Campania | Investimenti anticrisi

Campania: 80 milioni per le agevolazioni

Da oggi si possono presentare a Invitalia le domande per l’accesso alle agevolazioni. L’intervento è attuato applicando la normativa relativa ai contratti di sviluppo. Quindi il programma di sviluppo industriale deve prevedere un intervento minimo di 30 milioni.

Sono stati stanziati 80,10 milioni per la reindustrializzazione e la riqualificazione economica e produttiva delle aree colpite da crisi industriale in Campania.

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Le domande di accesso alle agevolazioni possono essere presentate ad Invitalia >>, dal 3 marzo 2014 al 16 aprile 2014. I modelli da utilizzare sono disponibili a breve nel sito web. Con la circolare del ministero dello Sviluppo economico del 13 febbraio 2014 n .5067 è stato adottato l’avviso pubblico per la selezione di programmi di sviluppo industriale, costituiti da uno o più progetti d’investimento e da eventuali progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, da realizzare nel territorio dei comuni della Campania compresi nelle aree di crisi industriale.

L’intervento è attuato applicando la normativa relativa ai contratti di sviluppo, pertanto il programma di sviluppo industriale deve prevedere un investimento minimo di 30 milioni di euro. Specifico di questo intervento è invece un ulteriore requisito di ammissibilità: l’incremento occupazione, con i soggetti beneficiari inoltre che si impegnano a procedere, previa verifica della sussistenza dei requisiti professionali, prioritariamente all’assunzione di personale appartenente al bacino di riferimento, individuato nei lavoratori residenti nell’area di crisi che risultino in Cig o iscritti alle liste di mobilità al momento della nuova assunzione.

Le agevolazioni sono concesse nella forma di contributo alla spesa e del finanziamento agevolato (anche combinate tra loro) nel rispetto delle intensità massime di aiuto previste dalla disciplina comunitaria vigente in materia di aiuti di Stato. I progetti d’investimento sono sempre agevolati tramite il riconoscimento di un contributo in conto impianti di importo non inferiore al 3% della spese ammissibile.

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