Interni | Iosa Ghini Associati

Design high tech e colori pop per glo flagship store

Uno store dal design e dai colori pop, dove la tecnologia gioca un ruolo fondamentale rendendo questo spazio innovativo e funzionale. Questo il progetto realizzato dallo studio Iosa Ghini Associati interpretando la filosofia Break the Binary per il glo flasgship store a Milano.

Ha riaperto il  flagship store glo di Milano dopo il restyling curato dallo studio di design e architettura Iosa Ghini Associati, che ha interpretato nel nuovo spazio la filosofia “Break the Binary” al centro della campagna “glo&more”, con cui British American Tobacco ha lanciato il nuovo glo Hyper, il dispositivo a tabacco riscaldato di ultima generazione.

Iosa Ghini Associati | Il glo flagship store ospita al suo interno uno spazio dedicato al co-working, un’area lounge e diverse personalization unit dove co-creare il proprio device.

Lo store ospita al suo interno un’area lounge e diverse personalization unit dove si potrà provare e co-creare il proprio device, scegliendo il colore e scoprendo le ultime novità anche per quanto riguarda gli accessori.

In futuro, non appena sarà possibile, in base all’evoluzione dell’emergenza Covid-19, il glo flagship store diventerà sempre più un vero e proprio experience hub, dove sarà possibile usufruire al proprio interno, attraverso una semplice registrazione, di uno spazio dedicato al co-working, a disposizione di tutti i cittadini.

Massimo Iosa Ghini | Studio Iosa Ghini Associati.

Arch. Massimo Iosa Ghini | Titolare studio Iosa Ghini Associati

«glo ci ha messo davanti a una sfida avvincente: rendere concreta, interpretandola in uno spazio, quell’idea di potenziamento, di superamento dei contrasti e di possibilità di nuove opportunità che è al centro della recente campagna di comunicazione di glo. Abbiamo tradotto questo concept in uno store dall’anima decisamente pop, sia nel design che nelle scelte cromatiche, dove la tecnologia è funzionale a rendere memorabile l’interazione con lo spazio e con i prodotti e dove lo spazio è pensato per andare molto oltre l’idea del classico showroom». (vb)