Enea -Ingv | Sicurezza infrastrutture

In Italia il primo centro europeo per la protezione delle infrastrutture strategiche

Il primo centro in Europa per la sicurezza delle infrastrutture strategiche è in Italia: siglato l’accordo siglato tra Federico Testa (Enea) e Carlo Doglioni (Ingv). Si chiama European Infrastructure Simulation and Analysis Centre e lavorerà con Protezione Civile, amministrazioni locali e gestori di reti critiche offrendo servizi avanzati di simulazioni di eventi naturali e dei loro impatti sui servizi, stress test di infrastrutture ma anche raccolta e analisi dati.

Nasce in Italia il primo centro europeo per la sicurezza delle infrastrutture strategiche, grazie all’accordo siglato a Roma dai presidenti dell’Enea Federico Testa e dell’Ingv Carlo Doglioni.

Denominato Eisac Italia (European Infrastructure Simulation and Analysis Centre), è il primo di altri quattro centri che nasceranno nell’Unione Europea (saranno realizzati in Germania, Francia, Spagna e Paesi Bassi) a supporto degli operatori delle infrastrutture e della pubblica amministrazione per dare continuità a servizi essenziali come la distribuzione di elettricità e acqua, le comunicazioni e i trasporti, in caso di blackout, azioni terroristiche, cyber attacchi ed eventi meteo estremi.

La nuova struttura lavorerà con Protezione Civile, amministrazioni locali e gestori di reti critiche offrendo servizi avanzati di simulazioni di eventi naturali e dei loro impatti sui servizi, stress test di infrastrutture ma anche raccolta e analisi dati.

Eisac Italia fornirà anche banche dati territoriali, simulatori d’infrastrutture, analisi di dati satellitari e sistemi di previsione meteo-climatica e oceanografica per migliorare la resilienza delle infrastrutture critiche, vale a dire la loro capacità di resistere a eventi estremi e di ritornare rapidamente alle normali condizioni di funzionamento.

Da sinistra Federico Testa (Enea) e Carlo Doglioni (Ingv) alla firma dell’accordo.

Federico Testa | Presidente Enea

«Siamo orgogliosi che grazie all’accordo di oggi nasca nel nostro Paese il primo di cinque centri per la sicurezza delle infrastrutture critiche in Europa. Si tratta di un laboratorio multidisciplinare dove confluiranno le competenze scientifiche e tecnologiche dei nostri due enti di ricerca e dell’industria nazionale con l’obiettivo di prevedere e fronteggiare al meglio scenari di crisi delle infrastrutture critiche»

Carlo Doglioni | Presidente Ingv

«L’Ingv partecipa a questa importante iniziativa tramite lo studio dei rischi naturali e in particolare di eventi estremi. Le pericolosità sismica, vulcanica e da tsunami sono troppo spesso sottovalutate e, in particolare per le infrastrutture strategiche, è invece necessario adottare criteri di prevenzione particolarmente precauzionali».

Vittorio Rosato | Coordinatore Eisac Italia

«Le infrastrutture critiche sono sistemi transnazionali altamente connessi e vulnerabili. Blackout a livello nazionale possono propagarsi e causare danni a cascata su altri servizi essenziali e in altre nazioni. L’accordo di oggi rappresenta anche la concretizzazione di un lungo lavoro che Enea e Ingv portano avanti da dieci anni con altre istituzioni di ricerca europee, tra cui il Fraunhofer Institute in Germania, il Cea in Francia e il Netherlands Organisation for Applied Scientific Research in Olanda».

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