Triflex | Sistemi Bfs e ProDetail

Impermeabilizzazione dei balconi all’ospedale di Piario

I balconi dell’ospedale della cittadina in provincia di Bergamo subivano infiltrazioni d'acqua. L’impresa Nuova Isoltecna si è avvalsa dei consulenti tecnici Triflex per i lavori di impermeabilizzazione utilizzando i sistemi a base di polimetilmetacrilato.

I balconi realizzati con finitura a piastrelle dell’ospedale Locatelli di Piario (Bergamo), dopo una ristrutturazione complessiva completata nel 2008, presentavano dei problemi di infiltrazioni d’acqua.

Com’era: infirltrazioni d’acqua nei balconi dell’ospedale Locatelli.

Nel computo metrico estimativo per il rifacimento dell’impermeabilizzazione dei balconi dell’ospedale si era previsto di intervenire andando a ricoprire le piastrelle esistenti, senza smantellarle, con materiali impermeabilizzanti liquidi in grado di risolvere il problema delle infiltrazioni. Il capitolato prevedeva però un intervento con materiali compositi, con l’applicazione di un primer epossidico ed un sistema a base di poliuretano.

L’impresa esecutrice Nuova Isoltecna, valutando il capitolato e sulla base della propria esperienza ha considerato che l’impiego di materiali diversi avrebbe affidato la risoluzione dei problemi di infiltrazione ad una adesione solo fisica del sistema poliuretanico con quello epossidico, con notevoli dubbi relativi alla durata della soluzione e quindi ha deciso di avvalersi dei consulenti tecnici Triflex per proporre un sistema impermeabilizzante che potesse dare all’impresa stessa e ai committenti maggiori garanzie di durata.

I vantaggi dei sistemi Triflex a base di pmma (polimetilmetacrilato)

I sistemi Triflex si sono rivelati soluzioni ottimali per l’applicazione in questo intervento di riqualificazione di edilizia sanitaria, per un immobile sito in zona soggetta a importanti sbalzi termici e precipitazioni.
Il sistema Bfs di Triflex impiegato ha una classe di resistenza al fuoco certificata in classe E e un livello di vita utile in classe W3, vale a dire 25 anni contro la categoria W2, pari a 10 anni di vita utile, che normalmente contraddistingue i sistemi in poliuretano.

Bfs Sistema Triflex.

Il sistema Triflex, inoltre, è adatto a zona climatica sia M che S, ossia sia ad un clima mite che ad un clima estremo e rientra nelle categorie di carichi utili da P1 a P4, rispettando così la richiesta di utilizzare esclusivamente soluzioni in P4 per tutte le strutture pubbliche.  Il sistema Bfs  è certificato per applicazione anche in caso di pendenza dallo 0% al 5%, in classe S1. Per contro, i sistemi epossidici non sono resistenti alle acque stagnanti e all’idrolisi e non potevano essere impiegati per l’ospedale, dove la pendenza presente era del solo 2%.
Le temperature di esercizio del sistema Triflex sono le massime richieste, Tl4 e Th4, cioè da -30°C a +90°C: il sistema può essere quindi impiegato anche in zone dove troviamo contemporaneamente il freddo della montagna e il caldo del sole a certe altitudini.

Tempi di asciugatura meno prolungati

Un sistema in pmma consente un’esecuzione dell’opera in minor tempo, non avendo tempi di asciugatura prolungati come gli epossidici o i poliuretanici: secondo la normativa Din 18531, un materiale ad asciugatura chimica come quello di Triflex permette di mantenere intatti i valori dichiarati in scheda tecnica perché non subisce sbalzi termici durante la fase di curing. Per contro, i materiali ad asciugatura fisica come gli epossidici o i sistemi in poliuretano (avendo una fase di asciugatura di 24/48 ore) sono sottoposti agli sbalzi termici notturni durante la fase di curing. Questo significa che i valori indicati in scheda tecnica non sono uguali a quelli reali perché inficiati dalle basse temperature notturne. Infine, il limite di utilizzo in termini di lavorabilità per un materiale epossidico o poliuretano è quello dei + 8°C mentre il sistema Triflex è garantito per applicazioni fino a -5°C.

Dettagli del Sistema Triflex Bfs

Bfs è un sistema ovvero un ciclo di lavorazione dichiarato e certificato dalla casa produttrice e non una selezione di materiali la cui compatibilità e performance non può essere garantita da produttori diversi che non ragionano in termini di sistema.
Triflex Bfs è composto da:

  • Sottofondo
  • Primer Triflex Cryl Primer 276
  • Rivestimento con Triflex ProFloor
  • Sigillatura con Triflex Cryl Finish 205 e Triflex Colour Design per ottenere una colorazione personalizzata

I sistemi Triflex trovano applicazione nei seguenti campi d’impiego:

  • Tetto piano
  • Balconi e terrazze
  • Tetti verdi
  • Verde verticale
  • Tetti parcheggio
  • Energia Rinnovabile – Industria
  • Segnaletica orizzontale

1 commento

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here