Produzione | Pietra ricostruita

Progetto di sperimentazione per la pietra ricostruita

Valpietra, in collaborazione con Naba, ha creato un progetto di sperimentazione dal titolo «For the future designers» allo scopo di esplorare nuove applicazioni per la pietra ricostruita. Questo materiale, facile da posare, completamente riciclabile e ideale per pareti riscaldabili è adatto per personalizzare ogni tipologia d’interni.

Paolo Scian | Responsabile linea Valpietra
«Crediamo molto in questo progetto nato dalla volontà di offrire un supporto concreto ai giovani talenti nel campo del design di qualità. Le grandi potenzialità delle materie prime utilizzate associate al nostro sistema produttivo a zero impatto ambientale possono creare innovativi prodotti che si prestano ad applicazioni del tutto inesplorate. Siamo certi che la collaborazione con menti giovani e creative possa offrire nuove opportunità al nostro business anche in ambiti diversi da quello classico dei rivestimenti per interni».

Valpietra >>, azienda che si occupa di rivestimenti modulari in pietra ricostruita dedicati all’interior design, coinvolge i giovani studenti di Naba, Nuova accademia di Belle arti Milano, in un progetto di sperimentazione che vede le proprie mescole, atossiche ed ecosostenibili, al centro di nuove applicazioni nell’ambito del design. Il progetto, che ha al centro l’uomo e il suo concetto d’abitare gli spazi domestici, si chiama «For the future designers», in collaborazione con gli studenti del corso di Design dell’accessorio di Naba, guidati e supportati dalla professoressa Tamar Ben David, docente del corso.

I tre temi proposti.
Il primo, intitolato Parete attrezzata, prevede lo sviluppo di un sistema modulare multifunzionale che, ad esempio nell’ambiente cucina, può integrare paraschizzi e piano di lavoro ad accessori utili per l’organizzazione dello spazio e l’attività tra i fornelli.
Il secondo tema nasce dalla volontà dell’azienda, molto sensibile alla tematica ambientale, di riutilizzare anche eventuali scarti dell’attuale produzione di pannelli modulari Valpietra. Si tratta di valorizzare un materiale già sottoposto ad un ciclo di lavorazione, da cui il titolo: Uguali ma diversi. Pezzi unici, irripetibili, che, accostati ad altri ottenuti dallo stesso stampo ma dalle polveri a granulometria e colorazione controllata, si presentano diversi per mescolanze cromatiche e resa superficiale.
Il terzo argomento, Oggetti radianti. Ovvero come estendere il concetto di parete radiante ad una serie di manufatti che, producendo ed emanando calore, possano migliorare il «circolo virtuoso» uomo-oggetto-qualità di vita. Quindi, oggetti il cui plus termico è garantito dalle caratteristiche chimico-fisiche delle mescole utilizzate dall’azienda, in grado di trasmettere calore rilasciandolo lentamente per ore, anche dopo lo spegnimento del sistema riscaldante.

Valpietra | Ginevra, giallo
Valpietra | Ginevra, giallo

A conclusione del progetto, previsto per fine giugno, saranno decretate le tre migliori proposte e gli ideatori avranno la possibilità di assistere, direttamente in azienda, al percorso d’industrializzazione degli oggetti ideati. A seguito di questa prima selezione, il progetto che si sarà maggiormente distinto per originalità, funzionalità e reale fattibilità potrà entrare stabilmente all’interno di un nuovo catalogo Valpietra, sempre dedicato all’ambiente domestico.

Tamar Ben David | Docente del corso
«Grazie al contributo di Naba e dei suoi studenti, Valpietra ha la possibilità di supportare un intero percorso formativo che guarda al futuro e offre l’occasione di sperimentare una materia antica come la pietra in una forma innovativa, aprendo nuovi orizzonti in tema di design dell’oggetto domestico».

Pietra ricostruita. Valpietra rappresenta oggi una delle realtà italiane più innovative in termini di recupero e rigenerazione dello scarto proveniente dalla lavorazione del marmo, ovvero la cosiddetta pietra «ricostruita». Situata nel comparto industriale di Pordenone, l’azienda recupera scarti da segagione di lastre di marmo, provenienti da numerose cave dell’arco alpino, per trasformarli in rivestimenti modulari in pietra naturale, innovativi elementi per l’interior design.
Gli artigiani colano, utilizzando stampi in silicone ideati e realizzati dalla stessa azienda, una miscela composta da polvere di marmo (in diverse granulometrie) e resina acrilica idrosolubile e atossica, lasciandola successivamente essiccare all’aria. In questo modo si ottiene il consolidamento completo e duraturo del manufatto, in un processo produttivo interamente a freddo, tale da non richiedere alcun apporto energetico. La stessa conclusione del ciclo di vita del prodotto, essendo quest’ultimo nient’altro che pietra naturale agglomerata da resina a base acquosa, può comportare un recupero e riutilizzo dello stesso per macinazione, non solo uno smaltimento come per analoghi prodotti a base cementizia o epossidica.

Le colorazioni del prodotto finito. La colorazione deriva direttamente dalle polveri di marmo agglomerate oppure viene ottenuta esclusivamente con l’apporto di coloranti naturali in fase di colatura della miscela, con il risultato che consiste in un pannello modulare, ecologico, 100% riciclabile, anallergico e made in Italy, che unisce la naturalezza della pietra con la rapidità della posa. Per un effetto realistico e non ripetitivo gli stampi sono ottenuti da centinaia di calchi al naturale delle superfici delle pietre marmoree più pregiate.

I prodotti. La gamma di prodotti è formata da otto collezioni: Ginevra, Sierra, Spalato brick, Spalato wall, Alessandria, Panama, Delfi e Nizza, tutte concepite a moduli, ovvero singoli pannelli con molteplici finiture superficiali corredati dai corrispondenti angolari, applicabili direttamente alla parete di fondo con i tradizionali collanti in commercio senza richiedere competenze specifiche di posa, grazie al concept dell’«incastro perfetto», ideato per posatura anche su pareti complesse, senza nessun ripasso delle fughe.

Valpietra | Ginevra, grigio
Valpietra | Ginevra, grigio

Caratteristiche termiche. Se la necessità è quella di riscaldare lo spazio circostante, lo scopo si ottiene annegando nell’aggrappante una serpentina costituita da un cavo elettrico, prima della posa finale dei moduli Valpietra. La loro esclusiva formula, grazie a queste caratteristiche termiche, è in grado, una volta posati, di accumulare il calore sprigionato dal sottostante sistema riscaldante e d’irraggiarlo gradualmente nell’ambiente, continuando a rilasciare tepore anche dopo ore dallo spegnimento del sistema.
Una soluzione ideale per piccoli vani, in assenza di altre fonti di riscaldamento, oppure per un ottimale sfruttamento dell’energia autoprodotta da installazioni fotovoltaiche. La radiazione termica è certificata in classe AAA, con un consumo ridotto a soli 450 Wh per 16 mq, con un irraggiamento frontale del calore.

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