Sostenibilità industriale | Impianti di teleriscaldamento

Recuperare calore di scarto per cederlo alla rete di teleriscaldamento

Ericsson necessitava di nuovi refrigeratori per il proprio data center e Fortum di una soluzione sostenibile per avere calore costante nella rete di teleriscaldamento: l’azienda Coromatic ha utilizzato due pompe di calore Focs2-W Hfo/H/Ca/S 5422 a marchio Climaveneta per recuperare il calore disperso dal data center e fornirlo al district heating.

Mitsubishi Electric Hydronics & It Cooling Systems, tramite il suo brand Climaveneta ha fornito 2 pompe di calore al district heating di Fortum a Espoo, in Finlandia. Fortum, una società energetica finlandese, recupera il calore espulso da un data center, che appartiene ad Ericsson, per fornirlo al proprio district heating.

District Heating di Fortum.

Nuovi refrigeratori e teleriscaldamento

Ericsson aveva bisogno di nuovi refrigeratori per il proprio data center, in rapida e continua crescita, in quanto i chiller installati erano ormai obsoleti e inadatti a supportare i nuovi carichi: la società stava cercando una soluzione economica ed ecologica a questo problema. Fortum ricercava una soluzione sostenibile che potesse fornire calore costante alla propria rete di teleriscaldamento di Espoo, con costi di avviamento ridotti e un rapido ritorno dell’investimento.

Mottonen Ilkka | Fortum: «Vogliamo produrre calore in modo sostenibile e innovativo e questo progetto dimostra che ne siamo realmente capaci. Abbiamo utilizzato pompe di calore con il nuovo refrigerante a ridotto impatto (gwp) perché vogliamo agire in modo sostenibile, rispettando l’ambiente che ci circonda».

Petteri Hajanti di Granlund | Recuperare del calore di scarto

«Fin da subito ci è stato chiaro che avremmo dovuto recuperare tutto il calore di scarto, senza sprecarlo in ambiente. Con piccole modifiche impiantistiche siamo quindi riusciti a utilizzare le stesse unità per raffreddare il data center da un lato e fornire calore alla rete di teleriscaldamento dall’altro Questa soluzione porta grandi benefici al business di entrambe le aziende coinvolte».

Il recupero del calore di scarto da un data center rappresenta un ottimo esempio d’impianto di teleriscaldamento sostenibile: le pompe di calore rappresentano una fonte di energia efficiente ed economica per i district heating. Questo modello di cooperazione è ripetibile in numerosi casi (soprattutto nei paesi del Nord, dove gli impianti di teleriscaldamento sono largamente presenti), la cosa principale da considerare è la disponibilità di fonti di calore vicino ai district heating come un data center, campi geotermici, stabilimenti di produzione industriale o edifici che producono un eccesso di calore.

Janne Puranen | Coromatic: «In questo progetto siamo stati capaci di creare un impianto complesso ma estremamente efficiente, in grado di portare benefici alla collettività recuperando il calore di scarto da una data center e fornendolo al vicino district heating».

La tecnologia Climaveneta

Per recuperare il calore disperso dal data center di Ericsson e fornirlo al district heating di Fortum l’azienda Coromatic, esperta in applicazioni «mission critical» nel nord Europa, ha scelto due pompe di calore Focs2-W Hfo/H/Ca/S 5422 a marchio Climaveneta.

Le pompe di calore Focs2-W Hfo hanno un design compatto che consente una maggiore flessibilità durante la fase di progettazione, specialmente nei progetti di sostituzione di unità come questo. Le pompe di calore sono caratterizzate da livelli competitivi di efficienza sia a pieno carico che a carico parziale (Eer 5.06, Eseer 6.23), riducendo i costi di esercizio e consentendo un rapido ritorno sull’investimento.

In questo progetto le pompe di calore Climaveneta raffreddano l’acqua del data center da 15°C fino a 10°C: il calore estratto viene indirizzato al district heating sotto forma di acqua calda a 70° che si mescola con l’acqua di ritorno, ad una temperatura di 50°C. Tutta l’energia assorbita dal data center aumenta la temperatura dell’acqua di ritorno del district heating riducendo così il DeltaT tra acqua di ritorno e acqua fornita a servizio della città e aumentando l’efficienza energetica dell’intero sistema.

Le pompe di calore Climaveneta raffreddano l’acqua del data center da 15°C fino a 10°C: il calore estratto viene indirizzato al district heating sotto forma di acqua calda a 70° che si mescola con l’acqua di ritorno, ad una temperatura di 50°C.

Quarta generazione di refrigeranti Hfo

Le pompe di calore Climaveneta Focs2-W Hfo sono state selezionate non solo per la loro efficienza ma anche per l’elevata sostenibilità, dovuta anche all’uso del nuovo refrigerante ecologico Hfo-1234ze refrigerant (1,3,3,3-Tetrafluoropropene). La quarta generazione di refrigeranti Hfo rappresenta la giusta soluzione per tenere i livelli di odp (riduzione dello strato di ozono) e gwp (potenziale di riscaldamento globale) nulli o vicini allo zero. Hfo 1234ze è una miscela di gas caratterizzata da un ridotto impatto ambientale e da alti valori di efficienza. Grazie alla sua compatibilità con gli impianti costruttivi standard e fornendo performance simili all’R134a, il nuovo Hfo 1234ze rappresenta l’alternativa perfetta ai refrigeranti Hfc.

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