Restauro | Teatro delle Terme

Milano: riqualificazione per le storiche scuderie de Montel di San Siro

Il progetto del teatro delle Terme comprende il ripristino della palazzina Liberty e la conservazione degli edifici storici delle scuderie. Un parcheggio sarà edificato nell'interrato dell'anfiteatro. Un'area verde di 1700 mq sarà dotata di vasche d'acqua e spazi adatti a ospitare mercati ed esposizioni.

Recupero dell’edificio storico, acqua, verde urbano, sostenibilità, rapporto e interazione con la comunità. Sono gli ingredienti fondanti del progetto “Teatro delle terme” che a Milano porterà a nuova vita le storiche scuderie de Montel di San Siro.

Il progetto è tra i vincitori di Reinventing Cities, bando internazionale lanciato nel 2017 dal Comubne di Milano insieme a C40 per trasformare siti inutilizzati e in stato di degrado.

Il team multidisciplinare guidato dall’Ati Teatro delle terme si è aggiudicato il ripristino della palazzina liberty con una proposta (offerta economica 1,2 milioni di euro su base d’asta fissata a 1.183.500 euro) che coniuga la volontà di preservare gli edifici storici delle scuderie con le potenzialità offerte dalla presenza di acque termali nel sottosuolo, e la progettazione di un vasto parco urbano.

Il progetto, ideato e realizzato dall’arch. Giancarlo Marzorati in partnership con lo studio J+S S.r.l. dell’arch. Federico Pella, nelle varie fasi verrà sottoposto al parere della Sovrintentenza, al fine di preservare il valore storico e architettonico dell’edificio.

L’ingresso alle nuove terme di Milano sarà ubicato su via Achille, cui si accederà attraverso un’area verde ad uso pubblico di circa 1.700 metri quadrati.

Tecnologie avanzate per il restauro

L’ingresso alle nuove terme di Milano sarà ubicato su via Achille, cui si accederà attraverso un’area verde a uso pubblico di circa 1.700 metri quadrati (avancorte), dotata di due vasche d’acqua, alcune sedute e spazi adatti a ospitare mercati ed esposizioni.

Percorso il viale centrale si giunge all’edificio delle scuderie, che verrà restaurato e completato secondo il gusto dell’epoca e dotato di caratteristiche di alta tecnologia per il risparmio energetico (pannelli fotovoltaici, tetti verdi, sistemi coibenti).

Il parco continua oltre l’ingresso, prima nel cortile interno all’edificio – la cosiddetta corte interclusa – pensato per il relax dei visitatori e dotato di una ricca varietà di essenze e due vasche d’acqua, poi nell’anfiteatro, oltre l’edificio, pensato come un prato contornato da un’ampia vasca a forma semicircolare, cui si aggiunge una vasca di dimensioni più contenute a chiusura del grande emiciclo.

L’edificio, originariamente sviluppato su due piani, viene riqualificato e restaurato, con l’aggiunta di un terzo livello.

Vasche relax

L’edificio, originariamente sviluppato su due piani, viene riqualificato e restaurato, con l’aggiunta di un terzo livello. Al piano terra, oltre alla biglietteria, si procede verso le vasche relax con acque termali provenienti dal pozzo esistente nel sito e dotate di idromassaggi, sedute effervescenti e cascate cervicali. Oltre le vasche si trovano le saune, superate le quali si giunge alla grande hall che porta all’anfiteatro esterno.

Continuando il percorso all’interno s’incontra la club house e subito dopo l’area umida dei bagni di vapore e gli hamam. I passaggi principali del piano terra sono caratterizzati da alberi e piante, in continuità con il verde esterno.

Il primo piano ospita gli spogliatoi e la seconda parte del percorso benessere, con il tempio per la meditazione, le stanza per il relax del bosco immaginato allestita con tronchi di betulla e del casolare contadino con arredi vintage e chaise longues e il ristorante a chilometro zero con cibo coltivato nell’orto pertinenziale. Chiude il percorso la zona dedicata ai massaggi. Il secondo piano dell’edificio ospiterà aule e sale meeting, messi a disposizione delle associazioni di quartiere per dibattiti e convegni.

Progettato un vasto parco urbano.

Parcheggio interrato

Le aree tecniche per gli impianti verranno accorpate in un unico edificio di nuova realizzazione collocato lungo il muro di confine su via Fetonte, lungo la quale saranno anche collocati postazioni di bike sharing, una stazione di car sharing elettrico, colonnine di ricarica per auto elettriche e una casa dell’acqua.

Sempre da via Fetonte sarà possibile accedere al parcheggio, ricavato in posizione interrata nella zona sottostante l’anfiteatro. Il centro sarà aperto tutto l’anno, per una capienza massima di 600 persone al giorno, e darà occupazione a 60 persone.

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