Ctr Lazio | Cassazione

Terreno destinato a verde e a parcheggi è edificabile

La sentenza emessa dal Ctr del Lazio in materia di edificabilità dei terreni ha specificato che un terreno inserito in una zona destinata a parcheggi e verde pubblico può essere ritenuto edificabile.

La sentenza  n. 147/38/13 emessa dalla sezione 38 della Commissione tributaria regionale del Lazio ( depositata il 4 aprile scorso) ha specificato che in tema di edificabilità dei terreni il terreno inserito in una zona destinata a verde pubblico e parcheggi può essere ritenuto edificabile.

Infatti la capacità edificatoria della superficie può essere trasferita su altre aree contigue nella medesima zona, ivi utilizzandone a potenziali fini edificatori complessivi la pur limitata volumetria.
L’Agenzia delle Entrate di Roma 5 aveva emesso un avviso di liquidazione e rettifica riguardante la compravendita di un terreno avente una destinazione urbanistica inserita in zona f sotto zona f/5 ( spazi pubblici riservati alle attività collettive, a verde pubblico e a parcheggi). A parere dell’Agenzia essendo il terreno edificabile la base imponibile ai fini dell’imposta di registro doveva essere quantificata in base al valore di mercato.
I contribuenti ricorrevano conto questo atto osservando che al terreno non poteva essere attribuito alcun maggior valore. Infatti il terreno non era edificabile ed era di 915 mq. La Commissione provinciale rigettava ricorso.
La decisione è stata confermata nella seconda istanza che ha condannato i ricorrenti alle spese stabilendo che secondo un consolidato orientamento della giurisprudenza, in ordine alla definizione di area edificabile è sufficiente l’inserimento in uno strumento urbanistico generale anche soltanto adottato e non ancora approvato.
Secondo i giudici la zona in cui è ubicato il terreno oggetto della compravendita risulta inserita nel piano regolatore generale adottato dal comune ed approvato dalla Regione già al momento del negozio traslativo. La possibilità di trasferire la capacità edificatoria sopra un’area contigua è stata determinante ai fini della decisione.

Il parere della Corte di Cassazione

Nella sentenza n. 25522/2011 era stato stabilito che ai fini fiscali la destinazione di un terreno ad attrezzature sportive prevista dal piano regolatore comunale con l’attribuzione di un indice di edificabilità minimo funzionale alla realizzazione di strutture collegate a tale destinazione impedisce la qualificazione dell’area come suscettibile di utilizzo edificatorio e comporta la definizione della base imponibile con il criterio tabellare ai sensi della previsione di quanto fa riferimento l’art. 52, comma 4 del dpr numero 131/1986.

2 Commenti

  1. avrei bisogno di una informazione,per quanto sopra esposto, se di un terreno la propieta cede/vende al comune parte di esso da destinare a parcheggi e area verde e la restante ad un privato che decide di costruirci, la capacità edificatoria del terreno ceduto/venduto al comune , può essere trasferita all’area contigua?? e se si in che modo ?? atto notori??? o come???
    in attesa di cortese riscontro
    distinti saluti
    Giorgio

  2. Buonasera,
    vi sarei grato se poteste fornirmi una precisazione in merito ad una problematica simile a quella sopra riportata.
    Nel corso del 2016 ho acquistato una piccola superficie di terreno adiacente alla mia proprietà che è stata censita al catasto come categoria “B”.
    Più recentemente, altra persona che risiede nelle vicinanze della mia abitazione (non confinante) ha acquisito una porzione di terreno che si trova tra le nostre due proprietà e altresì confinante con la parcella di terreno da me acquistata.
    Questo appezzamento di terreno acquistato dal mio vicino è inserito nel PUC del nostro comune quale area da adibire a “verde pubblico”.
    Le mie domande sono le seguenti:
    a) la società proprietaria del terreno, poteva procedere alla vendita del medesimo? (venduto per altro ad 1/5 del prezzo che io ho pagato);
    b) tale porzione di terreno potrà essere un domani accorpata dal nuovo proprietario alla particella di terreno che egli già possedeva, al fine di realizzare sulla stessa strutture d’interesse di vario tipo?
    c) ipotizzando che prima di poter procedere a quanto riportato al precedente quesito in “b” la particella di cui trattasi dovrebbe subire una variante alla destinazione d’uso, quali possibilità ha lo scrivente di esigere che il Comune non ne modifichi l’attuale destinazione d’uso quale “area a verde pubblico”?
    In attesa di un Vs cortese riscontro che potrà essermi inoltrato all’account di posta elettronica personale che segnalo di seguito, invio i miei cordiali saluti
    Bernardo

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