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A Modena si rigenera l’area ex Amcm

A Modena, quattro piazze, verde pubblico, percorsi ciclopedonali e sistemazione delle vie di confine sono i perni della proposta progettuale per la rigenerazione dell’area ex Amcm. L’intervento di recupero di quest’area vede un investimento pubblico diretto di 15 milioni di euro più 7,7 milioni tra cessioni d’immobili e contributi ai privati a fronte di un investimento del soggetto attuatore pari a 35 milioni, cui vanno aggiunte opere pubbliche per un valore di 8,7 milioni.
A Modena, il Parco della creatività sorgerà nel comparto dell’ex Amcm. Si tratta del più completo intervento di politica urbanistica rivolta alla rigenerazione urbana, con la riqualificazione di un rione storico della città nella logica del contenimento del suolo.

Le caratteristiche principali del progetto di fattibilità del Parco della creatività che sorgerà a Modena nel comparto dell’ex Amcm dimostrano come sia il più completo intervento di una nuova politica urbanistica rivolta alla rigenerazione urbana, con la riqualificazione di un rione storico della città nella logica del contenimento del suolo perseguito dall’amministrazione comunale e in linea con la nuova legge urbanistica regionale.

In particolare, troviamo al centro lo spazio pubblico, con la creazione di quattro piazze su cui si affacceranno gli edifici destinati a funzioni culturali e teatrali, che saranno collegate tra loro in un gioco di livelli differenti dando vita a un’agorà nella quale ospitare anche iniziative all’aperto.

Via Sigonio sarà collegata al centro del comparto da una sorta di galleria naturale, mentre all’interno saranno realizzate aree di ricucitura tra residenziale e già costruito, spazi a verde, percorsi esclusivamente ciclopedonali e gli arredi urbani evocheranno il passato industriale della zona.

Infine, la palestra pubblica del liceo Sigonio, con dimensioni regolamentari per basket e volley; la sistemazione viaria su viale Buon Pastore, via Sigonio e via Peretti; un parcheggio pubblico seminterrato che si aggiunge a parcheggi a raso per complessivi 350 posti auto.

L’intervento ha tra i protagonisti principali Emilia Romagna Teatro, con la sede della Fondazione, la scuola e le strutture per lo spettacolo, ma prevede anche la valorizzazione del cinema estivo. Gli elementi distintivi del futuro dell’ex Amcm sono stati illustrati in occasione del passaggio in Consiglio comunale della proposta per il recupero del comparto del Raggruppamento temporaneo d’imprese che ha partecipato alla procedura competitiva con negoziazione prevista dal nuovo Codice degli appalti intrapresa dall’amministrazione.

Investimenti pubblici

L’intervento di recupero dell’ex Amcm (compresi gli edifici dell’ex Aem e dell’ex Enel) vede un investimento pubblico diretto di 15 milioni di euro, più 7,7 milioni tra cessioni d’immobili e contributi al privato, a fronte di un investimento del soggetto attuatore pari a 35 milioni, cui vanno aggiunte opere pubbliche per un valore di 8,7 milioni.

L’intervento a cura dei privati andrà infatti a completare il recupero già avviato con la riqualificazione dell’edificio dell’ex Aem (cofinanziato con contributo europeo nell’ambito dell’Asse 6 del Por Fesr Emilia-Romagna 2014-2020), sede del Laboratorio Aperto che in autunno avvierà le proprie attività, e dell’ex Enel (cofinanziamento con contributo europeo nell’ambito dell’Asse 5 del Por Fesr Emilia-Romagna 2014-2020), per il quale sono stati aggiudicati provvisoriamente i lavori per il nuovo Teatro delle Passioni che prenderanno avvio, al termine delle verifiche previste per legge, entro il mese di settembre.

Nella proposta di recupero del comparto, gli spazi privati restano sullo sfondo dello spazio pubblico, il cuore del sistema, sia in termini di funzioni che di architetture proposte.

Interventi privati

Tra gli interventi privati, una media struttura commerciale di massimo 800 metri quadrati di superficie di vendita, tre palazzine residenziali lato via Peretti con altezze di 7 piani fuori terra (piano terra più 6 piani) più una residenza su via Buon Pastore, per un numero di alloggi non superiore a 64, come previsto dal documento d’indirizzo approvato dal Consiglio comunale lo scorso anno, che ha previsto una serie di modifiche rispetto al progetto precedente (sono scomparse le torri da 13 piani e sono stati ridotti gli alloggi da 104 a 64). Sempre tra gli interventi privati anche la riqualificazione della palazzina Sigonio (su via Sigonio) che sarà destinata a funzioni residenziali o terziarie (circa 900 metri quadrati di superficie organizzati in 9-10 alloggi o uffici).

L’intervento, che il privato s’impegna a terminare entro 5 anni attraverso una serie di garanzie fideiussorie, sarà realizzato in due stralci: il primo relativo alla gran parte degli spazi pubblici, al parcheggio pubblico seminterrato, alla realizzazione della palestra e della struttura commerciale; il secondo relativo alle residenze e agli interventi di sistemazione di via Peretti, dell’area relativa all’agorà e del percorso di collegamento con il centro storico su via Sigonio.