Costruzioni | Sostenibilità

Il contributo dell’edilizia agli obiettivi di sviluppo sostenibile 2030

GBC Italia ha organizzato il convegno «Green Building & Sustainable Development Goals», un importante evento per discutere il ruolo dell’edilizia nel perseguimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile in vista del 2030.

Organizzato da Green Building Council Italia, il convegno «Green Building & Sustainable Development Goals», tenuto presso la sede di Assimpredil Ance a Milano, ha messo a fuoco il contributo che l’edilizia può dare allo sviluppo sostenibile  disegnato nell’Agenda 2030.

Giuliano Dall’Ò | Presidente GBC Italia

Giuliano Dall’Ò | Presidente GBC Italia.

«L’impegno dei prossimi anni richiede un salto di scala passando dalla dimensione dell’edificio a quella territoriale. Sono le città, i quartieri e le comunità, gli scenari nei quali GBC Italia si confronterà sempre di più: degli ambiti nei quali gli edifici faranno la loro parte come catalizzatori di un cambiamento sempre più orientato a un’integrazione strutturale, tecnologica e ambientale tra edifici, infrastrutture e spazi aperti alla ricerca di un nuovo equilibrio tra le esigenze dell’uomo e quelle dell’ambiente naturale sostenibile».

GBC Italia | I 9 Sustainable Development Goals in cui l’edilizia può contribuire in maniera significativa.

Di 17, sono 9 in particolare gli SDGs in cui l’edilizia può contribuire in maniera significativa e che trovano riscontro nei contenuti dei protocolli di GBC Italia. Durante la prima fase del convegno questi 9 importanti obiettivi sono stati presentati dai vari partecipanti, insieme a una serie di dati a essi riconducibili.

Nonostante i progressi nella maggior parte delle aree critiche, ciò che è emerso è l’esigenza di azioni politiche più dinamiche e ambiziose per realizzare la trasformazione economica e sociale necessaria al raggiungimento degli obiettivi entro il 2030. In particolare in Italia, ciò che sembra sbarrare la strada a un più rapido sviluppo sostenibile è la burocrazia che con i lunghi tempi di attesa mantiene in fase di stallo i vari progetti.

Marco Granelli | Assessore Mobilità e Lavori Pubblici Comune di Milano

«Come amministratori pubblici stimoliamo e assecondiamo la sensibilità crescente dei cittadini sui temi ambientali. Ma soprattutto lavoriamo a migliorare la qualità dell’aria delle nostre città, un imperativo al quale Milano non si sottrae: investiamo sulla mobilità sostenibile e sugli edifici e abbiamo investito tra il 2017 e il 2019 oltre 32 milioni di euro in bandi a sostegno del cambiamento, anche degli impianti termici, della depavimentazione o dei tetti verdi degli edifici privati, per aiutare i milanesi a combattere l’inquinamento. Perché vinceremo questa sfida solo con una virtuosa collaborazione tra pubblico e privato».

Giovani Bottalico | Responsabile ASviS

«L’edilizia è centrale per lo sviluppo economico dell’Italia. Siamo pertanto convinti che sia strategico che questo comparto assuma sempre più lo sviluppo sostenibile quale chiave di cambiamento per la crescita di qualità del nostro Paese».

Edoardo Croci | Bocconi e Green Economy e Smart City Observatory

«L’edilizia può dare un contributo determinante alla transizione energetica richiesta dall’Accordo di Parigi sul clima e dall’Agenda 2030, sia in relazione a criteri e standard per i nuovi edifici, che alla riqualificazione e rigenerazione dell’esistente. Questo processo richiede di far emergere pienamente il valore ambientale e sociale delle soluzioni sostenibili in edilizia, al fine di orientare le scelte del mercato».

Marco Dettori | Presidente Assimpredil Ance

«Tra i 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile che i Paesi aderenti dell’Onu sono chiamati a raggiungere entro il 2030, l’obiettivo 11 «Città e comunità sostenibili» è sicuramente quello che tocca più da vicino il settore delle costruzioni ed è incentrato sullo sviluppo e sulla trasformazione delle città, per renderle più sicure, durature e sostenibili. Riqualificare i quartieri e le parti più degradate delle città, potenziare un’urbanizzazione inclusiva, integrata e sostenibile, supportare i positivi legami economici, sociali e ambientali tra aree urbane, periurbane e rurali rafforzando la pianificazione dello sviluppo nazionale e regionale. Si tratta quindi di un approccio integrato e multidisciplinare, dove a partire da un obbligo e da obiettivi comuni si possono creare opportunità di crescita per il settore. Sicuramente, un ruolo chiave in questo processo è in capo agli Stati che devono creare le condizioni per un reale sviluppo di un mercato sostenibile e circolare».

In Europa gli edifici e il settore delle costruzioni sono responsabili del 36% delle emissioni annuali di CO2, del 40% del consumo di energia, del 50% delle estrazioni di materie prime, del 21% di acqua potabile e interessa 18 milioni di posti di lavoro.

I green building sono dunque un’opportunità non solo per risparmiare energia, acqua e ridurre le emissioni di CO2, ma anche per educare, creare posti di lavoro e migliorare la salute e il benessere delle persone. (vb)