministrativi, servizi aperti agli ospiti esterni, il centro diurno e i luoghi di vita collettiva).Nella parte centrale, raggiungibile dalla terrazza esterna tramite un ascensore e una scala, sono concentrati gli spazi per le attività collettive della residenza (la cappella, uno spazio polifunzionale e un’ampia terrazza coperta cui corrisponde, nel disegno del fronte verso la valle, una grande apertura verso il paesaggio). Al livello più basso, adiacenti ma tra loro separati, si sviluppano i tre nuclei della residenza, con le camere disposte a ventaglio tra l’allungata corte-giardino interna, costeggiata dal corridoio di distribuzione, e lo spazio aperto del pendio verso il quale si affacciano le camere. Tra queste si apre un’ampia area in cui trovano sede i principali servizi dei nuclei.

«Particolarmente suggestive sono le terrazze aperte ricavate nell’intercapedine tra la parete esterna e quella interna, alternate a pozzi di luce che consentono la percezione dell’intera estensione verticale dello spazio. Le diverse aree funzionali sono disposte secondo un’impostazione planimetrica per fasce-percorrenze, spazi di servizio, spazi serviti; uno schema razionale già collaudato, che intreccia fasce concentriche a giaciture radiali – ha rilevato l’architetto Elisabetta Zanasi spiegando che tale soluzione consente una divisione e semplificazione dei flussi interni del personale e delle merci, tramite una spina di collegamento orizzontale, ricavata tra la corte-giardino e la collina, che unisce i due blocchi di collegamento verticale».Analoga considerazione è stata fatta per gli accessi di servizio, indipendenti e aperti su strade carrabili esclusive rispetto a quelli riservati agli ospiti. Altrettanto efficace, infine, la caratterizzazione degli spazi, a partire dalla posizione baricentrica dei servizi di supporto e degli spazi comuni che divengono via via più privati, avvicinandosi agli ambienti destinati ai residenti.

Superfici e volumi
superficie del lotto: 5.305 mq
superfici fuori terra-piano terra e primo: 1.155 mq (compresi di 165 mq di locali tecnici)
superficie ipogea-livello -1 e livello -2: 2.505 mq (compresi 275 mq di locali tecnici)
superficie totale:3.660 mq
volume fuori terra: 3.810 mc (compresi 570 mc di locali tecnici)
volume ipogeo: 8.770 mc (compresi 960 mc di locali tecnici)
volume totale: 12.580 mc 

Chi ha fatto Cosa
committente: Azienda Sanitaria Locale 4 Prato
progettisti: Ipostudio Architetti (Lucia Celle, Roberto Di Giulio, Carlo Terpolilli, Elisabetta Zanasi Gabrielli)
direzione lavori e coordinamento sicurezza: Nicola Freddi (Sts spa)- edificio al grezzo, Elisabetta Zanasi Gabrielli (Ipostudio architetti)- completamento
coordinamento generale: Sts spa
imprese esecutrici: Restructura Soc. Coop. arl (I fase), Staccone spa (II fase)
imprese fornitrici: Marazzi Group (pavimenti), Dierre spa (porte), Lafarge Gessi (pareti in cartongesso), Rockwool (pannelli per pareti in cartongesso), Armstrong (controsoffitto ispezionabile), Fail System (finestre e portefinestre), Internoform Italia srl (finestre e portefinestre in pvc), Otc Doors (vetrata strutturale), Schindler (ascensori), Ici caldaie (caldaie), Clint (gruppo elettrogeno), Abb spa (placche, prese, quadri comando), Eurosystem spa (gruppo elettrogeno)
Fotografi: Pietro Savorelli, Jacopo Carli, Archivio Ipostudio

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