Agenzia del Demanio | Patrimonio statale militare

Riuso e valorizzazione: 12 strutture militari a Piacenza, antiche polveriere nella Città fortezza

In Friuli siglato l’accordo tra Regione e Demanio e avviata la consultazione pubblica sugli immobili storici di Palmanova come previsto dal Programma unitario di valorizzazione territoriale per raccogliere idee di riqualificazione e sviluppo finalizzati a disegnare la Città stellata. L’Agenzia del Demanio premia il comune di Piacenza per aver concluso in tempi brevi la valorizzazione urbanistica di immobili militari.
Piacenza: caserma Pietro Cella
Piacenza: Caserma Pietro Cella
Piacenza : Caserma Vittorio Alfieri
Piacenza : Caserma Vittorio Alfieri

Nuova destinazione urbanistica per le 12 ex strutture militari inserite nel Programma unitario di valorizzazione territoriale (Puvat), avviato nel 2012 con la firma del protocollo d’intesa tra Agenzia del Demanio e comune di Piacenza. Lo prevedono il Piano strutturale comunale e il Regolamento urbanistico edilizio, appena approvati, grazie ai quali si definisce il percorso di valorizzazione, razionalizzazione e rigenerazione urbana di un patrimonio militare di grande valore.
4 ex caserme. Con la conclusione di questo iter, effettuato entro i termini previsti dalla legge n. 410/2001, viene inoltre riconosciuta all’amministrazione comunale una premialità del 15% del valore di vendita delle 4 ex strutture militari cedute a Cassa depositi prestiti due anni fa. Si tratta della Caserma Pietro Cella, Caserma De Sonnaz, Caserma Vittorio Alfieri e Caserma Cantore. Il direttore dell’Agenzia del Demanio, Roberto Reggi, ha  quindi consegnato al sindaco, Paolo Dosi, l’assegno di € 1.796.643,48, risorse che saranno destinate ad importanti investimenti per la città.

Piacenza premiata per la veloce attuazione del trasferimento demaniale di 4 caserme.
Piacenza premiata per la veloce attuazione del trasferimento demaniale di 4 caserme.

Firmato il Protocollo. Firmato a Palmanova (Ud) tra la presidente della Regione Debora Serracchiani e il direttore dell’Agenzia del Demanio Roberto Reggi il Protocollo d’intesa che ha come finalità quella di attivare percorsi di valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico in Friuli Venezia Giulia che tengano conto della salvaguardia del territorio, dei limiti al consumo di suolo, delle esigenze logistiche delle amministrazioni dello Stato, riducendo gli affitti passivi e la spesa pubblica.
Il rapporto di cooperazione istituzionale tra la Regione e l’Agenzia del Demanio è volto ad una gestione efficiente e ottimizzata degli immobili pubblici presenti sul territorio regionale, con l’obiettivo di promuoverne un utilizzo più razionale attraverso concessioni di valorizzazione, permute, trasferimenti di proprietà a titolo non oneroso, dismissioni, conferimenti a fondi immobiliari.

Roberto Reggi | Agenzia del Demanio
«Il patrimonio pubblico può generare crescita per il sistema Paese attraverso progetti concreti di recupero e riuso. Con questo accordo collaboreremo con la Regione Friuli Venezia Giulia per proporre alle Amministrazioni, agli stakeholder e al mercato operazioni immobiliari convincenti, mettendo a disposizione esperienze, informazioni e competenze specifiche».

Sigla dell'accordo tra Reggie e Serracchiani.
Sigla dell’accordo tra Roberto Reggi e Debora Serracchiani.

Debora Serracchiani | Presidente della regione Friuli Venezia Giulia
«In Friuli Venezia Giulia il patrimonio immobiliare pubblico è vasto, eterogeneo e appartiene ad una pluralità di soggetti pubblici; si tratta in taluni casi di beni non pienamente utilizzati che, se meglio destinati, possono costituire delle risorse non solo sotto il profilo funzionale ma anche economico. Grazie a questo accordo apriamo un proficuo canale di concertazione con il Demanio che ci permetterà di individuare assieme le strategie più opportune e le operazioni da effettuare, in modo da innescare efficaci iniziative di rigenerazione urbana».

Città di Palmanova
Città di Palmanova

Città Stellata. Come esempio di collaborazione già in atto tra Stato e Regione si ricorda il Protocollo d’intesa stipulato un anno fa per la promozione del Programma unitario di valorizzazione territoriale (Puvat) della città di Palmanova. La Città stellata è infatti caratterizzata da una forte presenza di edifici pubblici, che ricoprono circa il 50% della sua superficie. Come ha sottolineato Serracchiani si tratta di «un importante progetto di partnership pubblico-privata destinato a rigenerare e riutilizzare 20 immobili di proprietà statale e comunale, la cui destinazione dovrà essere in sintonia con la mission che si vuol dare a Palmanova: turismo e servizi pubblici e privati».
Consultazione pubblica. Durante l’incontro è stato annunciato anche l’avvio della consultazione pubblica sugli immobili di Palmanova, prevista proprio dal Puvat, rivolta a cittadini, associazioni, imprenditori per raccogliere idee e progetti di riqualificazione e sviluppo finalizzati a disegnare la Città fortezza del futuro.
Oggetto della consultazione sono: i Bastioni della fortezza, Porta Udine, Porta Cividale, la Caserma Isonzo, il Laboratorio d’artiglieria, l’ex Caserma Montezemolo, Porta Aquileia e Bastione Foscarini, l’ex Caserma Ederle, l’ex Caserma Veneta San Marco, la Polveriera Napoleonica-Garzoni, la Polveriera Napoleonica-Foscarini, la Polveriera Napoleonica-Barbaro, l’ex Caserma Piave, la Canonica dell’Arciprete, la Caserma dei Carabinieri, l’ex Monte di pietà-Pt, la Casa e Loggia-ex macello veneziano, la Loggia Alabardieri e dei Mercanti, l’ex Caserma Montesanto e l’ex Tribunale.
Nel corso della consultazione pubblica saranno organizzati eventi e incontri tematici dedicati al futuro dei beni protagonisti dell’iniziativa.

Per scaricare la scheda della consultazione pubblica di Palmanova clicca qui

Per partecipare alla consultazione, online fino al 31 ottobre clicca qui

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