Produzione | Ruregold

Ripristino di strutture prefabbricate in calcestruzzo armato con materiali compositi Frcm

Le soluzioni Frcm Ruregold sono state impiegate per il ripristino di una struttura commerciale ad Abbiategrasso (Mi), realizzata in calcestruzzo armato prefabbricato e coinvolta in un violento incendio. Al termine del ciclo di intervento con i prodotti a base di materiali compositi Frcm, gli elementi architettonici danneggiati sono tornati in condizioni di esercizio ottimali.

Un’importante struttura commerciale nel Comune di Abbiategrasso (Mi), realizzata in calcestruzzo armato prefabbricato, è stata sottoposta a un intervento di ripristino a seguito di un violento incendio che ha coinvolto l’edificio. Le fiamme sviluppatesi hanno in particolare intaccato i tegoli di copertura prefabbricati del capannone, caratterizzati da una luce di circa 26 metri e da costole da 70 cm di altezza per 20 cm di spessore.

Al fine di verificare il grado di danneggiamento del calcestruzzo è stata innanzitutto condotta un’indagine preliminare i cui esiti, raffrontati ai dati di progetto originali della struttura, hanno consentito di quantificarne con precisione la capacità residua, evidenziando la grave compromissione di tre dei sei tegoli che compongono la copertura.

Ruregold | Applicazione di Pbo-Mesh 105.

Per ripristinare la funzionalità statica della struttura, i progettisti – Ing. Angelo Maurizio Novara, di An Ingegneria, e Dacsa Engineering – hanno messo a punto un piano di intervento che ha previsto l’utilizzo del sistema Frcm Ruregold composto da Pbo-Mesh 105, rete unidirezionale con 105 g/mq in fibra di Pbo, con presenza della fibra di vetro termoplastica nella direzione trasversale a quella delle fibre di Pbo, e Mx-Pbo Calcestruzzo, matrice  inorganica fibrata a base cementizia specifica per l’impiego della rete Pbo-Mesh 105 su strutture in calcestruzzo, dove consente l’ottimale trasferimento delle tensioni dall’elemento strutturale alla rete di rinforzo.

L’utilizzo del sistema Frcm è stato effettuato in virtù di un miglior comportamento di resistenza al fuoco rispetto ai sistemi di rinforzo Frp a base di fibre di carbonio e resine epossidiche. Infatti, il sistema proposto da Ruregold, grazie all’elevata grammatura della rete in Pbo e alla matrice inorganica ad alte prestazioni, è idoneo per le applicazioni più gravose su strutture in calcestruzzo e in sezioni ridotte.

Ruregold | Pbo-Mesh 22/22, la rete bidirezionale da 44 g/mq per 100 cm di altezza in fibra di Pbo, distribuiti in modo equivalente in trama e ordito.

Utilizzabile per l’adeguamento e miglioramento del comportamento statico e antisismico di edifici e infrastrutture in calcestruzzo armato, il rinforzo a flessione di travi, il rinforzo a presso-flessione di pilastri, il rinforzo a taglio di travi, pilastri, nodi trave-pilastro e pareti e il confinamento di pilastri, il sistema è applicabile anche su supporti umidi e resiste a elevate temperature e ai cicli di gelo e disgelo, risultando di facile posa come una malta cementizia tradizionale premiscelata in sacco.

Per il rinforzo dei pannelli di parete interessati dall’incendio la scelta è invece caduta su una collaudata soluzione composta da Pbo-Mesh 22/22 e Mx-Pbo Muratura, matrice inorganica fibrata a base cementizia ideale per consentire l’ottimale trasferimento delle tensioni dall’elemento strutturale alla rete.

Questa soluzione, che permette di incrementare la resistenza degli elementi strutturali soggetti a taglio e pressoflessione, evidenzia una resistenza ottimale anche alle temperature elevate e ai cicli di gelo e disgelo. Parallelamente offre importanti vantaggi anche in fase esecutiva, grazie alla notevole capacità adesiva della malta inorganica al supporto e alla sua compatibilità chimico-fisica con la muratura, che ne rendono la posa semplice e affidabile, anche su supporti umidi.

Il ciclo di intervento applicato sulla struttura di Abbiategrasso ha innanzitutto previsto l’asportazione delle parti ammalorate dei tegoli con idrosabbiatura ad alta pressione fino a portare a nudo le armature lente, preservando al tempo stesso il copriferro dei trefoli annegati nella massa di calcestruzzo; una volta completata questa fase si è quindi proceduto alla ricostruzione delle parti mancanti e al rinforzo delle costole dei tegoli con il sistema Pbo-Mesh 105.

Per quanto riguarda i pannelli parete, interessati da fenomeni di spanciamento e fessurazione dovuti all’azione dell’incendio, si è invece provveduto all’applicazione della rete Pbo-Mesh 22/22 annegata nella matrice inorganica Mx-Pbo Muratura in modo da ripristinarne l’integrità. Le verifiche effettuate a intervento completato hanno evidenziato il raggiungimento di un indice Rck del calcestruzzo pari a 450 rispetto agli originali 550, mentre l’utilizzo della rete in fibra di Pbo ha consentito alle strutture di rientrare nelle originali sollecitazioni di progetto. (vb)