Legge di Bilancio 2018 | Innovazione e Pmi

Manovra finanziaria: agevolazioni per le imprese

Sono stati incrementati i fondi per la legge Sabatini a garanzia dell'operatività per il 2018 sugli investimenti in macchinari, compresi quelli che rientrano nel provvedimento di Industria 4.0. Istituito il Fondo Imprese Sud. Confermata la novità dello Sport Bonus. Credito d'imposta del 40% fino a 300mila euro per la formazione del personale in chiave 4.0.

Manovra finanziaria: agevolazioni per le impreseIl disegno di legge di Bilancio per il 2018 ha previsto alcune novità in tema di aiuti alle imprese: tra queste anche nuove risorse per la legge Sabatini che viene rifinanziata con 330 milioni di euro.

I finanziamenti per la Sabatini continueranno grazie a questo rifinanziamento da utilizzare per la concessione dei contributi sugli interessi e insieme all’integrazione dei fondi è stato stabilito che lo strumento cesserà di operare non più al 31 dicembre del prossimo anno ma all’esaurimento dei fondi a disposizione.

Inoltre la manovra aumenta la riserva di fondi a favore dei finanziamenti per l’acquisto di beni Industria 4.0 (passa al 30%).

La formazione del personale d’impresa

La manovra introduce un nuovo credito d’imposta per tutte le imprese che vogliono formare il personale sull’innovazione. Il nuovo tassello del piano Industria 4.0 agevola nella misura del 40% le spese relative al solo costo aziendale del personale dipendente per il periodo in cui questo è occupato in attività di formazione.

Facendo riferimento alla prima bozza, oltre alla riduzione della percentuale di agevolazione anche il tetto massimo annuale è passato dal milione di euro a 300mila euro e la versione attuale della manovra ha introdotto un tetto di risorse destinate alla misura (250 milioni di euro) limitando l’applicabilità dell’agevolazione solo al 2018 rispetto al triennio previsto nella prima bozza della manovra.

Le attività formative dovranno essere pattuite attraverso specifici contratti collettivi aziendali (o territoriali). Saranno ammissibili al credito d’imposta le attività di formazione svolte per acquisire le conoscenze delle tecnologie previste dal piano nazionale Imprese 4.0.

Questi i temi considerati: analisi dei dati, big data, sistemi cyber fisici, cloud e fog computing, cyber security, prototipazione rapida, sistemi di visualizzazione e realtà aumentata, manifattura additiva, robotica avanzata, interfaccia uomo-macchina, integrazione digitale dei processi aziendali.

Non usufruiranno di agevolazioni le attività di formazione ordinaria (o periodica) organizzata dall’impresa per attuare un piano di conformità alle normative vigenti.

Il credito d’imposta potrà essere utilizzato a partire dal 2019 e dovrà essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta in cui sono state sostenute le spese e in quelle relative ai periodi d’imposta successivo fino a quando l’impresa ne conclude l’uso. Il credito non concorrerà alla formazione del reddito né della base imponibile dell’imposta regionale sulle attività produttive.

Per raggiungere l’obiettivo dell’incentivo le imprese dovranno ottenere la certificazione da parte di un revisore contabile da allegare al bilancio e potrà agevolare queste spese fino alla somma di 5mila euro.

Verso la quotazione delle Pmi

Le Pmi potranno contare su un’agevolazione nuova predisposta per sostenere la quotazione sui mercati regolamentati.

L’incentivo è riservato alle Pmi che a seguito della data di entrata in vigore della manovra inizieranno una procedura di ammissione alla quotazione in un mercato regolamentato (oppure in sistemi multilaterali di negoziazione di uno Stato dell’UE).

Nel caso di ottenimento dell’ammissione alla quotazione le imprese potranno beneficiare di un credito d’imposta del 50% dei costi di consulenza sostenuti fino al 31 dicembre del 2020 (nel limite di un importo massimo di credito di 500mila euro).

Il credito d’imposta potrà essere utilizzato esclusivamente in compensazione a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in cui è stata ottenuta la quotazione e dovrà essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di maturazione del credito e successivamente nelle dichiarazioni dei redditi riguardanti i periodi d’imposta successivi fino a quello nel quale ne viene escluso l’utilizzo.

È stato previsto per questa manovra uno stanziamento complessivo di 80 milioni di euro: di questi 20 milioni di euro per l’anno 2019 e 30 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020-2021.

Imprese del Sud

Il credito d’imposta per gli investimenti delle imprese del sud trova fondi per 300 milioni di euro: di questi 200 milioni nel 2018 e 100 milioni nel 2019.

Facendo il confronto con la prima bozza della manovra, non c’è più il riferimento al rifinanziamento dello strumento riguardante le istanze del 2017 e la manovra introduce lo strumento chiamato Fondo Imprese Sud allo scopo d’investire nel capitale delle imprese unitamente a investitori privati indipendenti.

Il fondo avrà una dotazione di 150 milioni di euro e sarà rivolto alle Pmi con sede in Abruzzo, Molise, Basilicata, Campania, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna. A gestire il Fondo sarà chiamata Invitalia.

Iperammortamento fino a tutto il 2019

L’iperammortamento è stato confermato e ottiene la proroga al 31 dicembre 2018. Se entro questa data il relativo ordine risulterà accettato dal venditore ed è avvenuto il pagamento di acconti in misura pari al 20% del costo di acquisizione, la consegna del bene potrà avvenire fino al 31 dicembre del 2019.

Insieme all’iperammortamento ottiene una proroga analoga anche l’ammortamento maggiorato per i beni immateriali concessi all’acquisto dei materiali innovativi. 

La manovra per l’anno prossimo introduce una disciplina riguardante il caso della sostituzione dei macchinari agevolati con l’iperammortamento.

In questo modo le imprese potranno mantenere l’iperammortamento anche se sostituiranno il bene inizialmente agevolato. Sarà sufficiente che sostituiscano il bene originario con un bene materiale strumentale nuovo avente però caratteristiche tecnologiche analoghe o superiori a quelle previste dalla norma su Industria 4.0.

Le imprese dovranno attestare l’effettuazione dell’investimento sostitutivo insieme alle caratteristiche del nuovo bene e confermare il raggiungimento del requisito dell’interconnessione.

Dal primo gennaio 2018 il superammortamento passerà dal 140 al 130% e viene ristretto il campo dei mezzi targati agevolabili.

La proroga ad agevolazione ridotta è valida fino al 31 dicembre 2018 con possibile ulteriore proroga al 30 giugno 2019 per la consegna dei beni ordinati entro il 31 dicembre del 2018 a fronte di almeno il 20% del pagamento del valore di acquisto del bene.

Sport Bonus per la ristrutturazione di edilizia sportiva pubblica

Nella manovra 2018 è stato inserito anche lo Sport Bonus attraverso il quale le imprese che effettueranno erogazioni in denaro fino a 40mila euro nel corso dell’anno solare 2018 per interventi di ristrutturazione d’impianti sportivi pubblici (anche destinati a soggetti concessionari) potranno beneficiare del credito d’imposta pari al 50% dell’importo dell’erogazione purché contenuto nei limiti del 3 per mille dei ricavi annui.