Rete Imprese Italia | Coordinamento della Lombardia

Carlo Sangalli: un manifesto per rilanciare l’economia

Il neo coordinamento regionale di Rete Imprese Italia Lombardia è stato presentato a Milano dal presidente della Confcommercio lombardo Carlo Sangalli. Illustrato un Manifesto che dettaglia un’agenda di priorità su fiscalità e credito, innovazione, occupazione e Expo 2015.

Da sempre in Lombardia il sistema delle micro e della piccola e media impresa è stato un elemento propulsivo per l’economia del territorio regionale. Il 94% delle imprese lombarde ha meno di 10 addetti, imprese che di fronte a questi 6 anni di decrescita hanno continuato a proporre solide realtà imprenditoriali e occupazione.

Ora a rappresentarle c’è anche Rete Imprese Italia Lombardia, il coordinamento regionale delle associazioni lombarde che, a livello nazionale, aderiscono a Rete Imprese Italia. Si tratta di una realtà che sul territorio lombardo esprime l’86% delle quasi 947 mila imprese attive e, con 3.345.000 addetti, il 78,6% degli occupati. Con 236 miliardi di euro, terziario (67%) e artigianato (11%) rappresentano inoltre più del 78% del Pil lombardo.
Il coordinamento regionale è stato presentato a Milano dal presidente della Confcommercio lombarda, Carlo Sangalli (fino al 30 giugno era presidente-portavoce di Rete Imprese Italia), impegnatosi in prima persona a dar vita a questo coordinamento lombardo, e dal primo presidente portavoce di Rete Imprese Italia Lombardia, Fausto Cacciatori (presidente regionale Cna).

Imprese: il 78,6% del Pil lombardo

Carlo Sangalli.

«In un momento così difficile per il nostro Paese e di forti divisioni – ha sostenuto Carlo Sangalli – la nascita di Rete Imprese Italia Lombardia è un segnale concreto e positivo che arriva dal mondo imprenditoriale dei servizi, del commercio e dell’artigianato. Un mondo che rappresenta il 78,6% della ricchezza prodotta dalla nostra Regione. Come primo passaggio, Rete Imprese Italia Lombardia indica, attraverso un Manifesto, le principali proposte per il rilancio dell’economia. Sono temi noti che parlano di innovazione, fisco, credito, lavoro e semplificazioni. Ma sono temi che devono essere affrontati con una consapevolezza e un’urgenza nuova perché non abbiamo più molto tempo per invertire la rotta».

Credito, innovazione, occupazione
Il manifesto contiene le principali proposte per il rilancio dell’economia: si tratta di un manifesto aperto al confronto con le istituzioni e tutte le componenti sociali ed economiche, dettaglia «un’agenda di priorità» su fiscalità e credito, semplificazioni, innovazione e competitività, giovani e lavoro, Expo 2015.
In particolare si fa leva su un impegno straordinario per: finanziamenti a ‘burocrazia zero’ a beneficio delle imprese, «ovvero – spiega Sangallicon una forte semplificazione delle procedure dei bandi che limitano all’essenziale adempimenti e documentazione»; linee-guida ai comuni per ridurre gli oneri amministrativi e burocratici.
Da non trascurare poi, hanno rilevato i vertici del nuovo coordinamento la necessità di istituire una zona franca per Expo 2015 rispetto agli attuali vincoli di bilancio delle pubbliche amministrazioni: questo consentirebbe una rapida ripresa degli investimenti a beneficio delle imprese e dell’occupazione. Una tutela particolare inoltre viene anche chiesta da Rete Imprese Italia Lombardia per le imprese dei territori di confine pesantemente danneggiate dalla concorrenza transfrontaliera.
Per questi motivi alla Regione Lombardia viene chiesto di dar vita a un Forum delle micro e piccole imprese: «un osservatorio, nel solco dello Statuto delle imprese e dello Small Business Act – sottolinea Sangalli – che sia di indirizzo e verifica delle azioni da svolgere. Manteniamo ancora una ragionevole fiducia nel futuro. La rete delle nostre imprese è molto provata dalla crisi, ma resta solida e dalle istituzioni arrivano segnali importanti, come la recente decisione della Regione Lombardia di pagare un miliardo alle imprese in credito con la pubblica amministrazione, che fanno ben sperare».

Expo 2015

Fausto Cacciatori

Fausto Cacciatori ha sostenuto che «il coordinamento regionale raccoglie la sfida della rappresentanza lanciata a livello nazionale che trova nella comunità degli interessi e nel soggetto istituzionale unitario la forza propulsiva per operare nell’interesse delle imprese. In una situazione ancora incerta, è infatti fondamentale un confronto efficace anche sui territori riguardo gli interventi a sostegno della piccola e piccolissima impresa. Non è infatti evitando il confronto che si esce dalla crisi: il 2014 può essere un anno di rinascimento economico e vogliamo esserne protagonisti. Cosa importante se pensiamo all’appuntamento dell’Expo 2015, quando le nostre imprese dovranno e sapranno misurarsi con nuovi scenari e cogliere nuove opportunità».

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