Costruire in legno | Dolomiti Group

Sistemi in legno per due palazzine gemelle

A Gardolo la realizzazione di due palazzine «gemelle» a destinazione residenziale caratterizzate da strutture in legno. In una è stato impiegato un sistema a telaio, nell’altra un sistema a pannelli X-Lam. Entrambe le palazzine hanno raggiunto la certificazione Arca Silver e rappresentano due esempi importanti nell’uso delle più attuali tecnologie costruttive e dei prodotti più performanti per l’edilizia sostenibile.

Frutto di fasi di studio avanzate e di un progetto ambizioso di collaborazione tra più enti, le «palazzine gemelle» di Gardolo sono oggetto dell’attenzione di numerosi operatori nell’ambito dell’edilizia sostenibile e dell’eco-building.

Posa pareti X-lam piano terra
Gardolo | Posa pareti X-Lam piano terra.

Le due palazzine, legate a un programma di ricerca immobiliare bandito da Itaca srl, a cui è subentrata, in un secondo momento, Btd Servizi, sono state costruite in seguito all’acquisto da parte dell’istituto trentino Itea.
Si tratta di due stabili apparentemente identici, a destinazione residenziale, composti da quattordici alloggi ciascuno su cinque piani entrambi caratterizzati da una struttura in legno.
È proprio questa caratteristica che, se da un lato le accomuna, dall’altro le differenzia profondamente vedendo impiegato in una, quella nord, un sistema a telaio, nell’altra, quella sud, un sistema a pannelli X-Lam.

TECNOLOGIE IN LEGNO
Protagonisti di una sfida perenne tra tecnologie costruttive, i due sistemi sono stati a lungo studiati all’interno di una stretta collaborazione tra Itea, l’Università e il Cnr di Trento, la Societè d’Habitation e l’Università di Laval nel Quebec (Canada) e le due aziende del Gruppo Paterno, la Legno Case e l’X-Lam Dolomiti. Raggiungendo entrambe una certificazione Arca Silver, rappresentano due esempi importanti nell’uso delle più attuali tecnologie costruttive e dei prodotti più all’avanguardia nel campo dell’edilizia sostenibile.
Elemento centrale del progetto è la possibilità di un confronto scientifico non solo tra i due sistemi costruttivi e le loro risposte strutturali, prevedendo un avanzamento parallelo dei due cantieri, ma anche tra le prestazioni energetiche, l’impatto ambientale dei materiali utilizzati, il comfort ambientale e, non ultimo, i costi e tempi di realizzazione.
Nello studio delle due strutture si è cercato il massimo sfruttamento del materiale e ci si è basati anche su studi condotti dal Cnr, grazie a una modellazione dei due edifici che ha condotto all’analisi dell’interazione struttura-vano scala in c.a., e dalla facoltà d’Ingegneria di Trento relativamente alle vibrazioni dei solai tramite prove in laboratorio e in opera.

Elevazione struttura in X-lam
Gardolo | Elevazione struttura in X-lam.

Da un punto di vista architettonico, gli alloggi si sviluppano su cinque piani e prevedono un interrato con garage e locali cantina e un giardino esterno con alcuni parcheggi in superficie. Il lotto si estende per poco più di 2000 mq di cui circa 540 sono occupati dai due edifici.
Per quanto riguarda l’aspetto strutturale, per la palazzina in X-Lam, è stato scelto di utilizzare uno spessore di 133 mm prevedendo pannelli incrociati a cinque strati. Eccezione viene fatta all’ultimo piano dove due pareti portanti sono state previste a telaio per questioni strutturali. I solai, invece, sono costituiti da pannelli di spessore 154 mm sempre in cinque strati e per i poggioli viene utilizzata una struttura a travetti.
L’edificio realizzato a telaio prevede pareti dello spessore di 216 mm sul perimetro, con due pannelli in Osb da 18 mm e montantini da 180×120 mm con passo di circa 610 mm che viene ridotto in prossimità di punti critici e aperture. Le pareti portanti interne hanno, invece, uno spessore di 176 mm con montantini di 140×60 mm.
I solai sono caratterizzati da travi in legno lamellare d’abete con sezione 120×200 mm con un tavolato in Osb di 15 mm.
La copertura, in entrambi gli edifici identica, è realizzata con travi in lamellare di sezione variabile con tavolato di spessore 25 mm. I materiali usati, al di la del legno, materiale predominante, sono stati l’acciaio che va ad integrare la struttura, ad esempio, dell’edificio a pannello, dove vi è la presenza di carichi sfalsati, e il cemento armato per il vano scale.

DETTAGLI COSTRUTTIVI
In un edificio, specialmente se in legno, lo studio di dettaglio diventa fondamentale per la durabilità e la sicurezza dell’edificio. Aspetti come controllo dell’umidità, dell’esposizione e di attacchi fungini e una corretta esecuzione sono essenziali per garantire un edificio che mantenga la sua qualità nel corso della sua vita utile.

Piastra speciale applicata.
Gardolo | Piastra speciale applicata.

Una realizzazione a regola d’arte si deve assolutamente basare su una progettazione preventiva attenta e minuziosa di ogni particolare, a partire dai pacchetti adottati e dai relativi nodi strutturali.

LE STRATIGRAFIE
Lo studio dei dettagli costruttivi e quindi delle diverse stratigrafie viene affrontato tenendo presente tutte le tematiche relative a durabilità dei materiali, sostenibilità e prestazioni energetiche.
Nei due edifici, pur adottando la stessa filosofia e gli stessi materiali, si riscontrano delle differenze legate alla natura stessa della struttura adottata. Per esempio, nell’edificio in X-Lam vi è un rivestimento a cappotto di spessore maggiore rispetto alla palazzina a telaio proprio perché in quest’ultima il tamponamento intra strutturale è in fibra di legno.

LA PARETE ESTERNA
La parete, in entrambi i casi, è composta dall’elemento strutturale, il cappotto e una controparete interna necessaria per il passaggio degli impianti. La differenza principale sta nello spessore del cappotto: 160 mm nel primo e 60 mm nel secondo. In entrambi i casi si tratta di fibra di legno con densità 160 kg/mc.
Fondamentale è la presenza del freno al vapore per il controllo igrometrico di pareti e ambienti. Nel pacchetto X-Lam questo non è presente perché lo spessore del pannello è sufficiente per garantire una sufficiente impermeabilità. Sull’attacco a terra si ha la presenza di una zoccolatura in polistirene Xps, materiale molto più adatto nel contatto con il terreno grazie alla sua struttura a celle chiuse, omogenea e stabile, che non permette l’assorbimento dell’acqua.

LE PARETI INTERNE PORTANTI
Anche in questo caso la differenza nello spessore del pacchetto è data dalla tecnologia usata. Per le pareti divisorie tra appartamenti si è deciso di adottare lo stesso sistema in entrambi gli stabili.

IL SOLAIO PIANO TERRA
Il solaio di base degli appartamenti del piano terra è identico in entrambi gli edifici ed è composto, strutturalmente, da una soletta piena in c.a. da 300 mm. Anche la platea di fondazione e i setti dell’interrato sono in c.a. pieno con spessore rispettivamente di 500 e 300 mm.

LA COPERTURA
In edifici come questi, dove il legno risulta predominante e dove vi è la presenza di materiali differenti in collaborazione, è necessario che ogni singolo elemento risponda in modo coerente rispetto agli schemi di calcolo adottati e che vi sia un’interazione perfetta tra componenti di materiale differente e tra legno e legno tramite piastre o altri elementi di connettori in acciaio.

Gardolo | Tavolato di copertura.
Gardolo | Tavolato di copertura.

I nodi strutturali principali sono stati risolti tramite piastre e angolari che rispondano a trazione o taglio a seconda dei carichi agenti.

ATTACCO A TERRA
L’ancoraggio a terra delle pareti, sia nel caso a pannello sia in quello a telaio, viene realizzato per dettagli a taglio tramite piastre in acciaio con viti per legno e tasselli per calcestruzzo mentre per quelli a trazione mediante profili a L.
Da notare è come sulla linea perimetrale sia stato predisposto un cordolo in c.a. di altezza 300 che permetta al legno di rimanere separato da terra e non essere quindi soggetto a presenza di umidità. Fondamentale, soprattutto nel caso dell’attacco a terra, è l’isolamento della parte lignea.
Ogni giunzione deve essere protetta tramite guaine taglia-muro e, come detto, un cambio di materiale nel cappotto per non permettere all’acqua d’infiltrarsi e risalire dalle fondazioni. Un nastro adesivo permette di sigillare ogni interruzione o cambio di materiale.

CONNESSIONE PARETE-SOLAIO
Anche in questo caso si hanno ancoraggi diversi a seconda del tipo di carico a cui il nodo è sottoposto. I mezzi di connessione sono in ogni caso staffe o piastre metalliche assicurate tramite viti, spinotti o tasselli.

BALCONI
In entrambi gli edifici i balconi sono stati realizzati mediante travetti in legno d’abete. L’ancoraggio alla struttura viene assicurato tramite uno studio attento di carichi e sporgenze ed è risolto con piastre dimensionate appositamente per il caso.
Una staffa viene inserita nel travetto e resa collaborante a esso tramite spinotti e alla struttura tramite viti appositamente studiate. La connessione è poi assicurata attraverso piastre in lunghezza fissate con viti Hbs a tutti gli elementi coinvolti. Nel caso di balcone ad angolo, sullo spigolo si è pensato a una piastra dalla forma stellata che intervenga su più travetti contemporaneamente.

COPERTURA
Per la copertura è stata messa in opera una diversa tecnica di fissaggio: non ci si è più affidati a piastre o staffe ma quasi esclusivamente a viti per legno incrociate. L’incrocio dei due connettori è dovuto a questioni fisiche di materiale: nel lamellare, infatti, è indispensabile che le viti non siano parallele agli strati ma entrino obliquamente nell’elemento assicurandosi in questo modo di intercettare almeno uno strato di fibre orientate ortogonalmente al carico, quindi trovare una maggiore resistenza.
In tutti i nodi strutturali e in tutte le giunzioni è indispensabile chiudere i giunti sia da un punto di vista acustico sia di tenuta all’aria. A tal proposito è necessario sigillare ogni disconnessione tramite guaine acustiche, sul lato interno, e nastri a tenuta, sul lato interno.
Nel primo caso si utilizzerà uno strato in Epdm (Ethylene-Propylene Diene Monomer), una speciale gomma dalle caratteristiche meccaniche e acustiche elevate in spessori ridotti.
Nel secondo caso, invece, si utilizza un nastro sigillante adesivo molto flessibile e allungabile, composto da strati in polietilene con un collante in poliacrilato di alta resistenza all’umidità ed elevata forza adesiva come anche alta resistenza all’invecchiamento. Il nastro è munito di una rete in filamento in poliammide per evitare sovratensioni. Per quanto riguarda l’attacco a terra, vi è la necessità di un ulteriore rivestimento tramite una guaina bituminosa impermeabilizzante a freddo.

FASI DI MONTAGGIO
Come per qualsiasi altra tecnologia costruttiva, anche l’edificio in legno richiede specifiche fasi e tempi di realizzazione. Contrariamente a strutture tradizionali però, prevedendo una lavorazione per lo più a secco e una prefabbricazione spesso spinta, tali tempi saranno di molto ridotti.

Gardolo | Vista interna struttura in X-lam.
Gardolo | Vista interna struttura in X-lam.

Ogni elemento, studiato e disegnato «su misura» arriva in cantiere già tagliato e formato pronto per esser montato in una precisa posizione e in un preciso momento. Questo permette di ridurre di molto non solo i tempi, ma anche i costi e le lavorazioni in opera andando così a facilitare anche la gestione del cantiere.
La catena viene rallentata esclusivamente nei momenti in cui vi è la necessità di gettare fondazioni o massetti i quali richiedono precisi periodi di maturazione da rispettare. Nel caso delle due palazzine, la prima a essere iniziata è stata quella a telaio mentre la seconda ha preso vita con circa tre mesi di differenza per ragioni di organizzazione di cantiere e in particolare di viabilità e presenza di mano d’opera.

LA PALAZZINA A TELAIO
Fase di rilievo. Il lavoro della LegnoCase inizia con il rilievo di quanto è stato fatto dalla Btd Servizi in merito a fondazioni, interrato e solaio piano terra. Il progetto strutturale delle due palazzine prevedeva come elemento di base una platea in c.a. di spessore 50 cm su un magrone di 30 cm a una quota di -4.05 metri rispetto al piano campagna. Anche per i setti dell’interrato e per il solaio a piano terra si è previsto il getto in opera, essendo elementi pieni in c.a..
La prima fase, da cui partire, una volta maturato il calcestruzzo e realizzato un cordolo perimetrale per la posa delle pareti, è il rilievo dello stato di fatto per poter intervenire con precisione sul progetto e il successivo tracciamento per potersi posizionare con esattezza rispetto al lotto.

Gardolo | Fissaggio parete-poggiolo.
Gardolo | Fissaggio parete-poggiolo.

Posa delle pareti intelaiate piano terra e primo solaio. Con l’arrivo delle pareti in cantiere, grazie a una gru, in una giornata le pareti portanti del piano terra sono state posate e ancorate tramite le piastre e le staffe viste in precedenza. Prima, però, dove dovevano essere posizionate le pareti, è stata predisposta una guaina taglia-muro che separasse fisicamente il legno dal calcestruzzo.
È stato poi collegato il solaio, mediante la posa di travi e travetti come da progetto.
Ogni giunzione, foro o disconnessione è stata sigillata tramite guaine acustiche e nastri adesivi. È stata poi aggiunta una guaina impermeabilizzante poi risvoltata a proteggere i primi decimetri di parete a cui poi è stata sovrapposta la zoccolatura in Xps.
Posa pareti intelaiate e solai fino all’ultimo piano. Come per il livello zero, vengono posate le strutture dei diversi piani, compresi i balconi, stando sempre attenti alle connessioni e ai rapporti tra i diversi elementi. Una volta terminato il solaio, compreso il tavolato in Osb e le pareti perimetrali, viene stesa la guaina di protezione su tutta la superficie su cui poi sono ancorate piastre e staffe necessarie alle strutture successive. Su di essa, in un secondo momento sarà gettata la cappa collaborante. Particolare attenzione ha richiesto il collegamento tra la struttura lignea e il vano scale in c.a..
Posa della copertura e inizio impianti. Viene così iniziata la posa della copertura, compresa di abbaini e sporti. Per il fissaggio di travi ed elementi strutturali vengono utilizzate piastre e staffe metalliche che vengono inserite nell’elemento ligneo e ancorate tramite spinotti e viti per legno. Segue la disposizione dei primi impianti con camini e canne fumarie.
Partizioni interne e tamponamento abbaini. Successivamente si è iniziato a posare l’intelaiatura delle pareti interne e si è provveduto al tamponamento della struttura degli abbaini e il rivestimento della copertura. Si è prima di tutto posato il freno a vapore su tutta la superficie che fa da base per l’isolamento realizzato con doppio strato di fibra di legno con densità crescente verso l’alto (si passa da uno strato di 160 kg/mc a uno di 200 kg/mc). Successivamente sono stati messi in opera i listelli per la ventilazione con i pannelli di Osb su cui è stata stesa la guaina impermeabile bituminosa e infine il manto con la relativa sottostruttura di sostegno.

LA PALAZZINA X-LAM
Fase di rilievo. Come per l’altro edificio, anche in questo caso il punto di partenza è stato il getto di interrato e solaio piano terra con il cordolo perimetrale: un rilievo accurato ha permesso di acquisire tutti i dati per un progetto studiato nel minimo dettaglio.

Gardolo | Fissaggio parete-vano scale con angolari.
Gardolo | Fissaggio parete-vano scale con angolari.

Posa pareti e primi due solai. Nei primi giorni del mese sono state posate le pareti del piano terra, contemporaneamente all’ultimazione della copertura dell’altra palazzina, grazie all’ausilio di gru e nastri dedicati per l’aggancio. Tali pareti arrivano in cantiere già formate e tagliate secondo progetto, pronte per esser montate l’una con l’altra, rese solidali e pronte per esser collegate ai pannelli del solaio. Si arriva presto al terzo piano andando contemporaneamente a nastrare e sigillare tutti i giunti.
Posa terzo solaio, pareti ultimo piano e copertura. Con la posa dell’ultimo solaio vi è l’aggiunta, per questioni di carico, di una trave in acciaio che richiede operazioni specifiche per essere messa in opera. In pochi giorni, viene completata anche la copertura e quindi vengono terminate quelle che sono le principali lavorazioni prettamente strutturali. Contemporaneamente si procede con la sigillatura di tutti i giunti e le interruzioni tramite nastro adesivo.
Completamento esterni, interni e copertura. In questi mesi viene effettuato il completamento degli esterni e del tetto in entrambe le palazzine andando a rivestire con il cappotto termico le pareti esterne e con guaine e isolanti la copertura.
Internamente viene gettato il massetto di uno spessore di 80 mm, posato il manto fonoresiliente e, infine, il riscaldamento a pavimento con la propria coibentazione e il massetto armato superiore. Verticalmente viene fissata la struttura delle partizioni interne e quella delle contropareti perimetrali che saranno poi chiuse con la fibra di legno e il doppio pannello in cartongesso, una volta ultimato l’aspetto impiantistico.
Vengono poi montati gli infissi, i pannelli e le linee vita in copertura. Vengono completati gli interni, gli impianti, le finiture esterne e montate lattonerie e ringhiere.dolomiti group costruzioni in legno

CONCLUSIONI
Dall’analisi delle due palazzine è semplice capire come l’utilizzo della tecnologia legno, che si tratti di un edificio a telaio o a pannelli incrociati, porti numerosi vantaggi su diversi aspetti. I risultati ottenuti permettono di raggiungere livelli di eccellenza nel campo del risparmio energetico e della sicurezza strutturale ma anche in ambito di comfort e salute ambientale.
I vantaggi che una tecnica strutturale di questo tipo può portare sono chiaramente leggibili anche da un punto di vista di costi e tempi di realizzazione: non si tratta solo di un guadagno nella costruzione e nei materiali, ma anche, e soprattutto, nella gestione del cantiere, durante la realizzazione, e dell’edificio stesso, durante la sua vita utile e oltre, nel momento del riciclo e riuso dei materiali.
La durabilità della struttura, se studiata in tutti gli aspetti e dettagli, può essere uno dei punti maggiormente favorevoli di una scelta in questa direzione. Costruire due palazzine di questo calibro con un una tecnologia tradizionale avrebbe portato a costi e tempi di tutt’altro ordine di grandezza.
Con il legno, invece, in un periodo inferiore a un anno si è riusciti a raggiungere il prodotto finito: in entrambi i casi ci si è spinti a risultati di alto livello che possano rispondere ai requisiti più restrittivi sia da un punto di vista architettonico che strutturale-sismico ed energetico.dolomiti group costruzioni in legno

Chi ha fatto Cosa

architetto alberto cristofolini
Arch. Alberto Cristofolini

Oggetto: Una palazzina in X-Lam e una a telaio di 5 piani
Località: Via Talvera, Gardolo (Tn)
Committente: Itea spa >>
Progetto architettonico: Arch. Alberto Cristofolini >>
Direttore lavori: Ing. Cesare Kurdoglu >>
Progettazione strutturale: Legno più Case spa >>, Ing. Martino Miori
Impresa appaltatrice opere edili e affini: Btd Servizi Primiero Società Cooperativa >>
Impresa subappaltatrice opere edili e affini: Legno più Case spa
Fornitura pareti a telaio, elementi in lamellare, struttura portante in legno: Legno più Case spa
Fornitura pannelli X-Lam: X-Lam Dolomiti srl >>
Fornitura tegole di cementi: Monier spa, Wierer >>
Teli e guaine: Bauexpert spa >>
Posa carpenterie: NC Carpenwood srl >>
Viteria e ferramenta: Rotho Blaas srl >>
Carpenterie metalliche: Montaggi e manutenzioni Industriali sas >>
Classe energetica: A
Certificazione: Arca Silver
Indice prestazione energetica (Ipe): 15,49 kWh/m2 anno
Materiali strutturali: pannelli X-Lam; elementi in legno lamellare; elementi intelaiati in legno; pannelli Osb

3 Commenti

  1. Complimenti. Confronto di grande valore tecnologico e di ricerca, soprattutto in funzione della stratigrafia delle pareti e dei conseguenti aspetti economici che investono i due sistemi costruttivi.
    Ribera

  2. Faccio cortesemente notare che il progettista strutturale dell’edificio in Xlam sono io, ing. Stefano Moravi, EW Engineering Works, Bolzano. Grazie

  3. Sicuramente lodevole per il valore tecnologico però, mi perdoni, ho la sensazione che lei si sia prodigato in ogni modo per attribuire al suo lavoro le sembianze “rassicuranti” di un’opera in muratura. Peccato…
    omero faggionato

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