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Il passo della città. Temi per la metropoli futura

La città del tardo capitalismo e i rifiuti al centro dell’analisi di Rosario Pavia. I territori e le città come elementi della complessa questione ambientale.

Il passo della cittàSe andiamo indietro nella storia, ci verrà facile ricordare come, per anni e anni, gli insediamenti edilizi e stradali sono stati misurati dai passi e con il classico «passus» i Romani hanno dimensionato le città e colonizzato il territorio. Questo rapporto, che legava gli abitanti al suolo e il sistema urbano al camminare, si è interrotto nel XX secolo, quando l’espansione della città è dipesa sempre più da infrastrutture stradali fatte per le auto e il camminare è stato represso, con conseguenze profonde sulla qualità urbana.

Lo spazio ordinario dei pedoni va riscoperto e riproposto con decisione nelle politiche di rigenerazione urbana e la questione ambientale va colta nel suo aspetto più oscuro, quello degli scarti e dei rifiuti. Se la città della prima modernità esprimeva un progetto, se proiettava in avanti il suo presente, di cui i rifiuti costituivano una componente significativa, la città contemporanea occulta e rimuove i suoi scarti per non vederli; li getta all’indietro piuttosto che in avanti. Questa mancanza di futuro connota nel profondo la città del tardo capitalismo e i rifiuti, con la loro oscura immanenza, lo testimoniano ovunque.
Sia i percorsi pedonali sia le filiere di gestione dei rifiuti sono intesi come reti, come infrastrutture ambientali che contribuiscono all’equilibrio e alla qualità dell’ambiente. Nel volume edito da Donzelli e redatto da Rosario Pavia la considerazione e l’analisi che il ritorno alla nozione di rete ci permette di interpretare e intervenire sulla complessa realtà dei territori e delle città.

di Rosario Pavia, Donzelli 2015, 133 pagine, € 20,00