Città | Rigenerazione urbana

Sistema modulare per la nascita di nuovi spazi collettivi in città

Vudafieri-Saverino Partners, Prr Architetti e Lorenzo Noè hanno presentato un nuovo progetto che mira a ripensare lo spazio pubblico, creando nuove aree all’aperto, spazi pedonali, dehors per la ristorazione e la socialità. Il centro ricerca e innovazione di Italcementi ha messo a punto elementi in cemento alleggerito ad alta tecnologia orientata alla sostenibilità, specifici per le pavimentazioni urbane: drenanti, con materiali riciclati, fotocatalitici “mangiasmog” che abbattono gli agenti inquinanti, estetici per coniugare bellezza, sicurezza e praticità, chiari per combattere le alte temperature e ridurre, soprattutto in estate, l’effetto “Isola di calore” che surriscalda i centri urbani.

Negli ultimi 50 anni la qualità delle nostre vite è cambiata notevolmente, grazie all’integrazione di servizi e tecnologie che hanno migliorato molti aspetti della casa come del lavoro. Tuttavia, guardando alle strade delle città, poco è cambiato: ancora oggi il modo di concepirle si basa sull’idea di stimolare la circolazione automobilistica, piuttosto che di invitare le persone a sostare e godere di quella superficie.

La cronaca del 2020, relativa alla pandemia di Covid-19, ha dovuto introdurre un nuovo elemento di progetto: le regole di distanziamento, che si rendono necessarie per coniugare sicurezza e socialità. Da questa nuova situazione, apparentemente peggiorativa e auspicabilmente temporanea, è nata l’idea di Valet: una strategia di sviluppo della città che mette le strade e l’uomo al centro.

Il progetto, ideato da Vudafieri-Saverino Partners, è stato sviluppato grazie a un team che ha coinvolto altri due studi di architettura milanesi: Prr Architetti e Lorenzo Noè. L’obiettivo è quello di ripensare il ruolo delle strade come l’infrastruttura più importante grazie a cui ridare alle città dei quartieri a misura d’uomo e al contempo consentire ad attività come bar e ristoranti di utilizzare il suolo pubblico per disporre tavoli e sedie in modo coordinato e non casuale, nel rispetto del distanziamento tra gli avventori.

Il primo ipotetico luogo scelto per la realizzazione del progetto Valet è via Melzo a Milano. Render di progetto.

Valet è un sistema di parklet che genera nuovi spazi all’aperto per i negozi e terrazze per i ristoranti, trasformando le strade in luoghi verdi, accoglienti e vivibili. La chiave è il sistema prefabbricato di piastre modulari. Per la scelta dei materiali, i progettisti hanno chiesto il supporto di Italcementi.

Il centro ricerca e innovazione di Italcementi ha così messo a punto elementi in cemento alleggerito ad alta tecnologia orientata alla sostenibilità, specifici per le pavimentazioni urbane: drenanti, con materiali riciclati, fotocataliticimangiasmog” che abbattono gli agenti inquinanti, estetici per coniugare bellezza, sicurezza e praticità, chiari per combattere le alte temperature e ridurre, soprattutto in estate, l’effetto “Isola di calore” che surriscalda i centri urbani.

Gli elementi in cemento trasformano la carreggiata o le aree di sosta in marciapiedi complanari con l’area pedonale. Un sistema pensato per ridurre i tempi e costi di costruzione: leggero ma molto resistente, modulare e facilmente industrializzabile è adattabile a qualsiasi soluzione, semplice da installare appoggiandolo sulla strada senza lavori di preparazione.

Le piastre sono concepite come motherboard (matrice) sulla quale collocare il verde e altri elementi che trasformano il paesaggio della strada: arbusti e alberature, tende e ombrelloni, arredi e illuminazione. L’obiettivo è ottenere uno streetscape – un paesaggio della strada – complesso e aperto, dove gli elementi dialoghino fra loro e i passanti, a piedi, in bicicletta o in auto, si sentano in un mondo da esplorare.

Valet è un sistema di parklet che genera nuovi spazi all’aperto per i negozi e terrazze per i ristoranti, trasformando le strade in luoghi verdi, accoglienti e vivibili. La chiave del progetto è il sistema prefabbricato di piastre modulari.

Uno scenario in cui il verde è protagonista: gli arbusti delimitano e proteggono, mentre le alberature attraggono e ombreggiano. Le specie da mettere a dimora saranno scelte al fine di migliorare il rapporto acustico tra strada e abitato e ridurre l’irraggiamento solare, diminuendo i picchi di temperature in estate.

Valet utilizza solo in parte gli spazi di parcheggio, riducendo la sezione della carreggiata per favorire la riduzione della velocità delle auto, trasformando di fatto la strada in una “zona a traffico misto compatibile”.

Il parklet è una pratica di urbanismo tattico: un modo innovativo di fare urbanistica, basato su interventi volti alla creazione di nuovi spazi pubblici. Questi interventi consentono di sperimentare un uso diverso degli spazi della città e di mettere in atto strategie a lungo termine per promuovere la vivibilità dei quartieri.

Trasformando in opportunità le nuove regole legate al distanziamento sociale, il progetto intende quindi promuovere una nuova socialità, in cui l’uomo si riappropria degli spazi pubblici, le strade diventano giardini e gli incroci piazze.

Masterplan.

Valet: i benefici del sistema

  • Promozione della mobilità lenta.
  • Diminuzione del livello di congestione: i flussi sono più lenti ma più fluidi; la velocità mediana aumenta.
  • Diminuzione del numero di incidenti stradali.
  • Incentivo alla rivitalizzazione e diversificazione del commercio.
  • Attrazione di un numero maggiore di turisti e visitatori.
  • Generazione di un aumento dei valori immobiliari (compravendite e affitti).
  • Incentivo alla crescita delle interazioni dell’integrazione sociale.
  • Creazione di un maggior livello di sicurezza
  • Estensione temporanea delle aree di ristorazione con distanziamento sociale.
  • L’incremento del verde riduce l’irraggiamento solare, diminuendo i picchi di temperature in estate.
  • La riduzione del traffico e la presenza del verde migliorano il rapporto acustico tra strada e abitato.
  • L’inserimento del verde, con una presenza significativa, strutturale e permanente, modifica sensibilmente la qualità percepita degli spazi urbani, trasformando dei “non luoghi” in spazi pubblici per la socialità.
    Sketch dell’incrocio di via Melzo.

Il caso: via Melzo a Milano

Primo teatro ipotetico per un’applicazione di Valet è via Melzo a Milano. Situata nel quartiere di Porta Venezia, costituisce un esempio ideale per rappresentare il potere trasformativo della progettazione applicata.

Vudafieri-Saverino Partners, Prr Architetti e Lorenzo Noè hanno lavorato con cittadini, commercianti, enti territoriali per definire una proposta di riqualificazione concreta e affrontare la sfida di una ripresa economica e sociale.

L’intervento ipotizza la trasformazione dell’intera strada in un’area con limitazione della velocità a 30km/orari. La carreggiata – che conserva il senso unico di marcia – viene ristretta sottraendo superficie alle auto in sosta per consentire l’allargamento del marciapiede su entrambi i lati, attraverso l’utilizzo dei parklet, le cui piastre sono sviluppate col sostegno tecnico di Italcementi.

Il tracciato perde così linearità in favore di un percorso ricco di insenature, rientranze e allargamenti, utili non solo all’accrescimento delle aree per disporre i dehor dei bar e ristoranti, ma anche per ridurre la velocità delle auto. La carreggiata, così semplificata, è condivisa tra auto e biciclette, lasciando i grandi marciapiedi ai pedoni, alle aree attrezzate con l’arredo urbano e al verde che la rendono un luogo ideale per la sosta e la socialità. (vb)

Sezione stradale.

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