Punti di Vista | Marco Somaglino, Presidente Architetti Vercelli

Rigenerazione dei tessuti storici

Ha avuto luogo a Vercelli un interessante seminario organizzato dall’Ordine degli Architetti di Vercelli, assieme all’Istituto Nazionale di Urbanistica (Community “Città Storica”) e con il patrocinio del Comune di Vercelli, nel quale sono state avviate riflessioni sui temi relativi al recupero e alla rigenerazione dei tessuti storici a partire da alcune esperienze nelle realtà piemontesi. Di seguito il parere dell’arch. Marco Somaglino, Presidente dell’Ordine degli Architetti di Vercelli.
Arch. Marco Somaglino | Presidente Architetti Vercelli.

Il tema della rigenerazione urbana rappresenta, per molti versi, uno dei nuovi paradigmi per gli interventi nelle nostre aree urbane, in particolare nei tessuti consolidati della città storica. Il superamento dei tradizionali confini dei centri storici e il riconoscimento dell’intero territorio come valore storico da salvaguardare, rappresenta un punto fondamentale per il prossimo governo dei territori.

L’argomento in questione pertanto, si pone come centrale nel dibattito in corso e vede la cultura e le professioni in prima linea affinché la tematica della pianificazione, sia portata al centro del futuro programma di tutela e sviluppo delle città e dei territori.

Infatti gli interventi di rigenerazione nei tessuti storici dei nostri territori comportano un cambiamento per affrontare in modo nuovo i dibattiti relativi al governo del territorio. Tali interventi pertanto sono un’importante modalità capace di affrontare il tema del consumo di suolo avviando operazioni tese al loro risparmio e maggiormente attente alle questioni ambientali e del paesaggio.

I tessuti storici delle nostre città e dei nostri territori costituiscono, infatti, una grande opportunità per riciclare il patrimonio edificato valorizzando i luoghi urbani più densi di valori storici e culturali, e di conseguenza rappresenta il miglior concetto di recupero nel suo senso più pieno. Inoltre sono da considerarsi sistemi resilienti, tanto da aver saputo nel tempo superare condizioni diverse e oggi questa resilienza deve essere misurata con una nuova progettualità.

Una tematica quindi complessa che però non può e non deve essere semplificata e banalizzata, ma affrontata con gli strumenti della conoscenza e della progettazione.

Proprio in questo campo si è speso il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori che nel suo recente Congresso (Roma, luglio 2018) ha affrontato il tema della qualità del progetto con particolare riferimento ai tessuti urbani e alle loro valenze storiche e culturali.

Durante il convegno sono stati presentati recenti interventi sulle città storiche piemontesi ed evidenziate le problematiche emerse. L’occasione è stata pertanto quella di trovare risposte e fornire contributi utili al dibattito in corso sul futuro delle aree storiche.

di Marco Somaglino, Presidente Architetti Vercelli

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