Edilizia residenziale | San Carlo Canavese, Torino

Abitare in legno: bioedilizia in classe A2

Il progetto WoodHome è stato ideato sin dall’inizio come un edificio prestazionale in bioedilizia: in fase di progettazione esecutiva e modellazione strutturale si è optato per un edificio realizzato con pareti a telaio in massello di abete, ingegnerizzate con montanti in Kvh di spessore 160 mm, controventati dal lato interno con un pannello in Osb3 spessore 15 mm, e dal lato esterno con un tavolato grezzo in larice di spessore 20 mm, posato con un’inclinazione di 45°.

L’edificio è situato in un piccolo paese del Canavese, proprio accanto all’area centrale più storica caratterizzata dalla chiesa e dalla piazza. L’edificio di nuova costruzione è stato interamente realizzato in legno con una struttura a telaio basato su un’attenta progettazione orientata al risparmio energetico, sia per la forma architettonica sia per orientamento, materiali e impianti, ottenendo alti livelli di prestazione energetica.

La forma architettonica definisce un volume semplice che prende movimento grazie al taglio obliquo delle facciate minori, l’una si apre sull’ingresso in segno di accoglienza e l’altra, sul lato opposto, si richiude a protezione di un’area a portico più privata, che protegge gli abitanti da sguardi indiscreti, vista la vicinanza con la strada. Il linguaggio architettonico rivisita il tema della casa di campagna dalla forma a capanna e della casa in linea tipica dell’area canavesana. Tra questi due spazi esterni, che nascono dalla sottrazione volumetrica del solido principale, è racchiuso il cuore dell’abitazione. L’ingresso esterno alla proprietà è stato realizzato in cemento faccia a vista e riprende il linguaggio del fabbricato principale.

Nel fronte est è situata l’autorimessa, il cui volume è evidenziato da un rivestimento in lamelle di legno di larice. Anche il portone dell’autorimessa è stato rivestito con il medesimo motivo della facciata in modo da rendere uniforme il fronte una volta chiuso, solo la luce interna lo evidenzia al crepuscolo. La zona giorno si sviluppa su tutto il fronte sud in un unico ambiente. Grazie alle ampie vetrate poste in testata al fabbricato, dal loggiato esterno dell’ingresso è possibile percepire lo spazio sino al loggiato posto sull’altro fronte dell’edificio. Anche il rivestimento a pavimento in legno e il sistema d’illuminazione seguono lo stesso principio, mettendo in relazione lo spazio interno con quello esterno.

La cucina è caratterizzata da un’isola centrale che guarda il giardino esterno su un lato e il loggiato protetto dall’altro. Al centro della zona giorno è posizionato un camino a legna visibile su tre lati che suddivide la sala pranzo dal soggiorno. Il prospetto sud è caratterizzato da grandi vetrate in grado di contribuire all’apporto di calore invernale. Tutte le aperture presentano un sistema scorrevole a brise soleil in legno al fine di gestire gli apporti solari durante la stagione estiva e garantire maggiore privacy. Le lamelle, infatti, sono state studiate con una forma romboidale e una distanza tale da assicurare, durante i mesi più caldi, che i raggi solari non entrino mai direttamente all’interno dell’abitazione.

I loggiati sono rivestiti internamente con delle lamelle in legno che ne evidenziano la sottrazione di volume. Anche le aperture sono trattate con scuri in lamelle che caratterizzano l’ambiente con un piacevole gioco di luce. Le vetrate sul loggiato est sono dotate di un sistema schermante a lamelle orientabili che quando vengono chiuse si uniformano alla tonalità del prospetto, rendendo completamente cieco il fronte.

L’interno è organizzato e diviso in modo razionale, per massimizzare gli spazi e offrire una fruibilità ottimale di tutti i locali. La divisione tra zona giorno e zona notte si sviluppa in senso longitudinale rispetto alla lunghezza dell’edificio, garantendo una grande illuminazione a tutti gli spazi grazie a grandi vetrate realizzate con serramenti “alzanti scorrevoli”. La copertura, regolare a due falde, senza sporti di gronda per ottenere una linea pulita, è ovviamente sempre realizzata in legno non a vista e interamente controsoffittata.

Costruire in bioedilizia

Il progetto WoodHome è stato ideato sin dall’inizio come un edificio prestazionale in bioedilizia: in fase di progettazione esecutiva e modellazione strutturale si è optato per un edificio realizzato con pareti a telaio in massello di abete, ingegnerizzate con montanti in Kvh di spessore 160 mm, controventati dal lato interno con un pannello in Osb3 spessore 15 mm, e dal lato esterno con un tavolato grezzo in larice di spessore 20 mm, posato con un’inclinazione di 45°.

La scelta delle due tipologie diverse di controvento è funzionale a un’attenta progettazione della tenuta all’aria dell’edificio, che è realizzata – dal lato caldo – con un’idonea membrana di freno vapore nastrata, e dall’attenzione all’elevata permeabilità al vapore sul lato freddo esterno. Questo risultato, in particolare, viene garantito dal tavolato grezzo altamente permeabile e dal cappotto in materiale fibroso, una lana di roccia di spessore 60 mm. Completa la stratigrafia verso l’esterno il ciclo certificato di finitura del cappotto, il sistema SiSi di Rofix, che garantisce permeabilità al vapore grazie al tonachino silossanico di finitura colorata.

La copertura è realizzata in legno, con un assito in abete grezzo non a vista (controsoffittato), e orditura portante in lamellare di abete. L’isolamento è realizzato all’estradosso della struttura portante, con 200 mm di fibra di legno, sui cui è posata la camera di ventilazione e il manto di copertura in tegole in cotto, per rispettare le prescrizioni del regolamento edilizio comunale.

A pavimento, per il corretto isolamento della platea di fondazione, uno strato isolante in Xps da 100 mm, rafforzato da un sottofondo isolante additivato con perle di polistirene, a livellamento degli impianti. Sull’isolamento si è andati a posare gli impianti idrotermosanitari ed elettrici, per poi realizzare un primo sottofondo alleggerito, il pannello radiante bugnato in Eps e un massetto di 50 mm per l’incollaggio dei pavimenti finiti.

Interessante il dettaglio del camino interno. Per rispondere alle richieste estetiche della committenza, i progettisti hanno scelto un termocamino con potenza nominale di 13,2kW, costituito da un monoblocco in ghisa con focolare 3D visibile su 3 lati, chiuso da un termovetro con saliscendi, interamente a scomparsa nel rivestimento estetico in cartongesso. Il camino, in classe A 4 stelle, vista la sua potenza importante, è stato dotato di un sistema di canalizzazione dell’aria calda, che tramite gli appositi kit e delle bocchette a parete distribuisce aria calda dalla zona giorno all’adiacente zona notte, diventando in questo modo parte integrante del sistema di climatizzazione dell’edificio. Il risultato è un edificio prestazionale, che raggiunge la classe energetica A2 nazionale.

Stefano Stola e Lara Brachet Cota | Progettisti Abitare Legno.

I progettisti

«Questo progetto è stato una bellissima sfida, condivisa con il costruttore, che ci ha consentito di creare un concept nuovo e attuale nel rispetto di un tessuto urbanistico tradizionale e molto conservativo. Il committente è stato veramente disponibile a mettersi in gioco e a confrontarsi con noi, assecondando le linee guida del progetto per contemperarle con le proprie aspettative».

Il costruttore

«Per la nostra impresa ogni casa è una storia unica che ci fa iniziare un nuovo percorso. Ciò che realizziamo è sempre un prodotto edilizio che non si ripeterà, costruito in maniera sartoriale sulle esigenze del committente. Per il progetto WoodHome non è stato diverso: abbiamo affrontato, come sempre accade, ostacoli e imprevisti, ma dalla collaborazione con tutti i soggetti coinvolti nel processo costruttivo sono arrivate con semplicità le migliori soluzioni».

L’impresa | Abitare Legno.

L’impresa | Abitare Legno

Abitare Legno nasce nel 2007 dall’incontro di professionalità che collaborano nell’ingegnerizzazione e costruzione di abitazioni che rispettano la natura e il benessere di chi vi abita. Per raggiungere questi obiettivi l’impresa utilizza le migliori competenze in ambito architettonico, costruttivo e organizzativo. Ma soprattutto il materiale più naturale del mondo: il legno. Ed è proprio dall’incontro tra un’esperienza organizzativa d’eccellenza e una materia prima incredibilmente perfetta che nasce Abitare Legno. Negli anni l’impresa si è specializzata nella realizzazione di edifici passivi e certificati, con altissimi standard di efficienza energetica. Per offrire un servizio sempre più qualitativo e garantito, ha ottenuto nel 2016 la certificazione Sale rilasciata da Federlegno, per certificare i costruttori di case in legno che rispettano il protocollo riconosciuto a livello nazionale (in particolare, dal sistema bancario) e nel 2021 la certificazione Iso-9001 Tuv, a garanzia di un processo interno di gestione della commessa volto a tutelare nel migliore dei modi il cliente finale.

Lara Brachet Cota

Laureata nel 2008 alla facoltà di Architettura del Politecnico di Torino con 110 presentando una tesi d’avanguardia: “L’idroponica in verticale: la sostenibilità ambientale mediante l’utilizzo di una parete verde”, ha oggi un proprio studio a Venaria Reale. Specializzata in architettura sostenibile, ha portato avanti la formazione in questo campo presso l’Agenzia Casa Clima di Bolzano, fino a progettare e realizzare un edificio totalmente in legno con alte prestazioni energetiche.

Stefano Stola

Laureato nel 1991 alla facoltà di Architettura del Politecnico di Torino con una tesi sulle tipologie alpine di delfinato, il suo impegno professionale è iniziato nel 1993 e oggi il suo lavoro nell’ambito dell’architettura è quasi trentennale. Al momento il suo studio, Endarchitetti, è impegnato nella progettazione di uno stabilimento produttivo nelle langhe, sul preliminare di riqualificazione di un isolato a destinazione uffici, sede di una Banca d’investimenti a Milano e sul progetto di recupero di una villa tri-familiare costruita nella provincia di Torino.

CHI HA FATTO COSA

Progetto: Wood Home
Luogo: San Carlo Canavese, Torino
Committente: Privato
Tipologia: Abitativo residenziale
Progetto architettonico: Arch. Lara Brachet Cota + Arch. Stefano Stola
Progetto termotecnico: Arch. Luca Ballesio
Progetto strutturale e impresa costruttrice in legno: Abitare Legno srl

CHI HA FORNITO COSA

Camino: Edilkamin
Cartongessi interni: Gyproc Saint-Gobain
Finitura cappotto: Sistema SiSi di Röfix