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I principali progetti di riqualificazione di waterfront in Italia

Waterfronts: riflessioni sui fronti d’acqua è il tema del convegno che si terrà il 30 maggio a Venezia nell'ambito del secondo Salone Nautico e in connessione con con la 17° Biennale di Architettura. I relatori presenteranno i principali casi di studio di progetti di riqualificazione, programmati o in corso. Quest'articolo ne anticipa una ricognizione al momento relativa a interventi in 15 località.

Il termine inglese waterfront (letteralmente fronte acqua) indica una parte di territorio, non necessariamente urbana, riferibile non solo alla linea di costa marittima ma anche a quella di acque interne (laghi o fiumi). In termini progettuali indica un processo di trasformazione, urbana o territoriale, che si colloca tra le discipline dell’urbanistica, della logistica, della rigenerazione urbana, del paesaggio e del real estate.

Si ricorda che, per quanto riguarda i soli waterfront marini, l’Italia ha 7.914 chilometri di coste, di cui 63,2 percento “basse”, con poco più di 300 chilometri occupati da circa 700 porti e opere marittime minori, soprattutto approdi turistici.  Si noti anche che ben il 34 percento del territorio compreso nella fascia di 300 metri da queste coste è urbanizzato.

Su questi temi si svolgerà a Venezia il prossimo 30 maggio il primo convegno specifico intitolato “Waterfronts: Riflessioni sui fronti d’acqua” nell’ambito del secondo Salone Nautico di Venezia (https://www.salonenautico.venezia.it/eventi/waterfront-e-sviluppo-della-nautica/) anche in connessione con la 17° Biennale di Architettura, nella Torre di Porta Nuova, negli spazi dell’Arsenale che i due eventi condividono.

Ideato dal noto Studio Marco Piva esso intende stabilire un ponte tra la progettazione nautica (in senso lato) e quella architettonica e ingegneristica. I relatori presenteranno i principali casi di studio di progetti programmati o in corso. Quest’articolo ne anticipa una ricognizione con la seguente casistica significativa (al momento relativa a interventi in 15 località).

BARI | Il progetto relativo al waterfront di San Girolamo è un tassello importante del nuovo disegno del lungomare cittadino: la riqualificazione interessa circa 2 km di litorale, con spiagge, giardini, piazze, una pista ciclabile, una fascia di macchia mediterranea, … È anche prevista la realizzazione di una zona commerciale da affidare in concessione e una piazza sul mare. Il Museo del Mare, che fa parte del progetto, sarà realizzato dall’impresa Doronzo Infrastrutture in consorzio con le società di progettazione Sts e Etacons.

CATANIA | Nel gennaio 2020 il masterplan elaborato dalla società di architettura Park Associati “Catania guarda il mare!” si è imposto nel concorso di idee lanciato dall’amministrazione comunale. Del raggruppamento vincitore fanno parte anche il consorzio stabile d’ingegneria R1, l’impresa cooperativa Coprat, le società Project Base, Smart Land e Mobility in Chain. L’area interessata sviluppa un fronte mare di 4 km e occupa 800 mila mq.

CHIAVARI (GE) | Nel novembre 2020 è stato affidato alla società di architettura OBR lo studio di prefattibilità del waterfront della cittadina balneare ligure, intervento di 48 mila mq che prevede, oltre a una passeggiata con belvedere, un centro velico e un centro sportivo.

CIVITANOVA MARCHE (MC) | L’impresa Eurobuilding con la collaborazione della società di consulenza Harbours presenta un progetto per la concessione (novantennale) dell’area demaniale (circa 51 ettari di cui 30 a terra) comprendente la riorganizzazione funzionale e messa in sicurezza dell’attuale porto, la costruzione di una darsena turistica e la riqualificazione del fronte urbano.

Il progetto prevede una marina rivolta al nuovo mercato dei superyachts e dei natanti di lusso, seguendo la vocazione della città, divenuta, grazie all’entrata in esercizio della superstrada Foligno-Civitanova, una polarità attrattiva dell’entroterra umbro-marchigiano. Sono previsti anche complessi alberghieri, residenziali, commerciali e strutture per la cantieristica per un investimento superiore a 100 milioni.

GENOVA | In gennaio hanno avuto inizio i lavori di riqualificazione del vecchio Palasport su iniziativa della società Cds Holding. È l’inizio del progetto Waterfront di Levante firmato dalle società di architettura RPBW, OBR e Starching (in qualità di project manager), a partire dalla visione strategica donata da Renzo Piano al Comune.

Oltre a un’arena polifunzionale di circa 5 mila mq il masterplan prevede un distretto commerciale tematico (turismo, sport, produzione locale, nautica). Inoltre in tre lotti aggiuntivi sorgerà un nuovo parco inserito in un intervento di riqualificazione urbana mixed use con la presenza di 300 appartamenti, uno studentato, una struttura co-living e 10 mila mq di uffici per un investimento di 250 milioni.

LAMEZIA TERME (CZ) | In aprile è stata completata l’istruttoria preliminare della documentazione tecnica e progettuale di un nuovo waterfront e porto turistico che prevede un’area commerciale, hotel, residence, ristoranti e una scuola.

MASSA CARRARA | Il progetto “Marble”, firmato dalla società di ingegneria Policreo, prevede il miglioramento della connessione tra il porto e le reti di trasporto stradali e ferroviarie afferenti; i lavori iniziati nel dicembre 2019 dovrebbero terminare nel settembre 2021 per un investimento di 11,3 milioni (di cui 2,3 milioni co-finanziati dal “bando Cef – Connecting Europe Facilities”).

NAPOLI | L’intervento di riqualificazione dell’area monumentale del porto si estende dal Molo San Vincenzo a quello dell’Immacolatella Vecchia. Il masterplan, basato su un’idea vincitrice di un concorso internazionale del 2004, si propone una rivisitazione dell’intero fronte del porto che si collega alla città antica. Esso si divide in tre ambiti prioritari: A – Piliero, B – Stazione Marittima, C – Beverello. In questo terzo ambito Consorzio Integra (con la cooperativa assegnataria Cmsa) alleata con le imprese locali Brancaccio Costruzioni e SIMM sta rifacendo un tratto di waterfront per un importo di 13,8 milioni. A cui si aggiungo lavori per 3,5 milioni relativi al recupero dell’Immacolatella.

PALERMO | L’Autorità portuale in marzo ha presentato il nuovo waterfront di sua competenza, un’opera di riqualificazione delle aree d’interfaccia tra il porto e il centro città (52 mila mq), per un investimento di 35 milioni, di cui quasi un milione e mezzo per la progettazione, finanziati dalla Commissione europea. I lavori inizieranno in ottobre e dovrebbero terminare nel marzo 2023.

Il progetto della società Valle 3.0 prevede la riqualificazione secondo un modello turistico-culturale: nuovi spazi, immobili polifunzionali con servizi per migliorare l’accoglienza per passeggeri, camionisti e operatori portuali; sovrappassi e passerelle di collegamento con le stazioni di imbarco passeggeri, nuove aree di parcheggio per veicoli pesanti e autovetture in attesa di imbarco, sistemi di controllo e varchi di sicurezza. E ancora aree verdi per migliorare la vivibilità e fruibilità degli spazi urbani e portuali.

PISA | La società Marina Development Corporation (Mdc), già impegnata nella realizzazione del waterfront di Ventimiglia, dove la prossima estate sarà inaugurato il porto turistico, si occuperà del recupero delle aree retrostanti il porto di Marina di Pisa. In aprile ha formalizzato, attraverso il fondo immobiliare ‘Pisa in progress’, l’acquisto dell’area di proprietà della società Boccadarno Village, attualmente in concordato preventivo, e presenterà un nuovo masterplan entro la fine del 2021.

RAPALLO (GE) | La ricostruzione del porto turistico (da 400 posti barca) danneggiato dalla mareggiata dell’ottobre 2018 (ai cui lavori la società di promozione immobiliare Bizzi & Partners fa da garante dopo essere subentrata allo storico gruppo, prevalentemente nautico, Riva) è attualmente affidata, per un importo di circa 20 milioni, all’ati Simes-Savarese. I lavori, estesi al waterfront cittadino, dovrebbero concludersi nel maggio 2022.

REGGIO CALABRIA | L’impresa pugliese Cobar Costruzioni sta terminando il completamento del Regium Waterfront, propedeutico al futuro Museo del Mare, progetto vincitore di un concorso del 2007 a firma Zaha Hadid Architects. L’inaugurazione di questo primo lotto del fronte mare è prevista il 22 maggio.

TARANTO | Il waterfront Mar Grande, progettato da MAS (Modern Apulian Style) e Peluffo & Partners, consentirà di realizzare il nuovo varco est del porto e la costruzione di una nuova struttura di accesso arretrata rispetto all’attuale. Questo permetterà di realizzare una passeggiata panoramica a partire dalla Calata 1 della “Darsena Taranto”. L’intervento (per cui sono stati stanziati 32 milioni) dovrà essere funzionale alla Biennale del Mediterraneo del 2022 e ai Giochi del Mediterraneo del 2026 diventando di volta in volta approdo per le imbarcazioni per le gare piuttosto che luogo di esposizioni artistiche a cielo aperto.

VENTIMIGLIA | Marina Development Corporation (MDC) – società attiva nello sviluppo di progetti immobiliari a destinazione residenziale/ricettiva ancorati a porti turistici, per il benessere e il tempo libero – in aprile ha presentato «Marina di Ventimiglia», progetto di rigenerazione urbana che prevede un investimento di 200 milioni e si svilupperà su una superficie di 57 mila mq, di cui oltre 18 mila mq “agibile”. Esso comprende più interventi: il principale, Borgo del Forte, interesserà l’area degli Scoglietti e di Marina San Giuseppe dove sorgerà una struttura alberghiera di alta gamma. Borgo del Forte riqualificherà quel quadrante della città che ha già visto una sua parte rinascere grazie al porto turistico “Cala del Forte” di prossima inaugurazione.

VENEZIA | Tre interventi sono previsti a Marghera per riqualificare tratti di waterfront (sulla laguna e sui canali interni) fortemente compromessi dagli usi industriali del passato:

  • 1) un complesso in riva al mare con un impianto natatorio promosso dalla società Venice Refitting (di proprietà dell’imprenditore Andrea Mevorach);
  • 2) il piano attuativo per l’area industriale dismessa ex-Galileo con destinazione prevalentemente residenziale;
  • 3) lo sviluppo di una “città giardino” nell’area già di proprietà dell’impresa Todini (poi confluita in Salini Impregilo, oggi Webuild) su progetto della società locale H&A Associati, della britannica Grimshaw Architects e di Tecnic Consulting Engineers per uso misto (residenziale, terziario, alberghiero) con un grande parco pubblico.

Quanto al Lido, da rilanciare dopo i fasti del passato (Coima Sgr, proprietaria dei due grandi alberghi Excelsior e Des Bains, ha annunciato il progetto di rifacimento di quest’ultimo, in stato di abbandono da un decennio, con apporto di significativi capitali di rischio) si tenga conto che vi sono ben 22 chilometri di coste (metà verso il mare e metà verso la laguna) di significativa “biodiversità” da valorizzare. Il progetto in riva all’Adriatico più realistico è quello che Cdp Immobiliare ha affidato a Roselli Architetti Associati per un grande resort in sostituzione del dismesso Ospedale al Mare (che sarà fattibile nel dopo-pandemia).

Quanto al futuro, nel Recovery Plan appena presentato a Bruxelles dal Governo, alla voce “piano Strategico Grandi Attrattori Culturali” si trovano i seguenti cinque progetti assimilabili alla tematica dei watefront con i relativi importi di investimenti (talora aggiuntivi) chiesti:

  1. Il Porto Vecchio di Trieste: il nuovo rinascimento della città – 40 milioni
  2. Il parco fluviale di Torino: memoria e futuro – 100 milioni
  3. Potenziamento dell’attrattività turistica del parco del delta del Po – 55 milioni
  4. Museo del Mediterraneowaterfront di Reggio Calabria – 53 milioni
  5. Costa Sud: parco costiero della cultura, del turismo, dell’ambiente di Bari – 75 milioni.

a cura di Aldo Norsa