Calabria | Quadro territoriale regionale paesaggistico

Valorizzazione e governo del territorio

La Regione Calabria ha approvato il Quadro territoriale regionale paesaggistico (Qtrp) che evidenzia l’importanza della pianificazione territoriale sull’impatto paesaggistico e l’incidenza della progettazione paesaggistica sulle caratteristiche del territorio.

In Calabria il Qtrp rispetta gli orientamenti proposti dalla Convenzione europea del paesaggio, dal Codice dei beni culturali e del paesaggio e dalla legge urbanistica regionale 19/2002 per creare una nuova e moderna concezione di cultura di controllo e valorizzazione del paesaggio.

La Regione Calabria ha approvato il Quadro territoriale regionale paesaggistico (Qtrp) che evidenzia l’importanza della pianificazione territoriale sull’impatto paesaggistico e l’incidenza della progettazione paesaggistica sulle caratteristiche del territorio.

La visione nuova del Qtrp insieme alle politiche d’intervento sul territorio hanno individuato le zone che determinano le differenti territorialità calabresi. Si tratta delle risorse cui deve far leva il progetto di sviluppo territoriale della Regione, valorizzandone il patrimonio storico oltre che naturalistico.

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Qtrp

Le aree

  • zona montana
  • la costa
  • i fiumi
  • le aree agricole di pregio e le zone rurali
  • i centri urbani
  • le aree con valenza culturale
  • le aree produttive
  • le reti infrastrutturali e le reti di accesso alle infrastrutture

Il Qtrp approvato con delibera 777 del 22 agosto 2012 sulla base delle nuove agevolazioni della legge Sviluppo, ha previsto l’implementazione di programmi specifici per i vari territori insieme a 5 progetti strategici che riguardano le 5 provincie calabresi che verranno scelti con il metodo del concorso d’idee aperto alla comunità: obiettivo del progetto deve essere quello di valorizzare interventi e opere che migliorino il territorio e la qualità del paesaggio.

Questo progetto di valorizzazione del territorio viene promosso dalla Convenzione europea del paesaggio e dal Codice dei beni culturali e paesaggistici in conformità alla legge urbanistica regionale19/2002 che mira a rafforzare il principio di recupero e conservazione del paesaggio attraverso un’Intesa degli Enti locali per la manutenzione del territorio e tramite il concetto di Rigenerazione urbana.
Da considerarsi prioritaria è la politica attuativa di salvaguardia dai rischi di origine naturale per l’intero territorio calabro.
La messa in sicurezza e conservazione dei centri storici calabresi sono disciplinati dall’art. 48 della lr 19/2002 che enuncia quali sono gli obiettivi e i principi necessari per la loro riperimetrazione e definizione:

  • contrastare i processi di degrado e abbandono
  • mitigare lo spopolamento e il consumo del suolo comunale
  • dare identità storico culturale
  • recuperare, riqualificare il patrimonio edilizio, architettonico urbano
  • risistemare gli immobili di utilizzo pubblico
  • potenziare il valore paesaggistico del territorio
  • potenziare i servizi
  • riconvertire e realizzare edifici in edilizia sociale
  • sviluppo di attività economiche
  • rendere eco compatibile il riutilizzo degli edifici
  • monitorare i fattori di rischio

 Chi ha fatto Cosa

Committente
Regione Calabria- Assessorato Urbanistica e Territorio
Assessore On.Pietro Aiello
In parternariato con le università calabresi e le imprese locali
Direttore gen. Dip. Urbanistica
Arch. Saverio Putortì
Responsabile Uo30 Paesaggio
Arch Antonio Dattilo
Investimenti
€ 9.475.000 per l’area di Cosenza – Rende per l’Università della Calabria
€ 6.300.000 per Catanzaro per l’Università della Magna Grecia
€ 1.750.000 per Reggio Calabria per l’Università Mediterranea

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