Riqualificazione urbana

Aumentare i servizi per il Campus universitario

Il quartiere appare in diffuso stato di abbandono e incuria con carenza di servizi e scarsa coesione sociale.

Il Pirp di Bari vuole aumentare la capacità di attrazione del quartiere periferico di San Marcello. Stanziati 29 milioni di provenienza pubblica e privata per il risanamento del quartiere degradato inclusi gli edifici Iacp e i servizi infrastrutturali.

A Bari, il Programma integrato riqualificazione periferie (Pirp) riguarda il progetto denominato “San Marcello” che comprende la riqualificazione della periferia di Bari (in particolare, il quartiere San Marcello) sia con i contributi stanziati per il rifacimento degli edifici popolari (si tratta di alloggi ex Iacp nei pressi del Politecnico) che si trovano in condizioni di forte degrado, sia con la realizzazione di servizi per migliorare il quartiere che accoglie il Campus universitario.
Ad oggi infatti il quartiere che ospita poli di eccellenza, come il Campus universitario, appare in diffuso stato di abbandono e incuria con carenza di servizi e scarsa coesione sociale dovuta in particolare a causa della realizzazione di una vasta area di edilizia popolare inserita nel quartiere senza ragionevole linee guida.
Questa periferia risulta essere dunque un’area di visibile disagio ambientale, sociale e abitativo: ne è causa il livello decadente delle abitazioni, il traffico urbano eccessivo, la poca educazione civica e stradale degli abitanti, l’assenza di aree verdi o spazi per l’aggregazione.
Il quartiere San Marcello è privo di piazze, di aiuole, di servizi di primaria urbanizzazione, ma nonostante le criticità caratteristiche della periferia, ha costruito un forte senso di appartenenza e identità per i residenti che adesso avanzano la richiesta di un risanamento edilizio e di un’adeguata opera di riqualificazione urbana e sociale.
La partnership tra Comune, Regione, Iacp e privati ha attuato una serie di interventi: tra questi la ristrutturazione di 240 alloggi pubblici e la realizzazione di 8 nuovi edifici da adibire a spazi di aggregazione, uffici pubblici, edilizia residenziale libera e altri 55 alloggi di edilizia sociale.
L’investimento è stimato in 29 milioni di euro il cui 70% è finanziato da privati. Sono in programma nuovi servizi, infrastrutture e aree verdi.
Maria Malla

 

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