Produzione | Bobcat

Bobcat Demo Days 2019

I Bobcat Demo Days sono l'evento pluriennale divenuto ormai un classico nel panorama del movimento terra, lungo un percorso di tre settimane accoglie giornalisti, rivenditori, clienti e tecnici manutentori nel quartier generale di Dobris, in Repubblica Ceca, a pochi chilometri da Praga. Ecco il racconto che ce ne fa Matteo Cazzaniga.

Le prove sul campo rappresentano da sempre un momento di particolare fascino per gli addetti ai lavori del mondo dei mezzi da cantiere.

Vedere in azione una macchina in tutta la sua efficienza, tecnologica e operativa, vederla “sporcarsi” nelle aree di cantiere, ascoltarne il rumore sotto sforzo permette di averne una visione completa, che nessuna fiera o visita in concessionaria può eguagliare.

Panoramica del campo prove ai Bobcat Demo Days di Dobris.

I Bobcat Demo Days sono tutto questo e molto di più: evento pluriennale divenuto ormai un classico nel panorama del movimento terra, lungo un percorso di tre settimane accoglie giornalisti, rivenditori, clienti e tecnici manutentori nel quartier generale di Dobris, in Repubblica Ceca, a pochi chilometri da Praga.

Quest’evento è molto di più di un grande campo prove dicevamo, e non a caso. L’area di Dobris è, negli anni, divenuta il vero e proprio fulcro produttivo e direzionale di Doosan/Bobcat in Europa, ospitando in un unico contesto gli stabilimenti di fabbricazione e assemblaggio dei miniescavatori, minipale e sollevatori telescopici a marchio Bobcat, così come il Centro Ricerche e l’headquarter direttivo del marchio statunitense in terra europea.

In un’unica esperienza, quindi, è possibile visionare non solo tutta la gamma di macchine movimento terra all’opera e le principali novità per il mercato, ma immergersi a tutto tondo nel mondo Bobcat per poter comprendere la filosofia operativa del Gruppo e toccare con mano tutto il ciclo produttivo dalla progettazione e prototipazione alla fabbricazione industriale, fino ai concept design.

L’appuntamento di quest’anno ha avuto un programma ricco di avvenimenti e novità, prima tra tutte la presentazione ufficiale della nuova sede direzionale che ha arricchito l’area di Dobris di un ulteriore tassello a completamento di quello che è ormai un mosaico profondamente articolato di edifici ed aree esterne, in cui il marchio Bobcat trova la sua piena funzionalità ed espressione.

Nuovo headquarter direzionale – 3.000 mq di uffici

L’inaugurazione del nuovo headquarter direzionale a Dobris era avvenuta solo un paio di settimane prima della nostra visita ai Demo Days e, pertanto, l’aria che si respirava al suo interno era ancora fortemente intrisa di novità e sperimentazione degli spazi.

Gustavo Otero | Presidente di Doosan Bobcat Emea.

Ad accoglierci è stato nientemeno che Gustavo Otero, Presidente di Doosan Bobcat Emea, che con una lecita punta d’orgoglio ci ha spiegato: «Con l’apertura della nuova sede centrale a Dobris, stiamo completando un investimento che, grazie alla concentrazione in un solo luogo delle attività di sviluppo, produzione e gestione dell’azienda, è di importanza socio-economica per l’intera regione ed è una rarità nel nostro settore. Con l’attività di Doosan Bobcat nella Repubblica Ceca, abbiamo investito circa 120 milioni di euro (20 solo nell’anno 2019), aumentato di cinque volte la produzione e più che triplicato il numero di dipendenti. In futuro, prevediamo l’assunzione di altri operai e sono in corso di sviluppo posizioni per esperti».

L’edificio si articola su tre piani e copre una superficie di oltre 1.500 mq, offrendo più di 3.370 mq di spazio uffici per 200 dipendenti. Intorno, 7.000 mq di spazi verdi circondano l’edificio, insieme a un ampio parcheggio dotato, tra l’altro, di colonnine di ricarica per veicoli elettrici.

Con questo intervento, Dobris è diventato a tutti gli effetti il punto centrale per Bobcat in Europa, un vero e proprio campus all’interno del quale trovano posto in un unico luogo tutte le attività di progettazione, ricerca e sviluppo, produzione e gestione dell’azienda.

Nuovo family look

L’altra grande novità “globale” dei Demo Days 2019 ha riguardato il brand Bobcat nella sua accezione più commerciale: dopo molti anni, infatti, il logo e lo stemma Bobcat sono stati oggetto di un profondo restyling, che ha come obbiettivo un allineamento verso un design più snello e contemporaneo e la creazione di un nuovo family look che accomunerà nell’arco di pochi mesi tutta la gamma del marchio statunitense.

Fedeli allo slogan “One tough animal“, il nuovo look del marchio appare sicuramente più accattivante e in linea con il costante rinnovamento tecnologico che la produzione ha intrapreso negli anni recenti.

La minipala cingolata R-Series T580 presentata in anteprima ai DemoDays. Sarà disponibile sul mercato nella sua versione aggiornata a partire dal 2020.

Le nuove pale caricatrici M-Series

A beneficiare del nuovo design look saranno per prime le pale caricatrici M-Series e, nello specifico, le rinnovate serie dei modelli S450, S510 ed S530. Nel 2020 il tutto si estenderà anche alle pale compatte cingolate S450 ed S750 come ci racconta il responsabile di prodotto Jiri Karmazin. Le novità sostanziali delle nuove M-Series si articolano sostanzialmente in cinque punti.

Jiri Karmazin: «Quando abbiamo chiesto ai nostri clienti e dealer quali fossero gli aspetti più apprezzati delle nostre minipale, tutti si sono trovati concordi riguardo alle dimensioni ridotte che da sempre ci distinguono e per noi significano maggior dinamismo operativo e, quindi, miglior efficienza sul lavoro” ha sottolineato. Per questo abbiamo deciso di partire con il rinnovamento innanzitutto mantenendo e mettendo in maggior risalto i nostri storici punti di forza».

Il sistema di bilanciamento 5-Link Bobcat, che consente di avere una perfetta stabilità anche su fondi estremamente sconnessi.

2. Le M-Series sono le prime a essere equipaggiate con i nuovi motori Stage V, rispondenti alle stringenti normative in termini di emissioni che saranno in vigore in Europa a partire da gennaio 2020.

3. Sempre maggior attenzione è stata riservata al comfort dell’operatore, attraverso uno studio ancor più approfondito dell’ergonomia delle postazioni all’interno dell’abitacolo.

4. I nuovi motori Stage V non significano solo minori emissioni ma anche maggior efficienza in termini di consumi: con riduzioni variabili nell’ordine dal 5% al 15%, le nuove minipale Bobcat strizzano l’occhio anche nei confronti dell’economicità gestionale di chi ha flotte di macchinari importanti e per cui una riduzione dei costi di gestione si traduce immediatamente in crescita dei margini operativi aziendali.

5. Come sempre, infine, è stata mantenuta estrema attenzione alla versatilità dei mezzi, soprattutto in riferimento all’adattabilità a molteplici tipologie di accessori, da sempre tratto distintivo dei compatti Bobcat.

A margine dell’evento è stata inoltre dedicata un’anteprima alla nuova gamma di pale caricatrici compatte R-Series, il cui lancio è previsto per il 2020, in particolar modo la gommata S580 e la cingolata T580. Anche questa serie sarà dotata dei nuovi motori Stage V e delle principali novità in termini di design, tecnologia e comfort già visti sulle M-Series. 

I sollevatori telescopici, mercato in continua crescita

Olivier Traccucci | Product Manager sollevatori telescopici.

Durante la visita è stata poi dedicata un’interessante finestra al mondo dei sollevatori telescopici. Come illustratoci dal Responsabile di prodotto Olivier Tracucci, si tratta di un segmento di mercato in cui Bobcat è entrata da alcuni anni e che sta dando delle crescenti soddisfazioni, come testimonia il progressivo allargamento della gamma proposta.

I telescopici Bobcat sono da sempre caratterizzati da un’ottima stabilità, dovuta ad una precisa scelta progettuale di collocare il baricentro dei mezzi in posizione molto bassa; questa è senza dubbio la qualità più apprezzata dai Clienti.

Il mercato dei telescopici si divide in due grandi rami: il settore costruzioni per cui è stato presentato il nuovo modello TL 30.70 e quello agricolo, per il quale è stato presentato il nuovo modello TL 43.80HF.

Recentemente, inoltre, Bobcat ha sviluppato una serie caratterizzata da livelli di resistenza alla fatica ancora più elevati, specificatamente studiati per il mercato del Waste Recycling, settore in forte espansione e per il quale si prevedono notevoli margini di crescita nei prossimi anni.

Bobcat maxcontrol | L’innovazione passa da qui

La console del sistema di controllo remoto Bobcat MaxControl: da un semplice dispositivo (cellulare, tablet) è possibile controllare in tutta semplicità il movimento di una macchina movimento terra.

Il momento di maggior fascino, almeno per chi scrive, è stato quello in cui ci si è dedicati alla presentazione delle innovazioni in termini di tecnologia 4.0 che Bobcat sta preparando per la propria gamma del futuro e, in parte, già del presente. Una vera e propria immersione nel domani, che oggi è già possibile però toccare con mano.

Con molto entusiasmo mi sono intrattenuto in una piacevole chiacchierata con Vijayshekhar Nerva, responsabile innovazione di Bobcat, che non ha fatto nient’altro che incrementare il mio interesse, trasmettendo la passione che realmente lo guida nel lavoro di tutti i giorni. Non a caso questa edizione dei Demo Days ha offerto un’area dedicata alle nuove idee e prototipi in fase di studio denominata Innovations Hub.

La console del sistema di controllo remoto Bobcat MaxControl: radiocomando con joystick per la guida remota di minipale.

Punta di diamante di questa area è stata senza dubbio la presentazione del sistema di controllo remoto Bobcat MaxControl: mediante questo software interattivo, è possibile guidare a distanza un macchinario Bobcat, attraverso una console o un joystick.

La sensazione è davvero incredibile, sia visivamente sia a livello sensoriale; da un lato fa una certa impressione vedere delle minipale muoversi e lavorare senza nessuno a bordo, dall’altro la semplicità e intuitività del sistema di guida remoto sono entusiasmanti, adatti anche ad un non addetto ai lavori, come noi, che lo abbiamo provato.

Innovazione è rottura (innovation=disruption). Con questa frase Vijayshekhar Nerva riassume tutto il concetto che sta dietro al Bobcat MaxControl. «Il mondo delle costruzioni è il settore produttivo che più di ogni altro si è dimostrato resistente alla rivoluzione digitale dell’industria 4.0. Gli spazi di crescita, quindi, sono notevoli: tutte le macchine del presente prossimo e del futuro saranno interconnesse tra di loro, al fine di poter registrare i dati da esse prodotti e migliorare così progressivamente l’esperienza di utilizzo di ogni operatore. Tutto ciò porterà a un incremento della produttività».

Macchine senza guidatore a bordo al lavoro al campo prove dei Bobcat Demo Days.

Ed è ironico pensare come i grandi investimenti fatti negli ultimi anni da tutte le case produttrici in termini di miglioramento del comfort di guida possano tra qualche anno divenire superflui, in quanto l’operatore che li guiderà non sarà più a bordo del veicolo stesso. Tutto ciò cambierà in maniera significativa anche il design dei macchinari, in quanto la presenza stessa di una cabina potrebbe divenire superflua.

Può sembrare immaginazione, ma ai Demo Days abbiamo potuto toccare con mano la reale applicazione di questi sistemi futuristici. «Lavoro in Bobcat da soli tre anni e posso dire di aver trovato un ambiente molto ricettivo al concetto d’innovazione: per noi ogni innovazione deve esser credibile, funzionale e commercializzabile, in quanto nasce dai bisogni dei nostri clienti e a essi deve fornire risposte concrete, non immaginarie» aggiunge Vijayshekhar Nerva.

Nell’Innovation Center di Dobris, avviato nel 2014, trovano a oggi impiego circa 200 addetti che si occupano della creazione dei prototipi e di testare le principali novità che saranno poi introdotte nella produzione di serie.

In termini d’innovazione non possiamo dimenticare la presenza al campo prove del miniescavatore elettrico E10e: già presentato negli scorsi mesi, ha dimostrato la sua versatilità di utilizzo anche in termini di pura produttività. La ricarica è garantita da due punti presa: uno frontale per la ricarica completa in maniera tradizionale ed uno sul retro di ricarica veloce che permette di raggiungere l’80% di autonomia in sole 2 ore.

Visita allo stabilimento produttivo

La giornata inoltre ha visto la possibilità di un’interessante visita allo stabilimento produttivo in cui vengono fabbricati i mezzi Bobcat destinati al mercato Emea. Si tratta di un complesso industriale in cui un miniescavatore Bobcat prende forma fin dalle prime operazioni di lavorazione delle carpenterie metalliche: da semplici semilavorati grezzi in acciaio è possibile veder nascere pezzo per pezzo un miniescavatore o minipala completi in ogni sua parte. Ogni componente ha la sua sezione in cui viene assemblato, installato e testato. Dall’area in cui sono verificate le vibrazioni emesse a quella in cui sono simulate le condizioni climatiche più estreme; dalle prove di stress per i sistemi idraulici a quelle per le strutture in carpenteria metallica.

Particolarmente affascinante è la grande stanza in cui sono misurati i livelli di emissione sonora di ogni macchinario-tipo: un gigantesco cubo insonorizzato che per struttura (21x21x9 metri) e dimensioni ha pochi pari in ambito industriale. È costituito da un guscio in cemento armato dello spessore di 20 cm, rivestito internamente da vari strati di isolamento acustico per uno spessore di 150 cm.

L’impianto di Dobris rappresenta una realtà industriale notevole, che per l’intero territorio è fonte di lavoro e occupazione.

servizio a cura di Matteo Cazzaniga

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