Emilia Romagna | Finanziamenti

Recuperi e ammodernamenti di porti e ripari di pesca

Scade il prossimo 20 gennaio il bando regionale dell’Emilia Romagna riguardante le domande di contributo per investire in porti, ripari di pesca e luoghi di sbarco. Il contributo in conto capitale è concedibile fino al 100% della spesa ammissibile con un tetto minimo pari a 150 mila euro e un massimo di 800 mila euro.

Il bando di attuazione dell’Asse 3, Misura 3.3 del Fep 2007-2013 che in Emilia Romagna stanzia 1,1 milioni di euro per le domande di contributo per investire in porti, ripari di pesca e luoghi di sbarco è in scadenza il prossimo 20 gennaio. Le amministrazioni provinciali e comunali possono così finanziare interventi su tutto il territorio regionale per la costruzione, l’ampliamento e l’ammodernamento delle banchine e di approdi già esistenti allo scopo di migliorare la sicurezza delle operazioni di sbarco, insieme all’ammodernamento e all’ampliamento delle sale per le strutture ausiliare. Sono anche finanziabili progetti di ristrutturazione di porti marittimi, ripari di pesca e luoghi di sbarco ad esclusione di quelli delle acque interne per l’acquisto delle attrezzature per il trattamento e il magazzinaggio del prodotto sbarcato e il trattamento degli scarti.
La Regione finanzia anche la costruzione di impianti per la fornitura di carburante di energia elettrica, acqua e ghiaccio, considerando ammissibili anche le spese riguardabili l’acquisto di nuove attrezzature per la gestione informatizzata delle attività di pesca e per la riparazione e la manutenzione dei pescherecci.
Agevolabili gli interventi che hanno avuto inizio dal 1 agosto dello scorso anno. Il contributo in conto capitale è concedibile fino al 100% della spesa ammissibile con un tetto di spesa minimo pari a 150 mila euro e spesa massima di 800 mila euro. Il contributo non è cumulabile con altri aiuti pubblici.

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