Harley Dikkinson | Riqualificazione immobili

Condomini: «Riqualifichiamo in comune»

In Italia 1 milione e 100mila condomini, 8 su 10 sono da riqualificare. A Milano è stato presentato un progetto teso alla riqualificazione degli immobili: amministratori, privati e aziende dalla stessa parte con aiuti finanziari appositi.

L’Italia è il paese in Europa con il record di malattie dovute all’inquinamento ed il 40% di questo inquinamento (Fonte Agenzia europea per l’ambiente) è dovuto al comparto residenziale (Fonte Enea): se infatti le polveri sottili provocate dalle auto sono in netto calo negli ultimi 20 anni, il settore residenziale ha vanificato tutti gli sforzi compiuti finora in materia ambientale.

Un momento della presentazione del progetto 'Riqualifichiamo in comune'.
Un momento della presentazione del progetto ‘Riqualifichiamo in comune’ allo scopo di realizzare modelli abitativi e di socialità condivisi. Tra i fini anche quello della riqualificazione di interi quartieri per risparmiare energia, generare meno rifiuti e condividere i servizi.

Dall’Italia parte però il primo tentativo congiunto e concreto per risolvere una situazione in stallo, dettata principalmente dalla crisi e dalla congiuntura negativa del mercato immobiliare.
È stato presentato infatti un progetto di riqualificazione energetica degli stabili che avrà l’ambizione di coinvolgere, solo a Milano e provincia, 800 condomini l’anno per i prossimi 10 anni, e di espandersi poi su buona parte delle province nazionali, coinvolgendo in un dialogo pragmatico diversi attori: amministratori di condominio, imprese, progettisti ed utenti finali, con il patrocinio di Comuni e associazioni.
«Riqualifichiamo in comune», progetto promosso da Harley&Dikkinson (arranger tecnologico, finanziario e di garanzia rivolto a chi opera nella riqualificazione e valorizzazione degli edifici) è un modello replicabile di riqualificazione degli immobili integrata volto al raggiungimento di un rapporto equilibrato e sostenibile fra architettura e paesaggio, per creare una comunità a misura d’uomo.

Silvia Marinoni di 54words introduce l'evento formativo promosso da Harley & Dikkinson.
Silvia Marinoni di 54words introduce l’evento formativo promosso da Harley & Dikkinson.

Come funziona. Harley&Dikkinson, grazie al suo percorso di consulenza fortemente specializzata e tecnica, si presenta come collante e aggregatore per facilitare le relazioni e snellire i flussi organizzativi, tecnologici e finanziari del mercato.
Lavorare ‘in comune’ quindi per raggiungere obiettivi condivisi ma difficilmente ottenibili se si agisce singolarmente. È prevista perciò una rete di imprese nazionale e dei comitati gestionali provinciali di amministratori, tutti accomunati dalla voglia di valorizzare un mercato da troppo tempo in stallo.
All’interno del progetto, H&D si impegna innanzitutto a riqualificare il mercato di riferimento dal suo interno, attraverso un percorso formativo pensato ad hoc per le imprese, gli amministratori di immobili e i professionisti, fornendo strumenti loro specifici. Dall’altro offre anche agevolazioni per i privati e per i fornitori.
Credito Condominio
è lo strumento finanziario che consente agli amministratori di far accedere i propri condomini ad un finanziamento per lavori di manutenzione straordinaria e ordinaria con caratteristiche esclusive.
Il Fondo di solidarietà è lo strumento a supporto dei condòmini che incontrano difficoltà nel regolare  il pagamento delle rate del finanziamento acceso con gli istituti bancari partner di H&D per la ristrutturazione del condominio.
Alessandro Colciago | Direttore generale Harley Dikkinson
«È evidente che un simile strumento si dimostra, da un lato, attento al business delle pmi per l’aspetto incentivante sulla scelta di un condominio di intraprendere i lavori, ma dall’altro rappresenta soprattutto una novità assoluta sul mercato per l’attenzione posta da H&D agli aspetti sociali e alle necessità della singola persona con focus sulle problematiche economiche e personali che soprattutto in questo momento possono pesantemente incidere su chi si trova in difficoltà».

Target. In Italia si contano 1 milione e 100 mila condomìni di cui la metà è stata costruita tra il 1945 e il 1980 quando non erano ancora previsti limitazioni dei consumi. Con investimenti capaci di garantire un rientro delle spese in massimo 15 anni, si andrebbe a toccare il 60% degli immobili e a risparmiare 8 Mtep di energia laddove l’Unione europea richiede alla nostra Strategia energetica nazionale un risparmio di 3,6 MTep entro il 2020 (dati forniti dalla società di Ricerca sul sistema energetico controllata dal gestore dei servizi energetici).
Obiettivo. L’obiettivo è quello di realizzare modelli abitativi, di vita e di socialità condivisi, fondati sull’importanza delle relazioni umane, della solidarietà e del rispetto per l’ambiente. Il desiderio è quello di riqualificare in pochi anni interi quartieri per risparmiare energia, generare meno rifiuti, condividere i servizi e fare network. Un bacino potenziale di grandi dimensione, i cui vantaggi non sono solo in termini di risparmio per le famiglie (solo il 2% delle abitazioni in Italia sono in classe A), ma soprattutto in termini di salute: l’Italia è il paese europeo con il maggior numero di decessi per inquinamento (oltre 84.mila morti nel 2012 su un totale di 491mila). Si hanno inoltre vantaggi in termini di occupazione e di Pil: il 42% delle perdite di lavoro di questi anni riguarda il settore edile e un lancio mirato della blue economy avrebbe una ripercussione pari a 3 punti del Pil nei prossimi 10 anni.
La ripresa del mercato edile, la compravendita, lo svecchiamento e la valorizzazione del patrimonio immobiliare esistente, in un mercato oggi in stallo, significherebbe una enorme ricaduta sul mercato e un valore maggiorato del 30% degli immobili stessi. Di conseguenza più attrattività per i grandi investitori, dai fondi alle società di gestione, nazionali e internazionali.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here