Il noleggiatore | Competitività

Mollo Noleggio sfiora la Top 100 di International Rental News

Mollo Noleggio sfiora la Top 100 Irn posizionandosi al 115esimo posto. Mollo si conferma il primo gruppo italiano non solo per fatturato, ma anche per dimensioni, numero di filiali, numero di dipendenti, parco mezzi, prodotti trattati e ampiezza di gamma.
Mollo Noleggio arriva 115esimo nella classifica Irn 100.

La classifica Irn – International Rental News è un appuntamento a cadenza regolare che, ogni anno, fotografa lo stato dell’arte del mercato del noleggio presentando i cento nomi che nel mondo, per fatturato, hanno registrato i risultati migliori.

Nella classifica Irn 2022, Mollo Noleggio si posiziona tra i “near misses”, ovvero tra le aziende che sfiorano l’ingresso nelle prime 100 posizioni e quindi, solo per una differenza minima, non sono rientrate nella top 100 pur avendo risultati eccellenti.

L’azienda di Alba si posiziona così al 115esimo posto, con un fatturato di 85 milioni di euro, che la fa entrare anche nei primi 50 nomi europei.

L’azienda, fondata nel 1971 ad Alba, risulta essere il più importante operatore italiano nel noleggio di macchine e attrezzature per l’edilizia, l’industria, l’agricoltura e gli eventi, poiché il suo fatturato è generato interamente da attività e iniziative legate al nolo: dal noleggio di mezzi a freddo e a caldo – cioè senza e con operatore-, a servizi specialistici quali il nolo di gru edili e di bagni mobili,  dai corsi di formazione con rilascio patentini, alle attività di officina e manutenzione, fino alla dismissione dei mezzi a fine vita, tutto è svolto in funzione di quello che è il core business dell’azienda, ovvero il noleggio.

Mollo si conferma essere il primo gruppo italiano non solo per fatturato, ma anche per dimensioni, numero di filiali (ben 49 al 31 dicembre 2021, di cui 45 centri Mollo Noleggio, 3 centri Mollo Servizi specializzati nel noleggio con operatore e 1 centro Mollogru), numero di addetti con 420 dipendenti, parco mezzi, prodotti trattati e ampiezza di gamma. La flotta noleggio di Mollo conta 9.000 attrezzature, i clienti sono oltre 16.000 per oltre 62.000 contratti di nolo all’anno.

Mollo Noleggio | Sede di Alba.

Il posizionamento della società nella classifica Irn 2022 fa onore a tutto il settore e a tutto il Paese. Mollo Noleggio rappresenta infatti una realtà ancora completamente italiana, in un comparto che ha visto, negli ultimi anni, affacciarsi diverse società straniere.

L’azienda si contraddistingue nel panorama nazionale per il suo dinamismo nei confronti della crescita, per i costanti investimenti nell’ambito del servizio clienti e della formazione dei dipendenti, per il continuo rinnovamento del proprio parco macchine e per l’attenzione all’innovazione tecnologica.

Mauro Mollo | Presidente Mollo Noleggio

Mauro Mollo | Presidente Mollo Noleggio.

«Essere tra i nomi della classifica Irn è un orgoglio per Mollo Noleggio. Non siamo nei primi 100, ma ci siamo vicini. Guardando al futuro, contiamo di riuscire a scalare ancora qualche posizione l’anno prossimo, poiché il nostro obiettivo, nelle previsioni, per il 2022, è quello di superare i 100 milioni annui di fatturato.
Nella classifica IRN però, rientrano anche realtà che non possono essere definite come “noleggiatori puri”, poiché sono anche concessionarie che commercializzano i mezzi, oppure aziende costruttrici. Sarebbe necessario che le classifiche tenessero conto di queste due realtà ben distinte: da un lato i concessionari che vendono e noleggiano, dall’altro lato i noleggiatori puri. Sono due mestieri differenti e sarebbe molto importante evidenziarlo, non si può mescolare il fatturato di un concessionario che noleggia per vendere e il fatturato di una società di noleggio puro che acquista beni, li noleggia e poi li vende a fine vitaIl fatturato con cui il Gruppo Mollo ha scalato la classifica deriva al 100% dal noleggio, non è “inquinato” da altre attività. Non siamo concessionari di nessun brand per scelta e, negli 85 milioni del nostro fatturato, c’è un valore di vendita dell’usato che non supera il milione e mezzo».

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