Edilizia residenziale | Besozzo, Varese

Abitare contemporaneo a energia quasi zero in area a rilevanza paesaggistica

Il volume rimanendo al di sotto del culmine collinare non altera lo skyline preesistente e la casa si configura come semi-ipogea. I contenuti qualitativi perseguiti consentono di qualificare questa costruzione come edificio a energia quasi zero in linea con i più recenti indirizzi comunitari. La certificazione non include la produzione fotovoltaica (la fornitura è stata effettuata ma non montata); una simulazione con la produzione fotovoltaica restituisce valori riconducibili a una classe energetica A+.

L’area identificata dai committenti per realizzare un’abitazione contemporanea che disponesse di buoni spazi di relazione è un terreno con discreta pendenza nel comune di Besozzo, frazione di Cardana, in provincia di Varese, con buona esposizione e un’ottima vista sulle vallate sottostanti fino al Lago Maggiore.

Si tratta di un’area di completamento in lottizzazioni recenti dotata di tutte le urbanizzazioni necessarie. La viabilità di accesso è a fondo chiuso con piccole aree sosta di servizio. L’ambito territoriale identificato è il T3, ovvero, sistema edificato di rilevanza paesaggistica.

Costruire in ambito territoriale T3

  • Morfologia del paesaggio edificato
  • Continuità delle recinzioni
  • Corpi accessori non visibili dallo spazio pubblico
  • Minimizzazione dei corpi accessori
  • Massimizzazione dell’integrazione tra edificio principale e corpi accessori
  • Morfologia degli spazi aperti
  • Edificare in zona di minor pendenza
  • Minimizzazione delle modificazioni geomorfologiche
  • Minimizzazione dei movimenti terra
  • Modellazioni riconducibili a quelle tradizionalmente impiegate
  • Utilizzo preferibilmente di opere d’ingegneria naturalistica
  • Contenimenti con elementi lapidei e mitigazione a verde
  • Adeguati sistemi di regimentazione delle acque

Il progetto

La sensibilità imposta dal sito e manifestata dalla committenza ha fortemente influenzato la composizione architettonica che ha assunto forte carattere di attualità ma «strutturalmente» ancorata agli elementi architettonici archetipici (ad esempio la torretta liberty).

È stata posta particolare attenzione alla facciata semi-pubblica (su fronte strada) evidenziando l’elementarità dellimpianto architettonico attraverso la semplicità di linee orizzontali e verticali; si è ricercata quindi la massimizzazione dellintegrazione formale percepibile anche attraverso lo sfalsamento planimetrico che accompagna il cono visuale dalla strada, ad altezza d’uomo.

La vista del prospetto sud-ovest integra, quindi, il lato destro e posteriore del lotto, che mantiene la precedente conformazione morfologica (ambiente naturale) con i terrazzamenti (ambiente antropizzato). Il volume inserito non altera lo sky-line preesistente in quanto rimane al di sotto del culmine collinare e la casa si configura come semiipogea.

Lo sfalsamento planimetrico consente l’inserimento fisico dei volumi minimizzando le alterazioni plano-altimetriche e i movimenti terra. Anche la presenza dei vani accessori non è riconoscibile dall’esterno poiché sono stati integrati con l’edificio principale in una sorta di «composizione spontanea» che non sfocia mai in superfetazione. Sono state inoltre utilizzate barriere verdi e terre armate per aumentare la mitigazione degli elementi che potevano apparire evidenti.

In fase esecutiva, la proprietà ha deciso di ridurre il volume eliminando il piano superiore per privilegiare i collegamenti orizzontali in luogo di quelli verticali. Il risultato del cambiamento in corsa è stato assolutamente soddisfacente sia a livello distributivo sia di composizione architettonica.

La casa è articolata su 4 livelli o semilivelli con corrispondenti spazi verdi. Al primo livello si trovano l’ingresso dell’abitazione e il box doppio. Al secondo livello, sfalsato di mezzo piano rispetto al precedente, ci s’immette nell’ampia taverna con forno a legna e accesso diretto al giardino (realizzato mediante terre armate), al solarium e alla piscina; a questa zona si accede anche dal livello inferiore mediante una scala esterna. Sotto la piscina e con accesso in prossimità dell’ingresso pedonale si trova un ampio vano tecnico.

Al terzo livello sono allocati tutti gli spazi di abitazione: un ampio soggiorno con cucina a giorno e doppi affacci su terrazzi e spazi verdi, camino, disimpegno corridoio illuminato naturalmente con elemento Solartube, due camere e due bagni, la zona padronale con camera e cabina armadio. Tutti i locali hanno accesso diretto al giardino. Su questo livello sono anche presenti vani accessori e un’intercapedine. La casa presenta elementi parzialmente ipogei.

Al quarto livello si trova l’uscita dalla torretta sulla copertura piana pavimentata in ghiaia, un luogo panoramico di rara bellezza. Da tutta la casa infatti si gode un panorama che spazia dal Lago Maggiore alla catena del Monte Rosa.

Elementi tecnologici

Fondazioni: a platea in cemento armato con sovrastanti vespai aerati realizzati con elementi a igloo.

Muri controterra: cemento armato con impermeabilizzazione a telo bentonitico confinato mediante coibentazione in eps ad alto spessore e tavolato esterno in blocchi di calcestruzzo vibrato.

Muri fuori terra: murature in blocchi portanti porizzati + isolamento in eps ad alto spessore con aggiunta di grafite; paramento esterno in blocchi porizzati intonacati e rasati.

Strutture orizzontali: solai tipo Predalles con caratteristica lastra in calcestruzzo in intradosso; coibentazioni in eps inferiori e superiori per attenuazione ponti termici delle parti a sbalzo.

Serramenti: controtelai ad alte performance termiche (Alpac); serramenti tutto-vetro (Italserramenti) e triplo vetro; ombreggiamenti mediante oscuranti a lamelle orientabili (Griesser) con impacchettamento a scomparsa.

Impianti: riscaldamento con pompa di calore elettrica (Clivet) e pannelli radianti a pavimento; Vmc canalizzata con recuperatore di calore; impianto domotico; produzione acs con il supporto di pannelli solari per la piscina, riscaldamento a pannelli radianti a pavimento.

Finiture: controsoffitti; pavimentazioni e rivestimenti in gres porcellanato di grande formato; micro-cemento in un bagno; zone esterne pavimentate con sistema flottante su letto di ghiaietto.

Il cantiere

Il primo intervento ha interessato la realizzazione di parte della recinzione su strada e il blocco piscina con relativo accessorio. Il tutto realizzato in cemento armato. Si è poi proseguito con la realizzazione del primo livello, sempre in cemento armato coibentato, innestando successivamente il livello della taverna.

Il solaio soprastante è realizzato in parte con elmenti predalles, con una parte a sbalzo di m 2.50; la parte verso monte, poggiante su terreno naturale è stata realizzata con platea di fondazione innestata sul muro posteriore della taverna e successivamente aerata mediante igloo.

Al piano abitativo si è provveduto a realizzare il muro di contenimento terra posteriore e successivamente la muratura porizzata, dando luogo all’intercapedine predetta. Si è poi proceduto alla coibentazione e alla realizzazione del paramento esterno.

Gli impianti termoidraulici sono stati realizzati sottotraccia a pavimento e a parete, mentre il grosso degli impianti elettrico e speciali sono stati realizzati quasi totalmente sotto plafone, quest’ultimo poi rivestito con lastre di cartongesso continuo.

I serramenti a tutto vetro scorrevoli sono stati posati sul filo interno di setti metallici centrali, che poi sono stati coibentati (per l’interruzione del ponte termico) e carterizzati in alluminio. Tutte le copertine in alluminio preverniciato sono state posate a clips per evitare la foratura delle impermeabilizzazioni.

I contenuti qualitativi perseguiti consentono di qualificare questa costruzione come edificio a energia quasi zero in linea con i più recenti indirizzi comunitari. La certificazione non include la produzione fotovoltaica (la fornitura è stata effettuata ma non montata); una simulazione con la produzione fotovoltaica restituisce valori riconducibili a una classe energetica A+.

CHI HA FATTO COSA

  • Committenti: Paola Bianco e Remo Chinaglia
    Il team di Il Laboratorio Sa.
  • Progetto architettonico: Il Laboratorio Sa, Varese
  • Progetto strutturale: Ing. Roberto Merli, Besozzo (Va)
  • Progetto impianti: Ing. Luca Marelli, Laveno Mombello (Va)
  • Certificatore energetico: Geom. Luana Nardello, Bisuschio (Va)
  • Impresa generale: Impresa Chinaglia Costruzioni srl, Laveno Mombello (Va)
  • Impianto elettrico e speciali: Tecnoelettra di Chinaglia Fabrizio, Laveno Mombello (Va)
  • Impianto termo-idraulico: Rc Impianti di Chinaglia Roberto, Laveno Mombello (Va)

CHI HA FORNITO COSA

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