Professioni tecniche | Formazione e mercato

Il geometra, figura chiave nel team di progetto

Dopo la pubblicazione della determina Anac 1007:2017 n. 3 inerente alla «Nomina, ruolo e compiti del responsabile unico del procedimento per l’affidamento di appalti e concessioni» si aprono, anche per i diplomati degli istituti tecnici e in particolare i geometri e geometri laureati, degli scenari specialistici che implicano nuove professionalizzazioni di queste figure e che unite al dm 560 del 01.12.2017 «decreto Baratono» sul Building Information Modelling necessitano di una formazione appropriata che va ad affiancare competenze, abilità e capacità di una figura professionale in forte ascesa, ma anche in radicale trasformazione.
L’ESPERTO | ANTONIO ORTENZI
Ha lavorato per 18 anni in grandi aziende di costruzioni generali come capo contabile dei lavori e direttore di cantiere. Consulente e giornalista pubblicista, tratta temi d’innovazione dei processi nel comparto edile. Formatore professionista di Project Management nelle costruzioni e Bim per la parte 4D (tempi) e 5D (costi). È Project Manager certificato Uni 11648. Coautore del libro «Project Management in edilizia nelle costruzioni civili. Manuale per Rup e Project Manager».

La determina Anac

Dopo aver disegnato le caratteristiche generali per quanto riguarda i requisiti di professionalità del responsabile del procedimento per appalti e concessione lavori, al punto 4.2. al paragrafo a) viene descritta la figura del Rup per importi inferiori ai 150.000,00 € che deve essere almeno diplomato e avere un’esperienza di 3 anni nell’ambito di affidamento appalti e concessioni.

Il paragrafo b) alza la soglia indicando gli importi per i quali il Rup può ottenere l’incarico pari o superiori a 150.000 euro e inferiori a 1.000.000,00 per i quali occorre un diploma quinquennale e una esperienza di almeno 10 anni oppure una laurea triennale con una esperienza di tre anni.

Per lavori d’importo superiore al milione di euro e inferiori alla soglia comunitaria la determina, indica una laurea triennale ed esperienza di almeno cinque anni oppure un diploma di geometra/tecnico delle costruzioni con una esperienza di almeno 15 anni.

In ogni caso, in questo paragrafo la determina, nelle more dell’entrata in vigore della qualifica della stazione appaltante e per lavori particolarmente complessi, esorta più volte indipendentemente dall’importo dei lavori ad acquisire tramite specifici corsi di formazione le competenze di project management secondo gli standard nazionali e internazionali.

Per quanto riguarda l’incarico da responsabile del procedimento per appalti di servizio, forniture e concessione di servizi la determina allarga le maglie a fa solo due distinzioni in base agli importi. Al punto 7.3 paragrafo a) per importi inferiori alle soglie comunitarie indica il possesso di un diploma e di una esperienza almeno cinque anni nell’ambito dei servizi, oppure una laurea triennale e una esperienza di 3 anni.

Nel paragrafo b), invece, che indica tutti gli appalti di servizi oltre la soglia comunitaria indica un diploma quinquennale e una esperienza di almeno 10 anni oppure una laurea triennale con una esperienza di almeno cinque anni. Anche per i Rup servizi la determina raccomanda competenze in materia di project management, che in questo caso però non vincola a nessun importo ma solo alla complessità.

 Il project management

A valle di questa disamina, dunque, occorre fare luce in ogni caso su quali competenze specifiche nel project management occorrano ai geometri e i geometri Laureati per poter ricoprire tale incarico.

Il project management facendo riferimento alle norme Iso Uni 21500 e all’Uni 11648 è composto da 5 gruppi di processo (avvio, programmazione, esecuzione, monitoraggio e chiusura) e da ben 10 aree tematiche di competenza, che rappresentano gli expertises di progetto nella gestione di: integrazione, stakeholder, ambito, risorse, tempo, costi, rischi, qualità, approvvigionamenti e comunicazione; e che con uno schema a matrice compongono 39 processi.

In particolare, la Uni 11648 che si occupa della professione del PM inquadra tale figura a partire dal livello 6 dell’Eqf (European Qualification Framework) guida che tende a equiparare le varie qualifiche in tutta Europa. Assecondando quindi le indicazioni di Anac e tenendo a mente la matrice delle norme Uni i futuri Rup dovranno acquisire competenze in tale indirizzo.

Non basta. Volendo andare oltre, i Rup avranno bisogno di creare sempre più dei team di progetto, a partire dal suo assistente e continuando con Direzione Lavori, Direttori Operativi ecc., che abbiano, in particolare, competenze gestionali specifiche anche solo su alcune aree tematiche come per esempio tempi, costi, rischi e Stakeholder/Comunicazione (qui si richiama il DM sulla débat Public), temi verso i quali la determina si esprime più volte.

In buona sostanza i tecnici dovranno sempre di più affiancare competenze di tipo gestionale a quelle tecniche, infatti proprio la parte tecnica dei geometri e recentemente quella dei geometri laureati hanno una storia di assoluto rilievo in Italia, composta da professionisti di prim’ordine.

Ora è il momento di approfondire la parte gestionale, non tanto per dare seguito a leggi e decreti ma soprattutto per rimettere al centro una professione che nei prossimi anni sarà uno dei punti chiave dei futuri team di progetto.

Attraverso opportuni corsi tenuti da PM qualificati e che arrivano dal mondo delle costruzioni, al di là della figura del Project Manager, i tecnici dovranno approfondire alcune (soprattutto tempi, costi e rischi) delle aree tematiche.  Temi che difficilmente le altre professioni tecniche saranno disposte ad approfondire e che i geometri e geometri laureati invece hanno nel Dna per cultura storica professionale e per modello formativo.

All’estero la figura denominata Senior Quantity Surveyor risulta da anni centrale nei team di progetto, oltre a essere molto ricercata e altamente remunerata, infatti, con 10 anni di esperienza e per progetti di medio importo si arriva tranquillamente ad almeno 60 mila sterline anno più benefit. Occorre non di meno affrontare il tema della digitalizzazione che con il piano pervasivo dell’impresa 4.0 e del building information modelling con il decreto 560 del 01.12.2017 sta per trasformare radicalmente la professione.

Il Building Information Modelling | La figura del Bim Specialist

Mettendo da parte i temi propri della progettazione che riguardano i geometri e i geometri laureati, che sicuramente avranno un ruolo di non poco conto sui temi Bim per la parte 3D e concentrandoci sui temi gestionali, oggetto dell’articolo, non possiamo non citare la parte della norma Uni 11337 che riguarda tale tema e in particolar modo il Bim Specialist o modellatore dell’informazione per i modelli grafici e non.

Come ormai ben sappiamo nello spiegare il building information modelling, negli anni, si è optato per un sistema multidimensionale, ovvero il 3D per la parte grafica e informativa (qualitativa e quantitativa), il 4D per la parte di stima, programmazione e controllo dei tempi e il 5D per la parte di stima, programmazione e controllo dei costi.

Le dimensioni 4D e 5D dei tempi e dei costi a livello computazionale e gestionale rappresentano sicuramente un approfondimento al quale i geometri dovranno rivolgersi con particolare attenzione. Saper computare tempi e costi in fase di progettazione che arrivano da informazioni dei modelli Bim e saperli poi gestire risulta di fondamentale importanza e apre scenari di nuove professionalizzazioni digitali che, come già detto difficilmente altre figure tecniche, per vocazione, tenteranno di coprire.

Volendo guardare a uno scenario più ampio e ponendo attenzione a quello che arriva dal mercato europeo non possiamo non notare l’attenzione posta dagli stati membri e in particolare la Germania sull’importanza degli Its come leva professionalizzante per dare slancio all’industria e ai vari comparti.

Prevedere dunque una reale alternanza scuola lavoro che sviluppi e sensibilizzi sui temi della digitalizzazione e in particolare nel nostro settore il Bim, risulterebbe una strategia vincente. I tempi di applicazione, attraverso vari step, del decreto 560 che sono di 5 anni rappresentano non di meno un ciclo di studi tecnico superiore per coloro che si vogliono diplomare nei Cat.

Occorre dunque, parallelamente sia una strategia dai tempi brevissimi che tenda a ri-professionalizzare i tecnici che già operano da vari anni nelle costruzioni, sia di lungo respiro che inizi a formare i giovani che si avvicinano al mondo della professione del geometra e del geometra laureato e che rappresenteranno le nuove leve di domani.

di Antonio Ortenzi

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