Genova | Convegno Ance Giovani

Ance Giovani ha lanciato l’iniziativa #Bloccadegrado

Da Genova è partita l'iniziativa #Bloccadegrado con i nastri gialli, pensata da Ance, con il coinvolgimento della società civile, affinché possa segnalare i casi di degrado, d'incuria e di abbandono del territorio. Itinerario che si ripeterà in altre città del Paese. Il nostro compito - ha detto Regina De Albertis - è quello di far capire alla politica, alle amministrazioni, ai media, a tutti i cittadini che in gioco non c’è soltanto la sorte delle nostre aziende ma c’è innanzitutto il futuro degli italiani.

Regina De Albertis, da quest’anno alla guida di Ance Giovani, ha organizzato il convegno annuale a Genova, città simbolo della volontà del sistema delle costruzioni di saper ripartire nel mutato quadro economico e sociale con la rigenerazione urbana e del territorio e con la ricostruzione di Ponte Morandi, infrastruttura viaria che con il suo crollo ha segnato l’apice del degrado gestionale del patrimonio costruito.

Regina De Albertis | Presidente Ance Giovani.

Da Genova è quindi partita l’iniziativa #Bloccadegrado con i nastri gialli, pensata da Ance coinvolgendo la società civile affinché possa segnalare i casi di degrado, d’incuria e di abbandono del territorio.

Ricordiamo che ad aprile 2018 nasceva il sito sbloccacantieri.it per segnalare le tante opere abbandonate, ferme, bloccate del nostro Paese, al servizio dei territori e dei cittadini che con le loro segnalazioni hanno permesso di mappare oltre 600 opere ferme per un valore di 53 miliardi di euro.

Come è stato evidenziato nel corso del convegno, ogni 3 giorni si registra un crollo nelle scuole. Più di 17 mila edifici scolastici sono a rischio pericolosità sismica e il 90% dei comuni è soggetto a rischio idrogeologico. Così come sono a rischio 350 i siti archeologici e d’interesse storico-artistico.

Al convegno è stata evidenziata anche una scheda riassuntiva dei decenni trascorsi: negli ultimi 70 anni sono stati provocati danni da fenomeni naturali per 256 miliardi di euro e il 74% delle abitazioni esistenti è stato costruito prima del 1980, anno dell’entrata in vigore della normativa antisismica.

Un dato conferma la necessità d’intervenire con urgenza nelle città: 15 milioni di persone abitano in aree periferiche, aree spesso interessate da degrado, marginalità, disagio sociale, insicurezza e insufficienza di servizi.

Intervenire nella riqualificazione delle aree urbane significa anche mettere mano al fabbisogno termico medio degli edifici residenziali esistenti che è circa quattro volte superiore alla media degli edifici costruiti secondo le recenti normative sull’efficienza energetica.

Purtroppo vi sono dati che destano timore e perplessità negli operatori del sistema delle costruzioni e nella società: la Commissione Ue, per esempio,  ha rivisto al ribasso le stime del Pil italiano nel 2019: dal +1,5% stimato dal Governo al +0,1%. Secondo questo dato l’Italia è all’ultimo posto in Europa per crescita economica.

Al termine del convegno dei giovani costruttori sono state presentate le foto e il sito www.bloccadegrado.it, che raccoglierà tutte le segnalazioni sul territorio di luoghi abbandonati evidenziati con i nastri gialli e con i cartelli presenti nei kit distribuiti a tutti partecipanti.

Alla mobilitazione hanno già aderito comitati civici, associazioni di categoria, rappresentanti delle istituzioni come il viceministro delle Infrastrutture Edoardo Rixi, il sindaco di Genova Marco Bucci e il governatore della Liguria, Giovanni Toti ma anche il sindaco di Milano Beppe Sala e il governatore del Piemonte Sergio Chiamparino.

Regina De Albertis | Presidente Giovani Ance

«In un Paese in cui i giovani sono costretti ad andare all’estero, siamo desiderosi di impegnarci per costruire un Italia diversa, che non ostacoli ma agevoli chi fa impresa, riconoscendone il valore per lo sviluppo e per la collettività. Il nostro compito è quello di far capire alla politica, alle amministrazioni, ai media, a tutti i cittadini che in gioco non c’è soltanto la sorte delle nostre aziende ma c’è innanzitutto il futuro degli italiani».

Gabriele Buia | Presidente Ance

«Non è più tempo delle polemiche e delle divisioni. Dobbiamo liberarci dalla trappola della burocrazia asfissiante che impedisce e ostacola qualsiasi intervento, pubblico o privato. Istituzioni, cittadini e imprese devono lavorare insieme per il benessere sociale, perché non possiamo permetterci un’altra tragedia a causa dell’immobilismo e della mancata manutenzione. #Bloccadegrado è una chiamata all’impegno civile in cui tutti noi siamo chiamati a fare la propria parte».

Video-interviste a cura di Livia Randaccio

1 commento

  1. Per combattere il degrado del patrimonio edilizio aiuterebbe molto sanare gli abusi edilizi commessi prima della legge del 1985 condizionando le sanatorie delle opere, che non creano danno alla collettività, alla certificazione della rispondenza dell’opera alle norme sismiche, rilasciata da un tecnico iscritto in un albo professionale. Si consentirebbe così l’avvio di molteplici cantieri su tutto il territorio nazionale con indubbi vantaggi anche per l’occupazione.

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