Workshop Ricostruzione | Sisma in Emilia

Inaugurata la Casa della Musica a Pieve di Cento

Mario Cucinella Architects consegna le opere del Trust Nuova Polis Onlus realizzate a cinque anni dal terremoto dell’Emilia. A Mirandola il convegno «Fare scuola». Mario Cucinella: "L’esempio della ricostruzione dell’Emilia Romagna dimostra come la forza di una collettività si sia rappresentata anche con l’architettura di nuove scuole e nuove opere al servizio dei cittadini".

Confindustria, sindacati Cgil, Cisl, Uil e Confservizi hanno portato a compimento il progetto sviluppato da Mario Cucinella Architetcts con il contributo di sei giovani professionisti del territorio coinvolti nel Workshop Ricostruzione.

Scuola di danza a Reggiolo (Reggio Emilia) | ©G. Bellipario

Attraverso il fondo di solidarietà attivato a pochi mesi dalle scosse di terremoto del 2012 e grazie alla generosità dei lavoratori italiani e delle imprese sono stati raccolti 7 milioni di euro.

Centro per lo sport e la cultura a Bondeno (Fe).
Centro ricreativo di Quistello.

Le opere realizzate

Con le risorse disponibili sono state realizzate cinque opere pubbliche nelle cinque province colpite dal sisma:

  1. centro per lo sport e la cultura a Bondeno (Ferrara)
  2. casa della musica a Pieve di Cento (Bologna)
  3. scuola di danza a Reggiolo (Reggio Emilia)
  4. ricreativo a Quistello (Mantova)
  5. centro socio-sanitario a San Felice sul Panaro (Modena).

Solo quest’ultima è in fase di ultimazione, le altre sono pronte.

Centro socio-sanitario a San Felice sul Panaro (Modena) in fase di ultimazione.

Casa della Musica a Pieve di Cento

Ieri il taglio del nastro a Pieve di Cento con la visita del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e poi l’apertura al pubblico alla presenza delle istituzioni, del trust Nuova Polis Onlus e dell’arch. Mario Cucinella (che ha partecipato anche al convegno “Fare scuola” tenutosi a Mirandola).
La Casa della Musica di Pieve di Cento ha origine dalla volontà di dare strutture e spazi adeguati alle due realtà di promozione e insegnamento musicale presenti nel comune: il circolo di musica pievese e la scuola media a indirizzo musicale.

Casa della Musica a Pieve di cento (Bo) | ©Moreno Maggi

Il linguaggio architettonico si ispira alla radicata tradizione musicale della città, andando a costruire un edificio formato da vari elementi autonomi, simili a strumenti di un’orchestra più ampia che è l’insieme. Il richiamo agli strumenti musicali si realizza anche attraverso la scelta dei rivestimenti in legno di rovere, che avvolgono esterni e interni e che consentono – come nelle casse armoniche degli strumenti – di contenere e amplificare i suoni.

Rivestimento in doghe di rovere | ©Moreno Maggi

L’edificio è costituito da 9 piccoli laboratori musicali di forma circolare, collegati da una piazza che funge da spazio distributivo e che diventa luogo per la condivisione e il dialogo tra i giovani musicisti. Questa area centrale è destinata anche alle prove di musica d’insieme e per piccoli saggi.

Il rivestimento in facciata ventilata, in doghe curve di rovere, garantisce ottime prestazioni energetiche e conferisce all’edificio una grande qualità architettonica | ©Moreno Maggi

Parco attrezzato e pista ciclabile

©G. Bellipario

La Casa della Musica s’inserisce nell’area ex Lamborghini che, dopo un’attenta bonifica con l’aiuto del Comune, è stata risanata e trasformata in parco attrezzato.
Il luogo è raggiunto da una pista ciclabile che lo connette al centro cittadino e al nuovo quartiere di espansione posto a sud del centro storico.
Una panca in legno dall’andamento curvilineo gira intorno all’edificio e crea luoghi di ritrovo e di sosta affacciati sul parco. Illuminata esternamente, durante la notte la Casa della Musica appare ai cittadini come un punto di richiamo costante, una «lanterna» di conforto per favorire la ripresa delle attività musicali e ricreative dopo il disagio del sisma.

Doghe di rovere

La costruzione ha una struttura in muratura portante che garantisce inerzia termica ed elevato isolamento acustico. Il rivestimento in facciata ventilata, formato con doghe curve di rovere, garantisce ottime prestazioni energetiche e conferisce all’edificio una grande qualità architettonica. Il progetto ha posto particolare cura nell’acustica degli spazi interni attraverso materiali e strategie per la riduzione del riverbero. Un sistema d’impianti autonomo per ogni aula consente un utilizzo flessibile degli spazi nelle diverse ore del giorno.

La Casa della Musica diventa uno spazio fruibile in ogni momento della giornata: uno spazio di aggregazione per la comunità, non soltanto in ambito musicale | ©G. Bellipario.

Mario Cucinella | Mca

Arch. Mario Cucinella | Mca

«Nel dramma di queste terre e di quelle del Centro Italia colpite dagli eventi sismici, noi architetti dobbiamo a queste comunità tutto il nostro sforzo creativo. L’esempio della ricostruzione dell’Emilia Romagna dimostra come la forza di una collettività si sia rappresentata anche con l’architettura di nuove scuole e nuove opere al servizio dei cittadini.
Non solo com’era, dov’era, ma soprattutto come sarà. Dobbiamo immaginare che da questa grande sofferenza “Ri-costruiremo” meglio, con più attenzione, senza compromessi su sicurezza sismica e sicurezza ambientale. L’architettura è espressione della cultura di un paese, di una comunità e per questo riveste un ruolo decisivo nella società. In particolare, progettare le scuole dove studiano i nostri ragazzi è per noi architetti un’azione di responsabilità civile.
L’architettura delle scuole è la prima forma di educazione e di rispetto verso gli studenti e gli insegnanti. Nelle scuole ben progettate, dove si lascia entrare la luce naturale e dove non mancano colore e design, i ragazzi apprendono meglio; nelle scuole dove ci sono migliori condizioni di confort si impara meglio, si lavora meglio ed è per questo che dobbiamo impegnarci a costruire scuole più belle. Perché la bellezza è necessaria, è parte della nostra grande cultura.
L’architettura viaggia nella memoria, nei ricordi e accompagnerà i nostri studenti nel loro percorso di crescita. La scuola è il luogo privilegiato per guidare i ragazzi nel futuro. Futuro che ha una profonda radice nella nostra cultura, nella nostra storia, nasce da uno straordinario passato. Per questo noi architetti siamo tenuti – ne abbiamo la responsabilità – a proseguire in questo straordinario viaggio nel tempo.
Ma il futuro è rappresentato anche da grandi sfide: quelle che riguardano l’ambiente, l’integrazione sociale, l’inclusione, l’innovazione, la costruzione del pensiero critico. L’architettura di qualità promuove valori importanti come la bellezza, il design, l’ecologia, la qualità ambientale, l’innovazione, la sostenibilità e contribuisce a dare valore al territorio creando una nuova empatia con il paesaggio».

Chi ha fatto Cosa

Luogo: Pieve di Cento, Bologna
Beneficiario: Comune Pieve di Cento
Superficie: 500 mq

Progetto definitivo

Mario Cucinella Architects
Marco Dell’Agli (Coordinamento progetto)
Team di progetto: Federico La Piccirella (responsabile),
Arianna Balboni,
Francesco Galli,
Valentino Gareri,
Mirco Bianchini,
Clelia Zappalà
Progettazione meccanica: ing. Riccardo Giannoni
Progettazione elettrica: Studio tecnico P.S.
Progettazione strutturale: Sarti Ingegneria
Computo: geom. Roberto Guidi
Consulenza acustica: ing. Gabriele Raffellini
Rendering: CC79

Progetto Esecutivo

Progetto architettonico: arch. Francesco Montanari
Progettazione meccanica: ing. Danilo Facchini
Progettazione elettrica: pi Gaetano Calcara
Strutture: Sarti Ingegneria, ing. D. Mutussis
Direttore lavori: arch. Marco Dell’Agli
Coordinatore per la sicurezza: ing. Luca Lenzi
Collaudatore: ing. Giovanni Mattioli

Imprese esecutrici

Edile prima fase: Montanari spa
Impianti e Edile seconda fase: Uragani srl
Opere in legno: Falegnameria Lorenzo Chiesa
Opere in ferro: Meccanica Faro srl
Finiture interne: Mateca srl
Opere a verde: Manutecoop

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