Edilizia residenziale | Sesto San Giovanni, Milano

Struttura in legno per il sottotetto

In questo intervento il sottotetto è stato recuperato ai fini abitativi, realizzando due nuove unità immobiliari. I lavori di recupero hanno consentito la rimozione della copertura esistente, smaltendo le pannellature di Eternit preesistenti. Per realizzare i due nuovi appartamenti è stata modificata l’altezza di colmo e d’imposta della copertura e sono stati introdotti degli abbaini piani per garantire i rapporti aeroilluminanti dei locali.

L’intervento si trova nell’area sita all’angolo tra via Vincenzo Monti e via E. Toti, a Sesto San Giovanni (in provincia di Milano) e ha visto la realizzazione di due nuove unità immobiliari speculari e accessibili dalla scala condominiale esistente. I nuovi alloggi sono composti da soggiorno, cucina, camera matrimoniale e singola e da due bagni.

Per garantire un’altezza media ponderale di 2,40 m all’interno degli appartamenti (requisito fondamentale per permettere il recupero del sottotetto ai fini abitativi) è stata modificata l’altezza di colmo e d’imposta della copertura e sono stati introdotti degli abbaini piani per garantire i rapporti aeroilluminanti dei locali. Le nuove aperture finestrate rispettano gli allineamenti di quelle dei piani sottostanti, così come i balconi che corrono lungo tutto il perimetro dell’edificio ricalcano la forma della gronda esistente.

L’edificio esistente è un condominio degli anni ’80, suddiviso in 6 piani fuori terra, oltre un sottotetto non abitabile, caratterizzato da una struttura in muricci e tavelloni. Il manto di copertura prima dei lavori era interamente rivestito con lastre di Eternit. L’intervento è stato anche l’occasione per procedere con il rifacimento delle facciate esistenti e l’applicazione di un cappotto termico.

Il recupero del sottotetto

Il sottotetto è stato recuperato ai fini abitativi prevedendo la rimozione della copertura esistente e smaltendo le pannellature di Eternit preesistenti. Dovendo garantire il prolungamento delle verticali impiantistiche esistenti (scarichi fognari, adduzioni gas e linee acqua, canne fumarie) l’impianto distributivo delle due nuove unità abitative ha rispecchiato interamente quello dei piani sottostanti.

Le balconate sono state ricavate al di sopra della gronda esistente, permettendo al tempo stesso di non cambiare l’attuale sistema di raccolta e di scarico delle acque meteoriche, fruttando appunto la gronda preesistente e integrandola con il nuovo sistema di balconi previsto in progetto.

La scelta del sistema X-Lam

La recente normativa antisismica ha indirizzato le scelte strutturali verso strutture leggere che permettessero di ampliare gli edifici nel pieno rispetto della normativa statica vigente. Tutto il perimetro è quindi realizzato in pannelli di X-Lam, spessore 9 cm, oltre ai setti murari in corrispondenza del vano scala.

La pianta interna è libera permettendo la massima flessibilità nella gestione degli spazi interni. Le pareti portanti sono state interamente realizzate in stabilimento e consegnate in cantiere pronte per essere scaricate e montate.

Le pareti sono state appoggiate a cordoli in c.a. precedentemente realizzati, al fine di distribuire i carichi di progetto sulla struttura esistente. Una scelta costruttiva che ha dimezzato i tempi di realizzazione dell’intervento riducendo al massimo le criticità dei residenti.

I materiali

La facciata del nuovo sopralzo è di tipo ventilato. Infatti la parete in X-Lam, completamente nastrata e sigillata, per garantirne la tenuta all’aria, è stata cappottata con pannelli di fibra di legno, spessore 16 cm, di Naturalia Bau, successivamente sigillata con un telo traspirante a contatto con una camera d’aria di 5 cm.

La finitura è in pannelli Unipan rasati con intonachini ai silicati. Tale stratigrafia permette di avere una parete esterna perfettamente sigillata all’aria e traspirante. La camera di ventilazione permette il perfetto smaltimento di eventuali accumuli di umidità che potrebbero formarsi all’interno del pacchetto murario, accumuli che se non eliminati, potrebbero comportare l’ammaloramento dell’intero sistema costruttivo.

Stesso metodo è stato adottato per il pacchetto di copertura, anch’esso di tipo ventilato, con un pacchetto isolante di 18 cm in fibra di legno, sempre della Naturalia Bau. Il pacchetto è protetto dall’acqua tramite la posa di un telo traspirante Stamisol a contatto diretto con la camera di ventilazione.

Il manto di copertura è in alluminio colore grigio scuro. I serramenti sono in legno a triplo vetro per coniugarsi agli elevati livelli prestazionali delle pareti opache. Le partizioni interne sono state realizzate a secco tramite pareti e contro pareti in doppia lastra di cartongesso.

Pannelli di finitura Unipan per facciate

Unipan è una lastra in cemento alleggerito fibrorinforzato prodotta in ciclo continuo e ottenuta da un impasto di cemento Portland e inerti. Rinforzata sulle due facce, fronte e retro con rete di fibra di vetro a rivestimento polimerico.

I bordi longitudinali sono assottigliati e irrobustiti utilizzando la tecnologia Edgetech, doppio rivestimento con rete e nastro in fibra di vetro. Le estremità (bordi di testa) sono squadrate. I principali impieghi sono rivolti alla costruzione di facciate ventilate, pareti esterne, coperture, rivestimenti di canne fumarie, recinzioni esterne, zoccolature, fabbricati per uso agricolo, garage, supporto per rivestimenti.

Le lastre in cemento rinforzato Unipan offrono un supporto liscio e resistente per l’applicazione di piastrelle in ceramica, mosaici in vetro e in ceramica, rivestimenti in laterizi o materiali lapidei. Possono essere rasate con Unijoint per ottenere una superficie liscia pronta per la pittura. Sono idonee all’applicazione su orditure in legno o acciaio in nuove costruzioni e ristrutturazioni.

Ideali per pareti divisorie, contropareti, massetti a secco, intradossi e controsoffitti in ambienti umidi o asciutti. Non subiscono deterioramenti in presenza di acqua, di qui la loro elevata durabilità in ambienti saturi di umidità quali bagni, docce, cucine, lavanderie e ambienti esterni.

Guaina sottotegola traspirante

La guaina Stamisol Eco è fabbricata in poliacrilato aperto alla diffusione, funziona praticamente come la pelle umana: respira, protegge e funziona come un regolatore. L’umidità presente nell’edificio può fuoriuscire verso l’esterno sotto forma di vapore acqueo attraverso il sottotetto e contemporaneamente la pioggia non può penetrare all’interno attraverso la membrana. Vantaggi:

  • Protezione sostenibile per l’intera durata della vita utile della copertura.
  • Resistenza molto elevata a calore, umidità e raggi Uv.
  • Aperta a diffusione.
  • Impermeabile all’acqua e resistente alla pioggia battente.
  • Resistenza duratura ai raggi Uv.

Gli impianti

Il sistema di riscaldamento/raffrescamento è stato interamente pensato ad aria. Il tipo di involucro permette infatti il raggiungimento di elevati valori di isolamento termico, valori che riducono drasticamente il fabbisogno di energia per l’impianto di climatizzazione.

La scelta si è concentrata quindi verso un sistema rapido che permettesse il raggiungimento della temperatura di progetto (20°C) per poi arrestarsi. Sulla copertura è stato inoltre istallato un impianto fotovoltaico a servizio delle due nuove unità abitative.

CHI HA FATTO COSA

Progettazione architettonica ed esecutiva: Studio Guzzo – Arch. Vincenzo Guzzo
Progettazione strutturale: Lam Ingegneria Cinisello Balsamo, Ing. Marco Locatelli
Progetto impianti: P.I. Giorgio Schinetti, Cinisello Balsamo
Consulente Acustica: Ing. Costantino Gozzi
Consulente energetico: Arch. Daniele Savardi
Impresa struttura in legno: Legno Camuna srl di Darfo Terme, Brescia
Impresa edile: Credil srl Sesto San Giovanni, Milano